Rimborso IRPEF, l'Agenzia delle Entrate segnala la truffa di fine agosto: attenzione agli SMS che richiedono l'inserimento di dati personali e bancari
Un rimborso IRPEF spettante pari a oltre 300 euro con la richiesta di inserire i propri dati personali e bancari.
Questi i dettagli della truffa tramite SMS segnalata dall’Agenzia delle Entrate, che si inserisce nel caldo periodo dell’erogazione dei rimborsi emersi dal modello 730.
L’avviso datato 31 agosto 2026 invita a prestare attenzione, fornendo le informazioni utili per individuare la nuova e insidiosa campagna di smishing che sfrutta illecitamente il nome e l’identità visiva del Fisco.
Le truffe non si fermano in estate: attenzione ai falsi SMS sui rimborsi fiscali
L’obiettivo della campagna di phishing tramite SMS (smishing) è spingere i cittadini a inserire i propri dati personali e bancari su portali fraudolenti per sottrarre denaro o credenziali d’accesso.
Le truffe non si fermano neppure in estate e, al contrario, si inseriscono in un periodo in cui prosegue l’iter ordinario dell’erogazione del rimborso IRPEF a lavoratori dipendenti e pensionati che hanno già presentato il modello 730/2026. Ed è anche alla luce di ciò che arriva immediato l’alert dell’Agenzia delle Entrate sugli SMS ingannevoli.
Il meccanismo è noto: il destinatario del tentativo di frode riceve un messaggio di testo contenente un link che fa riferimento a una presunta procedura di verifica, che nel caso specifico riguarda un fantomatico rimborso IRPEF relativo all’anno d’imposta 2025.
Cliccando sul collegamento, si viene indirizzati a un sito web che imita la grafica istituzionale del sito dell’Agenzia delle Entrate, richiedendo innanzitutto l’inserimento del codice fiscale del contribuente.
Una volta inserito il codice, la pagina mostra un presunto credito a favore del cittadino pari a 328,45 euro e, per sbloccarlo, la procedura richiede dettagli sensibili della carta di pagamento: nome dell’intestatario, numero di carta, data di scadenza e codice di sicurezza (CVV).
Furto di dati personali e bancari: l’Agenzia delle Entrate invita a cancellare gli SMS fraudolenti
Le informazioni inserite dai contribuenti che incappano nella truffa vengono raccolte e utilizzate per effettuare transazioni non autorizzate.
Il pericolo quindi è di fornire dati bancari sensibili e sbloccare quindi pagamenti da parte di terzi tramite il proprio conto.
L’Agenzia delle Entrate si dichiara totalmente estranea a queste comunicazioni e ribadisce di non inviare mai SMS contenenti link diretti per richiedere dati bancari o strumenti di pagamento.
Per proteggersi è quindi fondamentale non cliccare su collegamenti presenti in SMS o e-mail inattesi o sospetti e non inserire mai dati sensibili, codici CVV o credenziali bancarie su pagine raggiunte tramite link esterni.
In caso di dubbi, consultare la sezione “Focus sul phishing” sul sito ufficiale www.agenziaentrate.gov.it o contattare l’Ufficio territorialmente competente per verificare la propria posizione fiscale.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: SMS dal Fisco su un rimborso IRPEF di 328 euro: è un falso, attenzione alla truffa