Revisori dei conti enti locali, cambia la nomina del presidente: critiche da ADC e ANC

Rosy D’Elia - Pubblica Amministrazione

Revisori dei conti enti locali, dall'estrazione si passa alla nomina diretta del presidente. Si tratta di un passo indietro per ADC, Associazione Dottori Commercialisti, e ANC, Associazione Nazionale Commercialisti. I motivi del disappunto nel comunicato stampa del 10 dicembre 2019.

Revisori dei conti enti locali, cambia la nomina del presidente: critiche da ADC e ANC

Revisori dei conti enti locali, cambiano le modalità per individuare il presidente: dal sorteggio in vigore dal 2012 si passa alla nomina diretta da parte dei consigli comunali. Si tratta di una delle tante novità inserite nel Decreto Fiscale 2020 durante il suo iter di conversione in legge.

Ma per l’Associazione Dottori Commercialisti, ADC, e per l’Associazione Nazionale Commercialisti, ANC, si tratta di “un clamoroso passo indietro sul fronte della tutela dell’indipendenza e della terzietà dell’organo di revisione”.

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ADC e ANC - Comunicato stampa del 10 dicembre 2019
Scarica il comunicato stampa ADC e ANC: Revisori enti locali, via il sorteggio: per il presidente torna la nomina. Un passo indietro irragionevole.

Revisori dei conti enti locali, dal sorteggio alla nomina diretta: passo indietro per ADC e ANC

Le due associazioni di categoria hanno espresso tutto il loro dissenso per la novità inserita nel testo del Decreto Legge numero 124 del 2019 con il comunicato diffuso alla stampa il 10 dicembre 2019.

Una mossa irragionevole da parte del governo e un nuovo metodo che si basa su una contraddizione: sono queste le principali critiche mosse dai presidenti Maria Pia Nucera, ADC, e Marco Cuchel, ANC.

Di seguito il testo integrale del comunicato stampa:

REVISORI ENTI LOCALI - VIA IL SORTEGGIO, PER IL PRESIDENTE TORNA LA NOMINA, UN PASSO INDIETRO IRRAGIONEVOLE

Roma, 10 dicembre 2019. In materia di selezione dei revisori dei conti negli enti locali, uno degli emendamenti al decreto fiscale 124/2019, che si appresta a concludere il suo iter parlamentare nei prossimi giorni, reintroduce per il ruolo del presidente la nomina da parte dei consigli comunali, determinando così il superamento del criterio dell’estrazione a sorte oggi in vigore.

Per i Presidenti ADC Maria Pia Nucera e ANC Marco Cuchel, l’emendamento è un clamoroso passo indietro sul fronte della tutela dell’indipendenza e della terzietà dell’organo di revisione. È dal 2012 che è in vigore il metodo del sorteggio per la nomina dei revisori negli enti locali, a cui si è giunti evidentemente dopo il fallimento dell’esperienza del criterio della nomina fiduciaria da parte dei consigli comunali, oggi pertanto questo ritorno al passato appare irragionevole.

Sebbene sia assolutamente opportuno intervenire sui criteri dell’algoritmo che governa l’estrazione a sorte, ciò al fine di risolvere anomalie e storture la cui esistenza è innegabile e di certo non contribuisce al buon funzionamento del sistema, è tuttavia improponibile la soluzione di reintrodurre la scelta da parte della politica.

La nomina diretta del presidente dell’organo di revisione da parte dei consigli comunali è una sostanziale contraddizione: l’organo soggetto al controllo che sceglie e nomina il proprio controllore è quanto di più distante possa esserci dall’esercizio della funzione nel rispetto della trasparenza e dell’indipendenza.

Le Associazioni ADC e ANC chiedono pertanto che l’emendamento per la reintroduzione della nomina del presidente dell’organo di revisione degli enti locali da parte dei consigli comunali sia stralciato in sede di approvazione finale del decreto fiscale alla manovra 2020”.

Revisori dei conti enti locali, cambia la nomina del presidente: passo indietro per ADC e ANC

La disciplina in materia di nomina dei revisori dei conti degli enti locali, nello specifico per quanto riguarda l’individuazione del presidente, viene rivista dall’articolo 57-ter, modificato nell’iter di conversione in legge del Decreto Fiscale.

La modalità che sostituisce il metodo del sorteggio dovrebbe essere introdotta con la conclusione definitiva dei lavori che riguardano il Decreto Legge numero 124 del 2019, entro la scadenza del 25 dicembre.

ADC e ANC chiedono di eliminare la modifica che inserisce nel sistema la nomina diretta del presidente dell’organo di revisione dal testo e di conservare la modalità del sorteggio, migliorandone l’efficacia con interventi sull’algoritmo che vi è alla base.

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