Entro ottobre arriverà l'opera inedita del codice tributario, mentre nelle prossime settimane sarà presentato uno strumento per leggere i testi unici: parola di Maurizio Leo
Entro ottobre arriverà il testo del codice tributario, una summa normativa mai realizzata prima, e a breve sarà presentato uno strumento che permetterà ai contribuenti di orientarsi nella lettura dei testi unici, che debutterano tutti insieme dal 1° gennaio.
La riforma fiscale entra ufficialmente in una nuova fase. E ad annunciarlo oggi, 16 settembre, in Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria della Camera è il viceministro all’Economia e alle Finanze Maurizio Leo, che guida l’evoluzione del sistema tributario.
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Che cos’è e cosa contiene il codice tributario in arrivo a ottobre
Dopo l’adozione di 29 decreti legislativi che hanno modificato le regole in vigore, una ristrutturazione dell’infrastruttura normativa è d’obbligo. Ed è per questo che il cantiere della riforma, superata la prima scadenza del 29 agosto per l’attuazione, riparte proprio dalla necessità di fare ordine tra principi, concetti, regole.
Oltre alla realizzazione dell’enciclopedia dei testi unici, infatti, la legge delega n. 111 del 2023 ha messo in programma anche una raccolta generale delle disposizioni tributarie.
Per completare questo processo ci sarebbero ancora a disposizione quasi tre anni, ma il tempo della Legislatura sta per scadere e, stando alle anticipazioni di Leo, il Governo ha intenzione di portare in Consiglio dei Ministri il testo del codice tributario già “entro il mese ottobre”.
| Le scadenze della riforma fiscale | Le date in calendario |
|---|---|
| Termine per l’approvazione dei decreti legislativi di modifica della normativa | Entro il 29 agosto 2026 (36 mesi dall’entrata in vigore, termine inizialmente fissato a 24 mesi) |
| Termine di scadenza per la predisposizione di decreti legislativi integrativi e correttivi | Entro il 29 agosto 2028 (24 mesi dopo la fine dei lavori) |
| Termine per l’approvazione dei testi unici | 31 dicembre 2026 (Fissato in principio al 29 agosto 2024, poi al 31 dicembre 2025) |
| Termine per l’approvazione del Codice tributario | 12 mesi dall’ultimo decreto correttivo o integrativo approvato entro il 29 agosto 2028 |
La stessa premier Meloni ha fretta di raggiungere anche questa meta: avrebbe voluto realizzare questa grande opera prima entro la fine del 2025, senza però considerare la necessità di concludere prima la fase di evoluzione normativa.
D’altronde una commissione di esperti ci sta già lavorando da circa un anno e, in linea con la norma, il codice tributario dovrà comporsi di una parte generale con principi comuni a tutto il sistema (Statuto del Contribuente, riscossione, sanzioni.. ) e una parte speciale, con la disciplina delle singole imposte.
Il testo dovrà “semplificare il sistema tributario e accrescere la chiarezza e la conoscibilità delle norme fiscali, la certezza dei rapporti giuridici e l’efficienza dell’operato dell’Amministrazione finanziaria”.
Testi unici: in arrivo una bussola per orientarsi tra vecchie e nuove norme
Il codice tributario nasce con una ambizione tanto grande da sembrare una missione impossibile. Almeno in questa fase di continuo cambiamento.
Dal 1° gennaio 2027 debutteranno tutti insieme i nuovi testi unici approvati in questi anni e di conseguenza cambieranno le norme di riferimento: leggi, articoli e commi cambiano casa dal prossimo anno.
| Testo Unico | Riferimenti normativi |
|---|---|
| Testo Unico delle sanzioni tributarie amministrative e penali | Decreto legislativo n. 173 del 5 novembre 2024 |
| Testo Unico sui tributi erariali minori | Decreto legislativo n. 174 del 5 novembre 2024 |
| Testo Unico della giustizia tributaria | Decreto legislativo n. 175 del 14 novembre 2024 |
| Testo Unico sui versamenti e riscossione | Decreto legislativo n. 33 del 24 marzo 2025 |
| Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di imposta di registro e altri tributi indiretti | Decreto legislativo n. 123 del 1° agosto 2025 |
| Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto | Decreto legislativo n. 10 del 19 gennaio 2026 |
| Testo Unico sulle imposte sui Redditi | Decreto legislativo n. 117 del 19 giugno 2026 |
| Testo Unico su adempimenti e accertamento | Decreto legislativo n. 141 del 5 agosto 2026 |
E questa rivoluzione formale rischia di dare vita a un subbuglio sostanziale. A confermare che si tratta di timori fondati è lo stesso Maurizio Leo con l’annuncio di uno strumento messo a punto dall’Agenzia delle Entrate, da Sogei e dal Dipartimento delle Finanze che farà da bussola nel passaggio tra vecchie e nuove norme.
Si tratta di un software basato su delle tabelle di concordanza: “nel momento in cui il contribuente conosce la vecchia disposizione ma non la nuova, accedendo a questa piattaforma immediatamente viene fuori la nuova disposizione, in modo tale che nessun problema si pone”, spiega il viceministro. “Pensiamo di presentare questo prodotto da qui a qualche settimana per semplificare in modo assoluto la vita al contribuente”.
Il cantiere della riforma fiscale resta aperto anche dopo la scadenza del 29 agosto, ma prosegue su un doppio binario: da un lato si lavora per dare a contribuenti e addetti ai lavori un panorama fiscale chiaro, dall’altro si continua a intervenire sulle norme.
Dalla flat tax sulle tredicesime alla cedolare secca per i negozi, alcune promesse non mantenute della legge delega sono già diventate una priorità della prossima Manovra.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Leo: in arrivo il codice tributario e una bussola per leggere i testi unici