Precompilata 2026 senza dati della Certificazione Unica: le istruzioni delle Entrate

Alessio Mauro - Fisco

Può accadere che nella precompilata 2026 non ci siano i dati della Certificazione Unica: le cause possono essere diverse. Dall'Agenzia delle Entrate le istruzioni da seguire per i diversi possibili casi

Precompilata 2026 senza dati della Certificazione Unica: le istruzioni delle Entrate

I dati della Certificazione Unica sono fondamentali per procedere con la dichiarazione dei redditi, ma può accadere di non trovarli inseriti nella precompilata 2026.

Questa importante lacuna viene evidenziata dall’Agenzia delle Entrate nel foglio riepilogativo e nella maggior parte dei casi è legata a rapporti o situazioni non lineari con il sostituto d’imposta.

Precompilata 2026 senza dati della Certificazione Unica: quando può accadere?

Con le scadenze di fine settembre e fine ottobre, la stagione della dichiarazione dei redditi si avvia alla conclusione e per molti contribuenti il rientro dalla pausa estiva impone anche di fare i conti con gli appuntamenti del calendario fiscale.

Tra i dati principali da verificare o inserire prima di procedere con la trasmissione del modello 730 o Redditi ci sono senza alcun dubbio i contenuti della Certificazione Unica, il documento predisposto da datori di lavoro ed enti pensionistici con tutti i redditi percepiti durante l’anno e i relativi dettagli fiscali.

In altre parole, rappresenta un po’ il cuore della dichiarazione ed è in cima alla lista del materiale che l’Agenzia delle Entrate utilizza per elaborare la precompilata.

Può accadere, però, che la CU non venga utilizzata quando la situazione del contribuente non è chiara. Anche per questo motivo all’inizio dell’attuale stagione dichiarativa aveva destato preoccupazione la seganalzione di Certificazioni Uniche inviate con errori da parte dei sostituti d’imposta.

Nonostante le rassicurazioni delle Entrate sul caso specifico, l’eventualità di disguidi sull’utilizzo dei dati è sempre concreta, ma comunque legata a specifiche situazioni. Le motivazioni possono essere diverse e l’Agenzia delle Entrate nelle FAQ - risposte a domande frequenti - presenti sul portale istituzionale, riassume le più comuni.

Motivazione possibileIstruzioni
Più Certificazioni Uniche (CU) trasmesse dal sostituto d’imposta Verificare, eventualmente con il sostituto d’imposta, quale sia la certificazione corretta e inserire i dati mancanti nella dichiarazione
Più Certificazioni Uniche (CU) in cui è stata compilata la sezione relativa ai conguagli, nel caso in cui sia stato chiesto a più di un sostituto di effettuare le operazioni di conguaglio Verificare se le operazioni di conguaglio hanno riguardato tutti i redditi e le ritenute delle Certificazioni Uniche (CU) rilasciate; è importante controllare che la somma di tali importi non contenga duplicazioni. Procedere, poi, con l’inserimento dei dati mancanti nella dichiarazione
Più Certificazioni Uniche (CU) non correttamente conguagliate. I dati relativi al conguaglio riportati nella CU rilasciata dal sostituto d’imposta che lo ha effettuato non corrispondono ai dati riportati nella/e CU del/dei sostituto/i che ha/hanno erogato altri redditi interessati dal conguaglio Verificare i dati riportati nelle singole CU e che le operazioni di conguaglio siano state effettuate in maniera corretta prima di inserire i dati mancanti nella dichiarazione

Precompilata 2026 e CU non utilizzata: le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate

In linea generale, le motivazioni che portano l’Agenzia delle Entrate a escludere la Certificazione Unica solitamente riguardano eventuali duplicazioni che potrebbero portare a delle incongruenze.

A prescindere dalla specifica causa, prima di inviare la precompilata è sempre necessario eseguire diversi controlli:

  • verificare il foglio riepilogativo;
  • controllare attentamente i dati delle CU;
  • intervenire sui dati con modifiche e integrazioni.

Il primo passo, quindi, consiste nell’avere a disposizione i documenti di riferimento. Nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate i cittadini e le cittadine possono recuperare la Certificazione Unica che riguarda lo scorso anno, e se ci sono stati più rapporti di lavoro le informazioni inserite nelle diverse CU. In alternativa, tutte e tutti coloro che hanno ricevuto somme dall’INPS possono scaricarla dal portale online.

Sul portale delle Entrate, dopo aver effettuato l’accesso con le apposite credenziali, le informazioni delle CU possono essere recuperate nel cassetto fiscale personale alla voce “Dichiarazioni fiscali” selezionando, poi, “Certificazione Unica”.

Dal reddito di lavoro dipendente o di pensione alle ritenute IRPEF, fino ad arrivare a eventuali compensi di lavoro autonomo occasionale o premi di risultato, la CU rappresenta una fotografia di tutte le somme percepite durante l’anno oggetto di dichiarazione: di conseguenza, è fondamentale avere un quadro chiaro dei dati e fornire tutte le informazioni corrette all’Agenzia delle Entrate quando si invia il modello 730 o Redditi.