Il nuovo decreto primo maggio dovrebbe prorogare i bonus assunzione per giovani e nella Zes in scadenza a fine aprile. Per mettere in pratica le due agevolazioni però mancano ancora le istruzioni INPS
Il 30 aprile scade il rinnovo del bonus assunzione giovani under 35 e dell’esonero contributivo per nuove assunzioni nella Zes unica Sud.
Da tempo si parla di una possibile proroga nel decreto primo maggio in via di definizione e che dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei Ministri già domani, 28 aprile.
La conferma delle due agevolazioni dovrebbe essere il piatto principale del nuovo provvedimento, una misura attesa dalle aziende alla luce della breve proroga prevista a inizio anno.
Le stesse aziende però sono ancora in attesa delle istruzioni operative per mettere in pratica le agevolazioni per i primi mesi dell’anno.
Bonus assunzione verso la proroga ma mancano ancora le istruzioni
Ad oggi, 27 aprile, questa è l’ultima settimana disponibile per accedere agli incentivi per l’occupazione di giovani under 35 e nelle aree della Zes.
I bonus, rinnovati dal decreto Milleproroghe 2026, scadono il 30 aprile a meno di nuovi interventi. Interventi che sono attesi nel terzo decreto primo maggio in 4 anni, con una serie di misure in materia di lavoro, tra cui appunto il provvedimento che consentirebbe la fruizione dei bonus senza soluzione di continuità.
Il decreto sarà sul tavolo del prossimo Consiglio dei Ministri che, secondo voci di corridoio, dovrebbe essere in programma per domani, 28 aprile. Il tema delle risorse rimane quanto mai centrale, in una situazione di incertezza come l’attuale. Il 30 aprile scade anche l’attuale taglio delle accise sul carburante.
Ma la proroga delle due agevolazioni non è l’unica questione sul piatto delle aziende: i datori di lavoro e i loro intermediari sono infatti ancora in attesa delle istruzioni operative per applicare la nuova versione dell’esonero contributivo.
Le due misure, come detto, sono state rinnovate per agevolare le nuove assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 30 aprile.
Ad oggi, però, non sono ancora state definite le modalità di applicazione delle nuove regole. Si attende, infatti, una circolare dall’INPS (probabilmente due, una per ciascuna agevolazione) che definisca in dettaglio le modalità di fruizione dell’esonero contributivo, in particolare per quel che riguarda il nuovo requisito dell’incremento occupazionale.
A questo punto, se effettivamente la proroga fino a fine anno delle due misure dovesse trovare spazio nel nuovo decreto (specie se verranno confermate senza novità), appare probabile che le indicazioni operative arriveranno dopo la pubblicazione del testo, così da coprire l’intero periodo agevolato.
Ciò non toglie che le due misure sono attive ormai da quasi 4 mesi e che le aziende che hanno investito per nuove assunzioni navigano ancora nell’incertezza in merito alle possibili agevolazioni spettanti.
Bonus assunzione giovani e Zes: come funzionano oggi le agevolazioni
A complicare il quadro, come anticipato, è il nuovo requisito introdotto dalla legge di conversione del DL Milleproroghe 2026 che ha prorogato i due bonus al 30 aprile.
Rispetto all’anno scorso, infatti, c’è una differenza importante per la fruizione degli esoneri contributivi. La portata dell’esonero contributivo è stata ridotta: non più totale come fino al 31 dicembre scorso ma al 70 per cento.
Fino al 2025, l’esonero per i datori di lavoro che assumevano giovani era del 100 per cento, nel limite di 500 euro mensili (650 euro per le assunzioni nei territori della Zes), per massimo 24 mesi.
Quest’anno (almeno fino al 30 aprile) l’esonero spetta in misura ridotta: al 70 per cento. L’incentivo torna ad essere riconosciuto in misura piena solamente nel caso in cui le nuove assunzioni comportino anche un incremento occupazionale netto, calcolato sulla base della differenza tra il numero di lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nell’arco dei 12 mesi precedenti.
Lo stesso anche per quanto riguarda il bonus per le assunzioni nella Zes. L’agevolazione, ad oggi, è stata estesa fino al 30 aprile 2026 ma con aliquote ridotte. L’esonero scende al 70 per cento con la possibilità di tornare pieno se c’è incremento occupazionale netto. L’incentivo, ricordiamo, fino al 2025 ha riconosciuto alle imprese un esonero contributivo del 100 per cento, nel limite di 650 euro mensili, per 24 mesi per gli inserimenti a tempo indeterminato di over 35 in strutture produttive ubicate nei territori della Zes.
Va evidenziato anche un secondo elemento di novità rispetto all’anno scorso ovvero l’inclusione di Marche e Umbria tra i territori agevolati della Zes Unica, così come previsto dalla legge n. 171/2025. Da quest’anno sono agevolate (con queste nuove modalità) anche le assunzioni effettuate in queste regioni.
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