La quattordicesima mensilità avrà sempre un importo più basso dello stipendio. Come la tredicesima sono diversi i fattori da considerare, dalla tassazione alle voci escluse
Perché la quattordicesima è più bassa dello stipendio e della pensione?
Dipende dalla tassazione, intesa però in senso generale e non tanto sulle aliquote IRPEF applicate ma non solo.
Molto dipende anche dalle voci che determinano l’importo finale.
La quattordicesima matura sulla base dei mesi di lavoro effettuati, ma bisogna specificare che non tutte le assenze sono computate nel calcolo delle mensilità lavorate.
Quattordicesima: perché è più bassa dello stipendio, non contano solo le tasse
La quattordicesima, come noto, è una somma aggiuntiva che viene pagata ai pensionati in possesso di specifici requisiti ma anche nei confronti di specifici lavoratori e alle lavoratrici dipendenti.
In maniera simile a quanto previsto per la tredicesima mensilità che si riceve a dicembre, anche l’importo della quattordicesima sarà sempre inferiore rispetto a quello dello stipendio.
Questo perché la quattordicesima è esente da sconti in busta paga: vengono meno infatti bonus e agevolazioni.
La somma quindi è soggetta a tassazione ordinaria, come gli stipendi mensili, si applicano quindi le aliquote IRPEF ordinarie, graduate in base al valore della retribuzione annua, e le aliquote standard per il versamento dei contributi, nella maggior parte dei casi quella del 9,19 per cento.
Nel 2026, ricordiamo, l’IRPEF segue le seguenti regole:
- per i redditi fino a 28.000 euro si applica l’aliquota del 23 per cento;
- per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro si applica l’aliquota del 33 per cento;
- per i redditi che superano 50.000 euro si applica l’aliquota del 43 per cento.
A differenza degli stipendi ordinari, però, non si applicano alcune delle agevolazioni previste dalla normativa, in primis:
- le detrazioni per lavoro dipendente, ripartite su dodici mensilità;
- il beneficio aggiuntivo previsto per il taglio del cuneo fiscale, calcolato in percentuale in base al reddito;
- il trattamento integrativo che può arrivare fino a 1.200 euro all’anno.
Il calcolo dell’importo
Oltre a questo bisogna considerare i mesi effettivamente lavorati nell’anno. Questo perché, come previsto per la tredicesima, anche la formula per il calcolo della quattordicesima mensilità si basa sulla retribuzione lorda mensile percepita dal lavoratore e il numero di mesi lavorati.
Il calcolo viene effettuato generalmente sulla base dello stipendio percepito dal 1° luglio precedente al 30 giugno dell’anno in corso; in questo caso sono i singoli CCNL applicati a stabilire le regole base.
La formula per il calcolo della quattordicesima è:
“stipendio lordo mensile X mesi lavorati nell’anno / 12 (totale dei mesi dell’anno)”
I dipendenti assunti in corso d’anno quindi avranno sempre un importo più basso della prima quattordicesima che ricevono.
Per il calcolo dell’importo spettante, però, è necessario tenere conto anche di quali assenze sono computate al fine del calcolo delle mensilità lavorate e quali invece no.
La quattordicesima mensilità, infatti, non matura in tutte le tipologie di assenze retribuite.
Concorrono al calcolo della quattordicesima e ai mesi lavorati le seguenti tipologie di assenze retribuite:
- congedo di maternità e paternità;
- malattia a carico del datore di lavoro;
- infortunio entro i tempi previsti dal proprio contratto;
- ferie;
- festività e permessi;
- congedo matrimoniale;
- riposo giornaliero per allattamento.
Al contrario sono esclusi i periodi di:
- congedo parentale;
- lavoro straordinario;
- lavoro notturno;
- scioperi;
- permessi;
- servizio di leva;
- assegni al nucleo familiare;
- aspettative;
- malattie e infortuni oltre le tempistiche stabilite nel contratto.
Di conseguenza, la quota di quattordicesima spettante si riduce in modo proporzionale ai mesi o alle giornate di assenza, secondo le regole previste dai singoli CCNL di riferimento. Anche per questo quindi l’importo finale può risultare più basso.
A chi spetta la quattordicesima e quando viene pagata
La data in cui viene pagata la mensilità aggiuntiva cade, solitamente, nel mese di luglio.
I pensionati sono i primi a riceverla: otterranno l’importo spettante insieme all’assegno pensionistico relativo al mese di luglio. La data dell’accredito è quella del primo giorno del mese.
Diversa è invece la data di pagamento prevista per quei lavoratori e lavoratrici che hanno diritto alla quattordicesima perché in questo caso, così come per la tredicesima, a pagare è direttamente il datore di lavoro sulla base di quanto previsto dal CCNL di categoria.
Tra i principali contratti che includono la quattordicesima tra le voci della retribuzione ci sono i seguenti CCNL:
- Commercio e Terziario;
- Turismo e Pubblici Esercizi;
- Autotrasporti e Logistica;
- Pulizie, Multiservizi;
- Vigilanza privata;
- Studi Professionali;
- Terzo Settore e Cooperative Sociali;
- Chimico-Farmaceutico (in alcuni specifici sotto-settori).
- Ricordiamo che, oltre ai lavoratori con CCNL che non la prevede, non hanno diritto alla quattordicesima: i dipendenti pubblici, i collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.), i lavoratori autonomi e i titolari di partita IVA. Sono esclusi anche i lavoratori domestici (colf e badanti).
Ad ogni modo, di solito anche i dipendenti che ne hanno diritto riceveranno il pagamento della quattordicesima al massimo entro il mese di luglio.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Quattordicesima: perché è più bassa dello stipendio, non contano solo le tasse