Esonero contributivo artigiani e commercianti: le istruzioni per la domanda di rinuncia

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Artigiani e commercianti che intendono rinunciare all’esonero contributivo del 50 per cento possono utilizzare l'apposita funzione disponibile sul sito INPS

Esonero contributivo artigiani e commercianti: le istruzioni per la domanda di rinuncia

Dal 1° gennaio, artigiani e commercianti potranno rinunciare all’esonero contributivo del 50 per cento introdotto quest’anno.

L’agevolazione prevede uno sconto del 50 per cento, con durata di 36 mesi, sui contributi previdenziali per chi si è iscritto per la prima volta nel 2025 alle gestioni speciali autonome.

La rinuncia è definitiva e comporta la perdita della riduzione dal mese successivo alla presentazione, senza possibilità di rientrare nel beneficio.

Per procedere è necessario utilizzare la nuova funzionalità messa a disposizione dall’INPS.

Esonero contributivo artigiani e commercianti: le istruzioni per la domanda di rinuncia

La legge di bilancio 2025 ha introdotto uno sconto del 50 per cento sui contributi previdenziali per chi, nel 2025, si è iscritto per la prima volta alle gestioni speciali autonome artigiani e commercianti. L’agevolazione ha una durata massima di 3 anni e spetta:

  • ai titolari di ditte individuali e familiari che percepiscono redditi di impresa, anche in regime forfetario;
  • ai soci di società, sia di persone che di capitali (S.r.l.);
  • ai coadiuvanti e coadiutori familiari dei titolari come sopra individuati.

Questi, come detto, devono aver avviato un’attività lavorativa in forma di impresa individuale o societaria nel corso del 2025 (formalizzando l’iscrizione al Registro delle imprese e all’INPS) ed essersi iscritti per la prima volta alla gestione artigiani o commercianti.

Con il messaggio n. 3922/2025, l’INPS comunica di aver implementato una nuova funzionalità nel “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” per consentire ai lavoratori autonomi di rinunciare all’esonero contributivo.

Riduzione contributi artigiani e commercianti: rinuncia dal 1° gennaio

Artigiani e commercianti che intendono rinunciare all’esonero contributivo in questione, dunque, possono inviare all’INPS un’apposita domanda. Dal 1° gennaio 2026, infatti, sarà possibile rinunciare all’agevolazione tramite il portale online.

Come spiegato dall’Istituto, la rinuncia è definitiva e comporta la perdita dell’agevolazione dal mese successivo alla presentazione della domanda. Chi rinuncia al beneficio non potrà presentare una nuova richiesta e riaccedere all’agevolazione. Le domande di rinuncia presentate entro il 31 dicembre 2025, invece, saranno neutralizzate.

Ad esempio, se un artigiano ha iniziato l’attività ad aprile 2025 e presenta la domanda di rinuncia il 10 gennaio 2026, beneficerà della tariffa ridotta da aprile 2025 a gennaio 2026, mentre da febbraio 2026 pagherà la contribuzione piena.

Per quanto riguarda chi ha scelto il regime forfettario previdenziale e poi ha ottenuto la nuova riduzione, l’INPS specifica che, solo per il 2025, potrà accedere nuovamente al regime forfettario al termine dei 36 mesi di agevolazione, senza penalizzazioni.

L’INPS ricorda che, dopo aver rinunciato o al termine dei 36 mesi, chi desidera avvalersi del regime forfettario previdenziale dovrà presentare apposita domanda telematica.

INPS - Messaggio n. 3922 del 23 dicembre 2025
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