Rottamazione quinquies, entro il 21 gennaio il servizio online per la domanda

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Si va verso la domanda di adesione alla rottamazione quinquies: scadenza 21 gennaio per la pubblicazione del servizio online sul portale dell'Agenzia delle Entrate Riscossione

Rottamazione quinquies, entro il 21 gennaio il servizio online per la domanda

Atteso a breve il servizio online per la domanda di adesione alla rottamazione quinquies, la nuova definizione agevolata delle cartelle. L’Agenzia delle Entrate Riscossione entro la scadenza del 21 gennaio, 20 giorni dall’entrata in vigore della Manovra, è chiamata a definire il modello e le istruzioni da utilizzare.

A prevederlo è la stessa Legge di Bilancio 2026, che ne stabilisce le regole. Ci sarà tempo, poi, fino al 30 aprile 2026 per aderire.

Rottamazione quinquies: verso la domanda di adesione

La nuova pace fiscale permetterà di regolarizzare, senza sanzioni e interessi, i debiti con il Fisco che vanno dal 2000 al 2023.

In particolare, si potranno pagare in maniera agevolata, con un piano di rate bimestrali fino a 9 anni, le cartelle che derivano dall’omesso versamento di:

  • imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività dell’amministrazione finanziaria di cui agli articoli 36-bis e 36-ter del DPR n. 600 del 1973, e agli articoli 54-bis e 54-ter del DPR n. 633 del 1972;
  • contributi previdenziali dovuti all’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento.

Sul portale istituzionale l’Agenzia delle Entrate Riscossione metterà a disposizione, nell’area riservata dei contribuenti, anche tutti i dati necessari a individuare i carichi definibili, così da spazzare via ogni dubbio sui debiti che si possono sanare in maniera agevolata.

Domanda rottamazione quinquies: novità entro il 21 gennaio

A stabilire da quando si potrà presentare domanda è la stessa Legge di Bilancio 2026 che ha definito i contorni della nuova rottamazione quinquies. Per questa nuova pace fiscale, è stato previsto un avvio in tempi brevi e il periodo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate Riscossione per avviare la macchina organizzativa è quasi scaduto.

Entro il prossimo mercoledì dovranno debuttare online gli strumenti da utilizzare per poter richiedere di sanare in maniera agevolata i propri debiti.

In fase di domanda sarà necessario anche scegliere le modalità di pagamento, in un’unica soluzione o in maniera rateale.

Ed è proprio la possibilità di distribuire i pagamenti in un arco temporale ampio, che arriva a un massimo di 9 anni, una delle principali novità della rottamazione quinquies.

Rottamazione quinquiesLe regole della Legge di Bilancio 2026 (Art. 1, commi 82-101)
Debiti Ammessi Cartelle affidate dal 2000 al 2023, per omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dai controlli automatizzati e formali (con riferimenti normativi specifici). Rientrano anche i contributi INPS, con esclusione di quelli derivanti da accertamento. Sono esclusi i debiti contributivi dovuti alle Casse di previdenza private
Pagamenti Fino a 54 rate bimestrali da versare in 9 anni. È prevista la tolleranza per 2 rate non pagate, anche non consecutive
Decadenza Oltre ai casi dei due mancati pagamenti, si decade se non si paga la prima e unica rata o l’ultima. La decadenza comporta lo stop a nuove rateazioni.
Interessi 3 per cento annuo dal 1° agosto 2026

Rottamazione quinquies, prime istruzioni sulla domanda: dai dati da indicare agli effetti

In fase di adesione, i contribuenti dovranno specificare il numero di rate bimestrali su cui hanno intenzione di articolare il pagamento della somma da versare per mettersi in regola, fino a un massimo di 54.

Per tutti e tutte il primo appuntamento con il pagamento è fissato al 31 luglio 2026.

Rottamazione quinquiesDate di scadenza
Domanda di adesione 30 aprile 2026
Comunicazione delle somme dovute dall’AdER 30 giugno 2026
Primo o unico pagamento 31 luglio 2026
Appuntamenti del piano rateale Anno 2026:

  • 31 luglio;
  • 30 settembre;
  • 30 novembre.



Dal 2027 al 2035:

  • 31 gennaio;
  • 31 marzo;
  • 31 maggio;
  • 31 luglio;
  • 30 settembre;
  • 30 novembre.

Nella dichiarazione online coloro che intendono aderire dovranno anche indicare anche l’eventuale pendenza di giudizi aventi ad oggetto le cartelle da rottamazione “impegnandosi a rinunciare agli stessi giudizi, che, dietro presentazione di copia della dichiarazione e nelle more del pagamento della prima o unica rata delle somme dovute, sono sospesi dal giudice”, si legge nel testo della Legge di Bilancio.

Dal momento in cui l’AdER darà il via alle domande e fino alla scadenza del 30 aprile 2026 sarà possibile integrare la domanda.

Come accaduto in passato, esprimere la volontà di fare pace con il Fisco ha effetti immediati sui carichi oggetto della richiesta di accesso alla rottamazione:

  • risultano sospesi i termini di prescrizione e decadenza;
  • fino al 31 luglio 2026 si bloccano gli obblighi di pagamento che derivano da precedenti rateizzazioni;
  • non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi e ipoteche;
  • non possono essere avviate nuove procedure esecutive e proseguite quelle avviate in precedenza, salvo che non si sia tenuto il “primo incanto con esito positivo”.

Inoltre, il contribuente non sarà considerato inadempiente ai fini dell’erogazione di rimborsi e pagamenti da parte della PA (articoli 28-ter e 48-bis del D.P.R. n. 602/1973) e per il rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC).

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