Rimborsi IVA automatici nel 2026: pagamenti sempre più veloci con l’IA

Il tempo medio di attesa per il rimborso IVA nel 2026 sarà di 70 giorni, una parte sarà erogata automaticamente: l'Agenzia delle Entrate chiede aiuto anche all'IA e accelera sui pagamenti

Rimborsi IVA automatici nel 2026: pagamenti sempre più veloci con l'IA

Si avvicina la stagione della dichiarazione IVA, con l’avvio delle trasmissioni il 1° febbraio. E l’Agenzia delle Entrate conferma il progetto di accorciare sempre di più i tempi di attesa per ricevere i rimborsi.

Il pagamento nel 2026 dovrà arrivare in media entro 70 giorni, è questo il target da raggiungere, ma nei prossimi anni si accelera sempre di più sugli obiettivi.

Rimborso IVA entro 70 giorni in media, l’obiettivo del 2026: una parte dei pagamenti in automatico

Nel piano degli indicatori e dei risultati attesi, allegato al bilancio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha messo nero su bianco la tabella di marcia per l’erogazione dei rimborsi IVA da seguire nei prossimi tre anni: nel 2028 si dovrà raggiungere la meta dei 64 giorni. Risultato più che plausibile se si pensa che il 30 settembre scorso, secondo i dati forniti dalla sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze Lucia Albano, si registrava una media di 67 giorni.

La “tempestiva lavorazione dei rimborsi” richiesti dai contribuenti, in particolare di quelli IVA, è uno degli obiettivi chiave dell’Agenzia delle Entrate previsti per quest’anno per l’area servizi, insieme alle operazioni di invito alla compliance e all’ottimizzazione dei servizi catastali che potranno contare su un bacino complessivo di risorse di 1,2 miliardi di euro.

Rimborso IVA: verso pagamenti sempre più veloci con l’IA

E per velocizzare i pagamenti, che secondo la normativa dovrebbero arrivare entro tre mesi, si chiama in campo anche l’Intelligenza Artificiale.

A parlare di una “progressiva automazione dei controlli sui rimborsi IVA” è stato lo stesso direttore Vincenzo Carbone, durante l’audizione del 29 ottobre scorso presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria.

Grazie anche all’impiego degli algoritmi finalizzati a migliorare la classificazione del rischio fiscale, la prospettiva è quella di portare avanti le verifiche necessarie in maniera sempre più spedita.

“Nel ’26, grazie all’evoluzione delle tecnologie e dei processi, sarà possibile erogare automaticamente una parte dei rimborsi IVA a basso rischio, liberando risorse da destinare al controllo, al contrasto delle frode fiscali.”

Aveva anticipato il numero uno delle Entrate.

In caso di esito positivo emerso dai controlli automatizzati, il rimborso IVA viene erogato senza ulteriori interventi. In caso contrario entra in gioco il controllo umano “in linea con il principio di non esclusività della decisione algoritmica”.

Se da un lato si chiede aiuto anche all’innovazione tecnologica per accelerare i tempi, dall’altro la regola (per ora) è sempre la stessa: il compito dell’IA resta quello di collaborare con l’intelligenza umana.

Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network