Carta dedicata a te 2026: atteso il decreto direttoriale per avviare le graduatorie

Alessio Mauro - Lavoro

Si attende ancora un nuovo decreto per far partire la macchina organizzativa della carta dedicata a te 2026: resta da stabilire il numero delle famiglie che potrà ottenere il bonus spesa

Carta dedicata a te 2026: atteso il decreto direttoriale per avviare le graduatorie

Diversamente dagli altri anni, il provvedimento attuativo della carta dedicata a te 2026 non ha stabilito il numero dei bonus spesa da 500 euro che potranno essere erogati alle famiglie con un ISEE fino a 15.000 euro che si trovano in condizione di priorità nel territorio di riferimento.

Un decreto direttoriale, atteso in questi giorni, dovrà stabilire il dato complessivo e la distribuzione tra i diversi territori: rispetto al passato, c’è un passaggio burocratico in più che si traduce nel rischio che i tempi di attesa siano più lunghi.

Carta dedicata a te 2026 in attesa di un nuovo decreto

Anche per le due nuove annualità finanziate dall’ultima Manovra con 500 milioni di euro, non sarà necessario presentare domanda: il contributo di 500 euro verrà erogato a coloro che ne hanno diritto automaticamente.

L’assegnazione avviene al termine di uno scambio di dati tra INPS, Comuni e Poste Italiane: l’Istituto stila per ogni territorio una lista di nuclei familiari potenzialmente beneficiari che hanno un ISEE fino a 15.000 euro, a partire dalle famiglie con almeno tre componenti, che presentano le condizioni di priorità previste e non ricevono altre forme di sostegno simili.

Nuclei familiari composti da non meno di tre componenti
Criteri di priorità
Almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2012
Almeno uno nato entro il 31 dicembre 2008
Nuclei con indicatore ISEE più basso

Dopo questa prima fase, gli enti territoriali confermano le graduatorie con i dati in loro possesso: infine, gli elenchi vengono confermati dall’INPS e poi trasmessi a Poste Italiane e i Comuni informano le famiglie delle assegnazioni.

Carta dedicata a te 2026: in attesa del calcio d’inizio per le graduatorie

Sapere quante carte o ricariche dovranno essere assegnate per ogni territorio, quindi, è fondamentale per poter stilare le graduatorie.

Lo scorso anno hanno ricevuto il bonus spesa circa 1,1 milioni di nuclei familiari: per il 2026 la cifra resta da definire. In ogni caso, il totale dei contributi di 500 euro sarà distribuito tra i diversi comuni per il 50 per cento in relazione alla popolazione residente e per il 50 per cento in base alle condizioni economiche del territorio.

Il meccanismo automatico di erogazione del bonus spesa}} si basa su una serie di passaggi tra tutti gli attori coinvolti che avvengono in tempi ben scanditi e a far partire il contatore per la gestione delle graduatorie sarà proprio il decreto direttoriale che dovrà essere adottato entro il 2 settembre.

Considerando tutti gli step, sarà necessario rispettare la scadenza prevista per poter mantenere la promessa di erogare il bonus spesa a partire dal mese di ottobre.

Di fatto è il provvedimento direttoriale, non ancora pubblicato sulle pagine istituzionali del Ministro, a segnare il calcio d’inizio ufficiale delle procedure di assegnazione e i tempi di attesa per ricevere il bonus spesa dipenderanno strettamente dall’avvio dei lavori.

Iter della carta dedicata a teTempi
Decreto direttoriale del Ministero dell’Agricoltura Entro il 2 settembre (30 giorni a partire dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo)
Graduatorie provvisorie INPS Entro 30 giorni dalle istruzioni del Ministero dell’Agricoltura
Conferma delle graduatorie da parte dei Comuni Entro 20 giorni
Consolidamento delle liste e invio dei dati a Poste Italiane da parte dell’INPS Entro 10 giorni