Pagamento Reddito di Emergenza 2021 in ritardo: novità dall’INPS nel caos comunicativo

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Pagamento Reddito di Emergenza 2021, si sta accumulando ritardo nell'erogazione delle ultime quote previste. La motivazione? L'incompatibilità con quello di cittadinanza, RdC. Le novità sui tempi arrivano dall'INPS, ma non in via ufficiale: gli aggiornamenti viaggiano sui social e in maniera molto disordinata.

Pagamento Reddito di Emergenza 2021 in ritardo: novità dall'INPS nel caos comunicativo

Il pagamento del Reddito di Emergenza 2021 sta accumulando sempre più ritardo: le ultime quote previste, in base a quanto stabilito dal DL n. 73/2021, fanno riferimento a giugno, luglio, agosto e settembre. Ma sembrano esserci diversi rallentamenti nell’erogazione delle somme, da un minimo di 400 a un massimo di 840 euro mensili.

Entro la terza settimana di settembre dovrebbero riprendere le disposizioni di pagamento.

Dall’INPS, però, non arrivano mai risposte certe e ufficiali sui tempi di attesa: le novità che circolano viaggiano sui social e in maniera molto disordinata.

Conoscere un’informazione chiara e attendibile è quasi impossibile.

Pagamento Reddito di Emergenza 2021 in ritardo: novità (social) dall’INPS

Sui tempi di elaborazione delle domande presentate entro la scadenza del 31 luglio 2021 e sul pagamento delle quote del Reddito di Emergenza si sono verificati e continuano a verificarsi una serie di ritardi accompagnati da un caos comunicativo che non aiuta a fare chiarezza sui tempi di attesa.

Dall’INPS non è arrivata nessuna notizia ufficiale sull’erogazione delle somme, e visto il vuoto di notizie, i cittadini sfruttano qualsiasi occasione social per chiedere chiarimenti sui bonifici, anche quando si parla d’altro.

È del 9 settembre lo scambio sul tema tra un utente e la pagina Facebook INPS per la Famiglia nato in relazione a un post dedicato all’Assegno Temporaneo per i figli, tema del tutto diverso. In risposta alle richieste di informazioni sul pagamento del REM di luglio e agosto 2021, l’Istituto tramite i canali social ha chiarito:

“Ci dispiace ma non possiamo fare previsioni sulle date di pagamento tramite social.

Si prevede di riavviare tutte le disposizioni di pagamento entro la terza settimana di settembre (si sta lavorando per riuscirci anche prima). Il ritardo è conseguente alla verifica ancora in corso di molte posizioni di indebito per contemporaneo pagamento di RdC”.

Reddito di Cittadinanza e Reddito di Emergenza, infatti, non sono compatibili e quindi la misura emergenziale non può essere richiesta e ottenuta da chi percepisce il Rdc.

Pagamento Reddito di Emergenza 2021 in ritardo: novità dall’INPS ma la comunicazione è disordinata

Ma Facebook non è l’unica sede di dialogo tra gli utenti e l’INPS sulla gestione del Reddito di Emergenza previsto dal Decreto Sostegni Bis.

In risposta a un tweet dell’Istituto, pubblicato per ricordare la scadenza della domanda di accesso al REM, si è creata una discussione sui tempi di elaborazione delle domande che non accenna a concludersi.

Nel dialogo con gli utenti l’INPS il 30 luglio chiariva:

“Per coloro che hanno fatto domanda sono già partite le lavorazioni e i pagamenti. Entro fine della prossima settimana verranno pagate tutte le domande accolte che non presentano criticità evidenti. Se invece percepisce Rdc si presume verrà accreditato a settembre.

A inizio agosto, invece, specificava che le domande presentate nel mese di luglio sarebbero state elaborate a partire da metà agosto, successivamente sarebbero arrivati i pagamenti.

L’ultimo tweet di un utente, che non ha ancora conosciuto l’esito della domanda, è datato 13 settembre 2021 e non ha ricevuto alcuna risposta dall’INPS.

Certamente i social sono uno strumento utile di interazione tra Istituzioni e cittadini, ma non possono essere i canali utilizzati per comunicare i tempi di attesa per il pagamento del Reddito di Emergenza o di altre misure, soprattutto se la comunicazione non è chiara, ma disordinata e disomogenea.

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