Stralcio cartelle, decreto MEF in Gazzetta Ufficiale: debiti cancellati entro il 31 ottobre 2021

Stralcio delle cartelle entro il 31 ottobre 2021: è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 2 agosto il decreto del Ministero dell'Economia sull'annullamento dei debiti fino a 5.000 euro. A beneficiarne i contribuenti con redditi fino a 30.000 euro e in riferimento ai ruoli del periodo 2000-2010.

Stralcio cartelle, decreto MEF in Gazzetta Ufficiale: debiti cancellati entro il 31 ottobre 2021

Stralcio delle cartelle entro il 31 ottobre 2021: il decreto del Ministero dell’Economia approda in Gazzetta Ufficiale.

Il decreto MEF del 14 luglio sulla cancellazione dei ruoli fino a 5.000 euro è stato pubblicato il 2 agosto 2021 e definisce la procedura operativa che verrà adottata.

Sono i ruoli affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 quelli inclusi nello stralcio automatico, a patto però che il debitore non superi il limite di 30.000 euro di reddito nell’anno d’imposta 2019.

Sarà dall’incrocio dei dati di Agenzia delle Entrate e ramo Riscossione che verrà verificato chi può beneficiare dello stralcio delle cartelle. Entro il 20 agosto 2021 l’AdER invierà l’elenco dei codici fiscali dei contribuenti con debiti fino a 5.000 euro relativi al decennio 2000-2010 e, successivamente, spetterà alle Entrate verificare il rispetto del limite di reddito.

Stralcio cartelle, decreto MEF in Gazzetta Ufficiale: debiti cancellati entro il 31 ottobre 2021

Parte lo stralcio delle cartelle fino a 5.000 euro.

Il decreto MEF del 14 luglio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 2 agosto 2021, disegna tempi e procedure per l’annullamento dei debiti.

Atteso entro lo scorso 20 giugno, il decreto attuativo del 14 luglio pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 2 agosto definisce le regole operative e i tempi del condono dei carichi compresi nel decennio 2000-2010.

Sarà entro il 31 ottobre 2021 che per i contribuenti ammessi si procederà con l’annullamento automatico dei debiti. Il compito sarà affidato all’Agenzia delle Entrate Riscossione, supportata dall’Agenzia delle Entrate.

Entro il 20 agosto, l’AdER elaborerà e trasmetterà alle Entrate l’elenco dei codici fiscali dei contribuenti con debiti fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, importo che verrà verificato alla data del 23 marzo 2021.

L’Agenzia delle Entrate sarà quindi chiamata a verificare, sulla base dei dati presenti in Anagrafe Tributaria, se ai codici fiscali segnalati dall’Agente della riscossione corrispondono redditi fino a 30.000 euro, soglia per l’accesso allo stralcio automatico delle cartelle.

La verifica verrà effettuata attingendo ai dati relativi alle certificazioni uniche e alle dichiarazioni dei redditi presenti nelle banche dati delle Entrate e relative all’anno d’imposta 2019.

Decreto MEF 14 luglio 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 2 agosto
Termini e modalità di annullamento automatico dei debiti tributari di importo residuo fino a 5.000 euro risultanti da carichi affidati agli agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010

Stralcio delle cartelle fino a 5.000 euro, incrocio dei dati per il condono entro il 31 ottobre 2021

Al contribuente non saranno richiesti adempimenti.

La procedura di stralcio delle cartelle fino a 5.000 euro sarà effettuata mediante la cooperazione e l’incrocio dei dati a disposizione di Agenzia delle Entrate e AdER, verificando quindi le informazioni relative alle cartelle relative al periodo 1° gennaio 2000 e 31 dicembre 2010 e le informazioni reddituali del debitore.

Si ricorda che, a prescindere dal possesso o meno dei requisiti richiesti, lo stralcio delle cartelle lascia fuori:

  • le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015;
  • i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
  • le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • le risorse proprie tradizionali previste dall’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), delle decisioni 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, e 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014,
  • l’IVA riscossa all’importazione.

Sarà possibile invece beneficiare della cancellazione automatica anche per i debiti ricompresi della definizione agevolata e, nello specifico, delle rottamazioni previste:

A tal proposito si evidenzia che sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione si può controllare se i propri debiti, relativi a cartelle ammesse alla rottamazione ter o al saldo e stralcio delle cartelle rientreranno o meno nella procedura di condono.

Una procedura che controllerà esclusivamente la data di affidamento del debito e l’importo residuo calcolato al 23 marzo 2021. Resta fuori dall’applicativo sviluppato dall’AdER la verifica relativa al rispetto del limite di reddito di 30.000 euro.

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