Proroga nuova consultazione fatture elettroniche, adesione dal 31 maggio

Proroga nuova consultazione fatture elettroniche, l'adesione passa dal 3 al 31 maggio 2019. Con il provvedimento numero 107524 del 29 aprile 2019, l'Agenzia delle Entrate ritorna sul tema e modifica i termini per aderire al servizio di consultazione e acquisizione dei documenti fiscali e dei duplicati elettronici.

Proroga nuova consultazione fatture elettroniche, adesione dal 31 maggio

Proroga nuova consultazione fatture elettroniche: dal 31 maggio 2019, e non più dal 3 come previsto in prima battuta, per i contribuenti sarà possibile aderire al servizio di consultazione e acquisizione dei documenti fiscali e dei duplicati informatici. La funzione di adesione sarà attiva per 90 giorni.

Lo ha stabilito l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento numero 107524 del 29 aprile 2019 che modifica i termini previsti. Si tratta del terzo intervento sul tema. Il primo, esattamente un anno fa, il 30 aprile 2018 al punto 7 metteva nero su bianco le regole del meccanismo di conservazione. Il secondo, il provvedimento numero 524526 del 21 dicembre 2018, aggiustava il tiro sulle questioni legate alla privacy che il Garante per la protezione dei dati personali aveva sollevato. E ora il terzo allunga i tempi per l’attivazione della funzione di adesione.

Appare molto probabile che la proroga nasca da questioni infrastrutturali del sito web delle Entrate, e non tanto dalla volontà di concedere più tempo ai contribuenti.

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Agenzia delle Entrate - provvedimento numero 107524 del 29 aprile 209
Modifiche al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018, come modificato dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 21 dicembre 2018.

Proroga nuova consultazione fatture elettroniche, l’adesione passa dal 3 al 31 maggio

Il provvedimento numero 107524 è intervenuto esclusivamente sui termini di adesione, ma non cambia la natura del servizio, già ridefinita con il documento dello scorso dicembre per adeguarsi ai dettami del Garante della Privacy.

Proprio con questo scopo, infatti, l’Agenzia delle Entrate chiede anche agli intermediari di ripresentare le deleghe già ottenute prima del 21 dicembre 2018.

Con la nuova consultazione delle fatture elettroniche, dal 31 maggio 2019 e fino al 2 settembre, possono decidere se attivare il servizio, collegandosi al portale Fatture e Corrispettivi e confermando la volontà di aderire tramite l’apposita funzione.

Le nuove date stabilite allungano di due mesi anche il periodo di transizione che doveva terminare il 2 luglio. In questa fase, il portale memorizza tutti i dati ma dal 2 settembre cancellerà le fatture elettroniche memorizzate dal 1° gennaio 2019, nel caso in cui il contribuente non abbia aderito al servizio.

Nel testo del provvedimento del 29 aprile 2019 si legge:

“Al fine di strutturare la funzionalità di adesione e consentire ai contribuenti che intendono aderire al servizio di poter consultare la totalità dei file delle fatture messe/ricevute, fino al 31 maggio 2019, data di disponibilità della funzionalità di adesione, e per il periodo previsto per effettuare l’adesione stessa (dal 31 maggio 2019 al 2 settembre 2019), l’Agenzia delle entrate procede alla temporanea memorizzazione dei file delle fatture elettroniche e le rende disponibili in consultazione al cedente/prestatore, al cessionario/committente e agli intermediari da questi delegati”.

Proroga nuova consultazione fatture elettroniche, come funziona il sistema a regime dal 2 settembre

Il sistema di consultazione delle fatture elettroniche, secondo le nuove disposizioni dell’Agenzia delle Entrate, sarà a regime dal 2 settembre. Entro questo termine i contribuenti avranno deciso se attivare o meno il servizio disponibile sul portale Fatture e Corrispettivi.

Chi aderisce ha a disposizione, per la consultazione e l’acquisizione, l’intero file di tutte le fatture elettroniche. Ma può decidere di revocare il servizio con effetto immediato in qualsiasi momento.

I file delle fatture elettroniche memorizzati vengono cancellati entro 30 giorni dal termine del periodo di consultazione: 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di ricezione da parte del Sistema di Interscambio.

Se solo uno dei due soggetti coinvolti nelle operazioni, cedente/prestatore o cessionario/committente, ha dato il suo ok alla memorizzazione dei dati, il portale rende visibili le informazioni esclusivamente a colui che ha effettuato l’adesione.

Se nessuna delle due parti ha attiva la funzione di consultazione, l’Agenzia delle entrate, dopo aver recapitato la fattura al destinatario, cancella i dati dei file delle fatture elettroniche e memorizza solo i dati fattura che non riguardano la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi.

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