Rottamazione quater, ultima chiamata 20 marzo: le date di scadenza in calendario

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Entro la scadenza del 20 marzo è ancora possibile versare le rate della rottamazione quater per non perdere i benefici della definizione agevolata delle cartelle. A maggio, luglio e novembre i prossimi appuntamenti con i pagamenti

Rottamazione quater, ultima chiamata 20 marzo: le date di scadenza in calendario

Per tutti e tutte coloro che hanno aderito alla rottamazione quater, con il termine di tolleranza di 5 giorni, c’è ancora tempo fino alla scadenza del 20 marzo per versare le rate dovute, comprese quelle arretrate.

Dopo questa data, il calendario riprenderà a scorrere regolarmente: i prossimi appuntamenti da segnare in rosso sono a maggio, luglio e novembre.

Una panoramica della tabella di marcia da rispettare per restare nel perimetro della definizione agevolata delle cartelle.

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Rottamazione quater: una panoramica delle date di scadenza

Per il versamento delle rate dovute è prevista una tolleranza di 5 giorni: questo extratime è stato confermato anche per la riapertura dei termini della rottamazione quater messa in campo dal Decreto Milleproroghe.

Con le novità introdotte, sia ai cosiddetti decaduti, ovvero coloro che non avevano versato gli importi dovuti, che ai contribuenti in regola con il piano dei pagamenti è stato concesso più tempo per pagare: versamenti di tutte le rate scadute o in scadenza entro il 15 marzo o, considerando i tempi supplementari, entro il 20 marzo.

Dopo questo termine straordinario che ha incluso anche coloro che, avendo la sede legale, operativa o la residenza nei territori colpiti dalle alluvioni di maggio 2023, seguono un calendario differito, si ritornerà all’ordinario. Per il 2024 ci sono tre date da segnare in rosso.

Rottamazione quaterScadenza
Rate dovute e arretate fino al 28 febbraio 2024 15 marzo (20 marzo con la tolleranza)
Quarta rata 31 maggio 2024
Quinta rata 31 luglio 2024
Sesta rata 30 novembre 2024

Per coloro che si trovano nei territori dell’Emilia Romagna, della Toscana e delle marche colpiti dagli eventi metereologici del 2023 la scadenza del 31 maggio segna il termine ultimo per il versamento della terza rata: la tabella di marcia, infatti, per questa categoria di contribuenti è prorogata di tre mesi.

Il proprio piano di pagamenti, in ogni caso, può essere verificato nella comunicazione delle somme dovute che l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha inviato a coloro che hanno aderito alla definizione agevolata delle cartelle nei mesi scorsi. Una copia può essere richiesta sul portale sia dall’area riservata che da quella pubblica compilando il form, senza effettuare l’accesso.

“In caso di mancato pagamento o se il pagamento avviene oltre il termine ultimo o per importi parziali, si perderanno i benefici della misura agevolativa e i versamenti effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute”, ricorda l’AdER nella notizia pubblicata il 15 marzo.

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