Spesometro 2018: va inviato anche con zero operazioni (quindi senza fatture)?

Redazione - Comunicazioni IVA e spesometro

Spesometro 2018 zero operazioni e fatture attive e passive nel periodo di riferimento: l'invio telematico rimane obbligatorio?

Spesometro 2018: va inviato anche con zero operazioni (quindi senza fatture)?

Lo spesometro 2018 è oggetto di invio telematico anche quando non ci sono operazioni nel periodo di riferimento (semestre o trimestre), ovvero quando si hanno zero operazioni e fatture attive e/o passive?

Ancora oggi sono molti i dubbi in tema di spesometro 2018 e uno di questi riguarda proprio le regole sull’invio telematico quando il semestre si è chiuso senza operazioni attive e passive e, in sintesi, senza fatture emesse e ricevute.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito soltanto il caso di Lipe senza operazioni ma attualmente ancora non sono stati forniti chiarimenti sull’invio dello spesometro a zero.

La scadenza per l’invio telematico dello spesometro relativo al 1° semestre 2018 è fissata al prossimo 1° ottobre.

Per chiarire alcuni di questi dubbi, cerchiamo di seguito di capire se vi è l’obbligo o meno di inviare lo spesometro 2018 senza operazioni attive o passive nel periodo di riferimento.

Spesometro 2018: va inviato anche con zero operazioni?

Secondo molti commercialisti ed esperti lo spesometro non deve essere inviato quando nel semestre sono state registrate zero operazioni attive e passive.

Si tratta, a dire il vero, di un’interpretazione analoga a quella relativa alla comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva (Lipe trimestrali).

L’Agenzia delle Entrate ha infatti chiarito quanto previsto per le comunicazioni trimestrali delle liquidazioni IVA in una delle faq relative, disponendo che non bisogna inviare la comunicazione qualora il trimestre risulti senza operazioni e quindi la liquidazione sia a zero.

Lo stesso vale anche per lo spesometro quando non risultano effettuate operazioni attive o passive? La logica dice si, tuttavia non ci sono chiarimenti ufficiali in questo senso. D’altra parte è difficile immaginare un obbligo di invio per una comunicazione che non conterrebbe alcun dato...

Dubbio che peraltro non sussiste dal punto di vista strettamente operativo, considerando che l’invio telematico a zero non è neanche accettato dal sistema.

Spesometro 2018 senza fatture attive e passive: i dubbi sull’equiparazione con le regole delle Lipe a zero

Chi sostiene che l’invio non sia obbligatorio in caso di spesometro 2018 a zero operazioni spesso riprende quando già chiarito per un altro adempimento IVA, ancorché diverso: la comunicazione delle liquidazioni periodiche.

Tuttavia, ribadiamo un concetto banale ma importante: a nostro avviso non può sussistere l’obbligo di invio telematico di un elenco di fatture quando proprio questi documenti sono del tutto assenti...

Detto questo, l’Agenzia delle Entrate, come già evidenziato in un precedente articolo, ha chiarito che:

“L’obbligo di invio della Comunicazione non ricorre in assenza di dati da indicare, per il trimestre, nel quadro VP (ad esempio, contribuenti che nel periodo di riferimento non hanno effettuato alcuna operazione, né attiva né passiva).

L’obbligo, invece, sussiste nell’ipotesi in cui occorra dare evidenza del riporto di un credito proveniente dal trimestre precedente. Pertanto, se dal trimestre precedente non emergono crediti da riportare, in assenza di altri dati da indicare nel quadro VP, il contribuente è esonerato dalla presentazione della Comunicazione.

Si tratta, ad esempio, di un contribuente che effettua liquidazioni mensili e non possiede dati da indicare nel quadro VP per i mesi di aprile, maggio e giugno; in tal caso, in assenza di un credito da riportare dal mese di marzo, non è tenuto a presentare la Comunicazione con riferimento al secondo trimestre.

Analogamente, per un contribuente con liquidazioni mensili è possibile non includere nella Comunicazione da inviare i moduli relativi ai mesi in cui si versa nella situazione sopra descritta, salvo il caso in cui sia necessario dare evidenza del riporto del credito proveniente dal mese precedente.”