Ape Sociale 2026: requisiti, beneficiari e come fare domanda

Francesco Rodorigo - Pensioni

Pensione anticipata anche nel 2026: ecco requisiti, istruzioni, come fare domanda e le scadenze da rispettare

Ape Sociale 2026: requisiti, beneficiari e come fare domanda

L’Ape Sociale, il trattamento di accompagnamento alla pensione è l’unico scivolo pensionistico prorogato a tutto il 2026.

A differenza di Quota 103 e Opzione Donna, la misura è stata confermata, senza intervenire sulle restrizioni introdotte nel 2024 sui requisiti di accesso, dalla Legge di Bilancio 2026.

Anche quest’anno quindi l’età anagrafica minima richiesta resta ferma a 63 anni e 5 mesi.

La prestazione viene erogata fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata e viene erogata solamente in favore di specifiche categorie di beneficiari: lavoratori e lavoratrici che svolgono mansioni gravose, invalidi civili al 74 per cento, caregivers e dipendenti disoccupati che hanno esaurito il relativo trattamento.

Non cambiano le finestre temporali previste per la domanda. Vediamo requisiti e scadenze da rispettare per ottenere l’Ape Sociale nel 2026.

Pensione anticipata con l’Ape Sociale 2026: requisiti, beneficiari e modalità di domanda

In materia di previdenza, la Legge di Bilancio 2026 ha non previsto a sorpresa la conferma dei principali canali per l’uscita anticipata in vigore nel 2025: Quota 103 e Opzione Donna.

Resta confermato, invece, solamente l’Ape Sociale. Anche nel 2026, dunque, lavoratori e lavoratrici possono accedere al trattamento di anticipo pensionistico.

Si tratta, ricordiamo, del trattamento che l’INPS riconosce in favore di specifiche categorie di lavoratori e lavoratrici che non hanno ancora maturato i requisiti minimi per la pensione anticipata o di vecchiaia.

L’Ape Sociale, introdotto dalla Legge di Bilancio 2017, viene riconosciuto fino alla maturazione dei requisiti per l’accesso a tali forme pensionistiche.

Con la proroga prevista dalla Manovra, dunque, i lavoratori potranno accedere all’Ape Sociale maturando i requisiti fino al 31 dicembre 2026. I criteri per l’accesso al trattamento restano gli stessi, quelli più restrittivi già in vigore nel 2024: aver compiuto almeno 63 anni e 5 mesi d’età e non non aver ancora maturato i requisiti minimi per la pensione anticipata o di vecchiaia.

Ma quali sono le particolari categorie che compongono la platea dei beneficiari del trattamento?

A poter beneficiare dell’Ape Sociale sono:

  • dipendenti che svolgono mansioni gravose (al momento della domanda la professione deve essere stata svolta per almeno 7 anni negli ultimi 10 o per almeno 6 anni negli ultimi 7) indicati all’allegato C della Legge di Bilancio 2017;
  • gli invalidi civili al 74 per cento;
  • i dipendenti disoccupati che hanno esaurito il trattamento di NASpI (o equivalente);
  • i caregivers che assistono da almeno 6 mesi.

La Manovra 2024, intervenuta sul requisito anagrafico, non ha modificato quello contributivo che anche nel 2026 resta invariato:

  • almeno 30 anni per i dipendenti disoccupati, gli invalidi civili e i caregivers;
  • almeno 36 anni per gli altri lavoratori che svolgono mansioni gravose.

Per le lavoratrici madri di tutte le categorie, poi, è prevista un’ulteriore riduzione del requisito contributivo pari ad un anno per ogni figlio (massimo 2 anni).

Si attende ora solamente la canonica circolare INPS con tutte le indicazioni operative.

Pensione anticipata 2026: le istruzioni per la domanda e le scadenze da rispettare

Anche per il 2026 l’Ape Sociale consiste, come detto, nel riconoscimento di un trattamento economico di accompagnamento alla vecchiaia, o fino alla maturazione dei requisiti per la pensione anticipata.

L’importo di tale trattamento è pari al rateo della pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione, se inferiore a 1.500 euro. Se, invece, l’assegno della pensione ha un importo maggiore si riceverà un assegno di 1.500 euro.

Si ricorda che dal 2024 è prevista l’incumulabilità totale della prestazione con il reddito da lavoro, sia dipendente sia autonomo. Fanno eccezione solamente i redditi da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui.

L’importo assegnato non è rivalutabile. L’indennità viene erogata dall’INPS ogni mese per 12 mensilità annue.

Chi matura i nuovi requisiti di accesso entro la scadenza del 31 dicembre 2026, dovrà presentare la domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio prima di inviare la richiesta.

Lavoratori e lavoratrici che intendono accedere all’anticipo pensionistico possono fare domanda per il trattamento nelle stesse finestre temporali degli scorsi anni:

  • dal 1° gennaio al 31 marzo;
  • dal 1° aprile al 15 luglio;
  • dal 16 luglio al 30 novembre.

La domanda di riconoscimento delle condizioni e quella per l’accesso al trattamento vanno trasmesse alle sedi territoriali INPS competenti in modalità telematica, utilizzando i consueti canali istituzionali:

  • sito dell’INPS, accedendo con credenziali SPID, CIE o CNS;
  • CAF e Patronati.

In caso di esito positivo, la prestazione viene erogata a partire dal primo giorno del mese successivo all’invio della domanda.

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