Gioco online: maggiore tutele per i giocatori, riforma approvata in CdM

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Più vicina la riforma dei giochi, a partire da quelli online. Nella riunione del 19 dicembre 2023 il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo con il riordino del settore, dalle concessioni alla tutela dei giocatori

Gioco online: maggiore tutele per i giocatori, riforma approvata in CdM

In arrivo la riforma dei giochi pubblici, anche quelli a distanza.

Il riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi è previsto dallo schema di decreto legislativo approvato il 19 dicembre 2023, nella riunione del Consiglio dei Ministri.

Sono previste novità sia per quanto riguarda le concessioni per i giochi a distanza, gestite dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sia per quanto riguarda le reti telematiche e i punti vendita di ricariche.

Al centro dell’intervento anche tutela della salute del giocatore, con misure volte a prevenire disturbi patologici del comportamento o forme di ludopatia.

Gioco online: maggiore tutele per i giocatori, la riforma approvata in Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri nella riunione del 19 dicembre 2023 ha approvato lo schema di decreto legislativo per il riordino del settore dei giochi, con particolare attenzione a quelli a distanza, cioè dove il gioco si svolge in modalità interattiva attraverso una piattaforma su internet, in tv o al telefono.

La riforma è prevista dalla legge delega per l’attuazione della riforma fiscale che, all’articolo 15, dispone il riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi pubblici.

Come si legge nella bozza del testo messa a disposizione da ItaliaOggi, il Dlgs si sofferma in primo luogo sui principi ordinamentali del gioco in Italia e nell’UE, con particolare attenzione alla legalità, alla responsabilità e alla trasparenza, per poi analizzare la disciplina delle concessioni per i giochi a distanza, gestite dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La durata massima della concessione è fissata a 9 anni, con esclusione del rinnovo. I soggetti che partecipano alla gara pubblica devono rispettare specifici requisiti e condizioni.

Sempre in ottica di legalità, per assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari e prevenire infiltrazioni criminali e riciclaggio, i concessionari autorizzati alla raccolta a distanza dei giochi pubblici sono obbligati a tracciare tutti i riversamenti e le vincite e i compensi spettanti ai soggetti operanti nella propria rete.

Per quanto riguarda poi le reti telematiche e i punti vendita di ricariche, i soggetti titolari e gestori sono tenuti ad iscriversi all’apposito albo che sarà istituito e tenuto dall’Agenzia.

L’iscrizione all’albo è un presupposto e una condizione necessaria ed essenziale per lo svolgimento dell’attività ed è subordinata al pagamento preventivo di un importo annuale pari a:

  • 200 euro per il primo anno;
  • 150 euro per ciascuno degli anni successivi.

Il mancato pagamento anche di una sola annualità del predetto importo comporta la decadenza dall’iscrizione all’albo.

Tutela dei giocatori online: lotta alla ludopatia, le novità della riforma

Lo schema di decreto legislativo approvato in CdM si sofferma anche sulla tutela e sulla protezione dei consumatori, dei giocatori.

L’obiettivo della disciplina, si legge nella bozza del testo, è quello di proteggere la salute dei giocatori tramite misure idonee per prevenire ogni modalità di gioco che possa portare a disturbi patologici del comportamento o a forme di ludopatia.

Un obiettivo che sarà perseguito con strumenti innovativi tra cui l’uso dell’intelligenza artificiale. L’andamento delle attività di gioco sarà monitorato da un apposita “Consulta permanente dei giochi pubblici ammessi in Italia”.

Alcuni degli interventi previsti per tutelare e proteggere il giocatore riguardano:

  • la presenza di misure di autolimitazione al gioco in termini di tempo, spesa e perdita di denaro;
  • l’introduzione di messaggi automatici durante il gioco che evidenziano la durata dello stesso, garantendo inoltre informazioni in tempo reale ai giocatori sui livelli di spesa, al superamento di un determinato limite preimpostato;
  • la presenza nei siti di gioco di contenuti obbligatori di informazione sul gioco.

Il concessionario dei giochi, inoltre, è tenuto ad investire annualmente una somma pari allo 0,2 per cento dei suoi ricavi netti per anno (comunque non superiore a 1 milione di euro) in campagne informative oppure in iniziative di comunicazione responsabile.

Lo schema di Dlgs, infine, prevede l’introduzione di un apposito regolamento finalizzato a contrastare l’offerta di gioco a distanza senza concessione.

Per tutti i dettagli e l’ufficialità delle misure si attende ora la pubblicazione del testo sulla Gazzetta Ufficiale.

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