Scadenze fiscali 2023: ecco l’elenco completo

Scadenzario annuale con tutti gli adempimenti fiscali a carico di famiglie e aziende: un elenco come di consueto molto ampio di scadenze fiscali anche per questo 2023 appena iniziato

Scadenze fiscali 2023: ecco l'elenco completo

Anche il 2023 sarà un anno ricco di scadenze fiscali.

Proviamo a fare un elenco dei principali adempimenti per i cittadini contribuenti, che siano lavoratori, datori di lavoro o pensionati.

Il calendario delle scadenze prevede alcuni mesi più intensi, mentre altri, soprattutto quelli estivi, sono più liberi dagli impegni fiscali.

Di seguito gli adempimenti principali del 2023, dalla dichiarazione dei redditi il 30 settembre alle imposte IRAP, IRPEF e IRES, passando per le scadenze non canoniche come quella dell’autodichiarazione degli aiuto di Stato fissata al 31 gennaio:

MESEGIORNOSCADENZA
Gennaio 2023 31 Autodichiarazione degli aiuti di Stato
Marzo 2023 16 Certificazione Unica
Aprile 2023 30 disponibilità della Dichiarazione precompilata
Maggio 2023 2 Modello IVA annuale
Giugno 2023 16

30

30

30
Acconto IMU

Dichiarazione IMU

Modello redditi PF (presentazione cartacea tramite ufficio postale)
Saldo e primo acconto imposte sui redditi
Settembre 2023 30 Modello 730 (cadendo di sabato slitta al 2 ottobre)
Ottobre 2023 31 Certificazione Unica autonomi e Modello 770
Novembre 2023 30 Modello redditi PF (presentazione telematica)
Dicembre 2023 16 Saldo IMU

Le scadenze fiscali sono normalmente oggetto di modifica e/o proroga, motivo per cui invitiamo tutti i lettori interessati agli aggiornamenti fiscale e del lavoro ad iscriversi alla nostra newsletter gratuita, inserendo il proprio indirizzo email nel box qui sotto

Scadenze fiscali 2023: le dichiarazioni dei redditi

L’Agenzia delle Entrate ha già pubblicato la versione di bozza dei modelli da utilizzare per le dichiarazioni dei redditi 2023 con le relative istruzioni.

Si tratta in particolare dei seguenti modelli:

  • Modello 730/2023;
  • Modello Redditi persone fisiche 2023;
  • Modello Redditi Enti non commerciali 2023;
  • Modello Redditi Società di capitali 2023;
  • Modello Redditi Società di persone 2023;
  • Modello Irap 2023;
  • Certificazione Unica 2023;
  • Modello IVA annuale 2023;
  • Modello 770/2023;
  • Consolidato nazionale e mondiale 2023.

Lavoratori dipendenti e pensionati dovranno presentare la dichiarazione dei redditi utilizzando il Modello 730, sia precompilato sia ordinario, entro la scadenza del 30 settembre 2023.

Questa, cadendo di sabato, sarà spostata al primo giorno lavorativo successivo, quindi, al 2 ottobre 2023.

La dichiarazione precompilata, dopo gli slittamenti degli ultimi anni, invece, sarà disponibile dal 30 aprile 2023.

Per quanto riguarda le altre dichiarazioni dei redditi 2023, il Modello redditi PF va presentato entro i seguenti termini:

  • dal 2 maggio al 30 giugno 2023 se la presentazione viene effettuata in forma cartacea tramite un ufficio postale;
  • entro il 30 novembre 2023 se la presentazione viene effettuata in modalità telematica, direttamente dal contribuente oppure da un intermediario abilitato.

I sostituti d’imposta, poi, devono presentare la Certificazione Unica 2023 per certificare i redditi da lavoro di ogni tipo (dipendente e assimilati, autonomo o provvigioni) e i redditi diversi, oltre che i corrispettivi ottenuti dai contratti di locazione brevi per il periodo di imposta 2022.

Il modello per i dipendenti e i pensionati va trasmesso all’Agenzia delle Entrate entro la scadenza del 16 marzo 2023. Per gli autonomi e per le altre certificazioni che contengono esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili tramite la dichiarazione dei redditi precompilata la scadenza resta quella canonica del 31 ottobre 2023.

Stessa scadenza, 31 ottobre 2023, anche per il Modello 770, utilizzato dai sostituti d’imposta per comunicare in modalità telematica all’Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nel 2022.

Infine, per quanto riguarda il Modello IVA annuale, utilizzato per presentare la dichiarazione IVA relativa all’anno d’imposta 2022, gli interessati possono procedere all’adempimento nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 2 maggio 2023.

Nella tabella di seguito sono riassunte le principali scadenze per i modelli di dichiarazione dei redditi.

Modello Scadenza
Modello 730/2023 precompilato Accessibile dal 30 aprile 2023
Modello 730/2023 Presentazione entro il 2 ottobre 2023 (il termine del 30 settembre slitta al primo giorno lavorativo successivo)
Modello Redditi PF 2023 30 giugno 2023 se la presentazione viene effettuata in forma cartacea tramite un ufficio postale;

30 novembre 2023 se la presentazione viene effettuata in modalità telematica
Certificazione Unica 2023 16 marzo 2023 (31 ottobre 2023 per i redditi degli autonomi)
Modello 770/2023 31 ottobre 2023
Modello IVA annuale 2 maggio 2023

Scadenze fiscali 2023: le imposte sui redditi

Non ci sono variazioni anche per quanto riguarda il calendario delle scadenze relative al pagamento delle imposte sui redditi, emerse dalla dichiarazione dei redditi di dipendenti, pensionati e partite IVA.

Si tratta, in particolare, dei versamenti di:

  • IRPEF;
  • IRES;
  • IRAP;
  • cedolare secca;
  • imposte sostitutive.

Per queste la scadenza di saldo e primo acconto è quella del 30 giugno 2023.

Come di consueto è possibile differire il pagamento delle imposte sui redditi ai 30 giorni successivi rispetto alla scadenza del 30 giugno, applicando una maggiorazione dello 0,40 per cento.

Le imposte possono essere versate in un’unica soluzione oppure in un massimo di 6 rate, con una maggiorazione dovuta agli interessi.

Rateizzazione saldo e acconto imposte sui redditi 2022 per non titolari di partita IVA

RATAVERSAMENTOINTERESSIVERSAMENTO DIFFERITO (*)INTERESSI
30 giugno 0,00 21 agosto 0,00
21 agosto 0,33 31 agosto 0,00
31 agosto 0,66 30 settembre 0,33
30 settembre 0,99 31 ottobre 0,66
31 ottobre 1,32 30 novembre 0,99
30 novembre 1,65 - -

(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento.

Rateizzazione saldo e acconto imposte sui redditi 2022 per i titolari di partita IVA

RATAVERSAMENTOINTERESSIVERSAMENTO DIFFERITO (*)INTERESSI
30 giugno 0,00 21 agosto 0,00
18 luglio 0,18 22 agosto 0,18
21 agosto 0,51 16 settembre 0,51
16 settembre 0,84 17 ottobre 0,84
17 ottobre 1,17 16 novembre 1,17
16 novembre 1,50 - -


(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento.

Scadenze fiscali 2023: l’IMU

Passando all’Imposta Municipale Unica (IMU), la tassa sulla casa, un’importante novità arriva dal decreto Milleproroghe 2023, che posticipa al 30 giugno 2023 i termini per la presentazione della dichiarazione IMU relativa al 2021, già prorogati dal DL Semplificazioni.

La stessa data rappresenta la scadenza anche per la dichiarazione IMU relativa al 2022.

Per quanto riguarda il pagamento i termini da rispettare sono i seguenti:

  • Acconto IMU, 16 giugno 2023;
  • Saldo IMU, 16 dicembre 2023.

Le scadenze da segnare in calendario sono riassunte nella tabella di seguito.

AdempimentoScadenza
Dichiarazione IMU 30 giugno 2023
Acconto IMU 16 giugno 2023
Saldo IMU 16 dicembre 2023

Scadenze fiscali 2023: l’imposta di bollo sulla fattura elettronica

Un altro dei canonici adempimenti dell’anno è quello relativo al pagamento del bollo sulla fattura elettronica.

Per il 2023 ci sono diverse novità introdotte dal Decreto Semplificazioni, una su tutte l’innalzamento della soglia entro la quale è possibile posticipare il pagamento, che passa da 250 a 5.000 euro.

Invariato il calendario delle scadenze, introdotto dal 2021, per cui i versamenti vanno effettuati entro i termini indicati nella tabella.

Periodo di riferimento e importo Scadenza versamento
Fatture elettroniche emesse nel I trimestre 2023 31 maggio 2023
Fatture elettroniche emesse nel II trimestre 2023 30 settembre 2023
Fatture elettroniche emesse nel III trimestre 2023 30 novembre 2023
Fatture elettroniche emesse nel IV trimestre 2023 28 febbraio 2024

Il contribuente può posticipare il versamento in caso di versamento inferiore a 5.000 euro.

Periodo di riferimento e importo Scadenza versamento
Imposta di bollo I trimestre 2023 inferiore a 5.000 euro Scadenza il 30 settembre 2023
Imposta di bollo I e II trimestre 2023 inferiore a 5.000 euro Scadenza il 30 novembre 2023

Scadenze fiscali 2023: gli adempimenti periodici

Altro appuntamento canonico del 2023 è quello con gli adempimenti periodici, che i datori di lavoro e i titolari di partita IVA devono effettuare ogni mese (ogni tre mesi per alcuni titolari di partita IVA).

Si tratta del versamento dell’IVA, delle ritenute IRPEF e dei contributi INPS da effettuare il giorno 16 di ogni mese.

Il primo riguarda i titolari di partita IVA. Nello specifico i contribuenti con liquidazione IVA mensile la verseranno entro il giorno 16 di ogni mese, mentre quelli con obbligo trimestrale il giorno 16 del secondo mese successivo ai primi tre trimestri (16 maggio, 20 agosto e 16 novembre). Il versamento relativo all’ultimo trimestre va effettuato in sede di conguaglio annuale entro il 16 marzo dell’anno successivo.

Entro il giorno 16 di ogni mese i datori di lavoro devono anche procedere al versamento IRPEF sulle ritenute alla fonte operate su:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedente. Oltre alle ritenute, il sostituto d’imposta deve versare anche le addizionali comunali e regionali;
  • redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente, provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza corrisposte nel mese precedente.

I sostituti d’imposta, inoltre, entro la stessa scadenza mensile devono provvedere anche al pagamento dei contributi INPS, dovuti dal datore di lavoro e relativi alle retribuzioni erogate nel mese precedente.

Come per tutte le altre date di scadenza il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo nel caso in cui cada in un giorno festivo o non lavorativo.

Scadenze fiscali 2023: l’autodichiarazione per gli aiuti di Stato

Il primo grande appuntamento dell’anno sarà quello con una scadenza che è stata rimandata più volte nel corso del 2022, cioè l’autodichiarazione per gli aiuti di Stato.

Si tratta della dichiarazione che devono presentare tutti coloro che hanno ricevuto bonus, agevolazioni e contributi adottati per fronteggiare l’emergenza sanitaria.

Dopo numerose richieste da parte degli addetti ai lavori il termine è stato fissato al 31 gennaio 2023. Si tratta della proroga della stessa scadenza fissata inizialmente al 30 giugno e posticipata al 30 novembre 2022.

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