Smart working con sconto IRPEF: regime impatriati anche con azienda estera

Rosy D’Elia - Imposte

Chi rientra dall'estero e opera in smart working per aziende con sede in altri paesi può beneficiare dello sconto IRPEF previsto per il rientro dei cervelli, anche quando il datore di lavoro resta lo stesso. A chiarirlo è l'Agenzia delle Entrate

Smart working con sconto IRPEF: regime impatriati anche con azienda estera

Anche chi lavora in smart working per aziende che hanno una sede all’estero può beneficiare dello sconto IRPEF previsto per chi rientra in Italia: l’importante è lavorare sul territorio italiano.

Accesso libero alle agevolazioni fiscali del regime impatriati anche per lavoratrici e lavoratori che svolgono le attività per datori di lavoro che si trovano in altri paesi, anche in caso di continuità del rapporto di lavoro.

L’Agenzia delle Entrate conferma la linea di apertura sul lavoro agile.

Smart working e sconto IRPEF del regime impatriati sono compatibili

Con il decreto legislativo n. 209 del 2023, ha preso forma il nuovo regime impatriati con agevolazioni meno vantaggiose, una riduzione della base imponibile del 50 per cento nel limite dei 600.000 euro all’anno anziché del 70 per cento, e requisiti più rigidi.

NUOVO REGIME IMPATRIATI
Riduzione dell’imponibile
Taglio del 50 per cento con il limite di 600.000€ (60 per cento per chi ha figli o figlie)
Durata
5 anni
Requisiti
Svolgere attività lavorativa in Italia

Possedere requisiti di elevata qualificazione e specializzazione

Non essere stati residenti in Italia nei 3 anni precedenti (6 o 7 anni in caso di prosecuzione dell’attività con lo stesso datore di lavoro)

Restare in Italia per almeno 4 anni

Nonostante le regole siano profondamente cambiate, la loro interpretazione su alcuni fronti prosegue sulla stessa lunghezza d’onda. È il caso dello smart working che in linea generale non ostacola l’accesso alle agevolazioni fiscali, in presenza di tutte le altre condizioni richieste.

Smart working e regime impatriati: sconto IRPEF anche per chi lavora per aziende estere

All’inizio dell’anno, con la risposta all’interpello n. 2 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la normativa di riferimento non pone limiti alla geografia dei datori di lavoro e quindi lo smart working non preclude la possibilità di ottenere lo sconto IRPEF, anche quando il datore di lavoro si trova all’estero.

Non è richiesto che “l’attività sia svolta per un’impresa operante sul territorio dello Stato, pertanto, possono accedere all’agevolazione i soggetti che vengono a svolgere in Italia attività di lavoro alle dipendenze di un datore di lavoro con sede all’estero, o i cui committenti (in caso di lavoro autonomo o di impresa) siano stranieri (non residenti)”, ha sottolineato l’Agenzia delle Entrate.

Con questi chiarimenti, ha sciolto i dubbi di una contribuente che, dopo un periodo in Gran Bretagna, aveva intenzione di rientrare con un nuovo lavoro basato in Italia e un contratto italiano con una società che ha sede in Germania e offre la possibilità di lavorare da remoto.

Smart working e regime impatriati: sconto IRPEF anche se si continua a lavorare per il datore di lavoro estero

Con la risposta all’interpello n. 82 del 20 marzo, l’Agenzia delle Entrate è tornata sul tema del lavoro agile aggiungendo un nuovo tassello nel quadro di regole di accesso al regime impatriati per chi opera in smart working.

Via libera allo sconto IRPEF anche in caso di continuità del rapporto di lavoro.

Lo spunto per questa nuova precisazione arrivano dall’analisi del caso di un lavoratore che, dopo trent’anni di attività svolta in Finlandia, ha intenzione di trasferirsi in Italia e di continuare a lavorare in smart working per lo stesso datore di lavoro. Nella nuova normativa la continuità non costituisce un ostacolo.

Resta in ogni caso necessario prestare l’attività lavorativa per la maggior dell’anno nel territorio dello Stato, ovvero per almeno 183 giorni, o 184 in caso di anno bisestile considerando nel calcolo anche le ferie, le festività, i riposi settimanali e altri giorni non lavorativi.

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