Domanda assegno unico in istruttoria: i perché dei ritardi spiegati dall’INPS

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Domanda assegno unico in istruttoria: per quale motivo? È l'INPS a fornire una motivazione circa i ritardi riscontrati da molti contribuenti. Sono la mancata presentazione dell'ISEE e i controlli sul diritto agli ANF i principali motivi che bloccano le istanze e rallentano l'avvio dei pagamenti.

Domanda assegno unico in istruttoria: i perché dei ritardi spiegati dall'INPS

Domanda assegno unico ancora in istruttoria e, nonostante la paziente attesa, la situazione non si sblocca.

Sono diverse le segnalazioni di contribuenti che, pur avendo presentato domanda per l’assegno unico nei primi giorni del mese di luglio, sono ancora in attesa di conoscere quale sarà l’esito della pratica.

L’attesa per il pagamento dell’assegno unico si fa quindi lunga per molti potenziali beneficiari della misura, partita dal 1° luglio 2021 come sostegno ponte per gli esclusi dagli ANF e che dal 2022 dovrebbe essere estesa a tutti i lavoratori.

A spiegare i perché dei ritardi e i motivi delle molte domande ancora in istruttoria è l’INPS, tramite la pagina Facebook dedicata alle misure per le famiglie.

Domanda assegno unico in istruttoria: i perché dei ritardi spiegati dall’INPS

È la mancata presentazione del modello ISEE uno dei motivi dello “stallo” delle domande relative all’assegno unico. Ad ormai pochi giorni dalla scadenza del 30 settembre 2021, termine per l’invio dell’istanza ai fini dell’ottenimento degli arretrati, arrivano in via informale nuovi chiarimenti da parte dell’INPS.

È sulla pagina Facebook “INPS per la famiglia” che è possibile consultare gli ultimi aggiornamenti in merito, e balza subito agli occhi la presenza di molte richieste di supporto relative proprio ai casi in cui la domanda risulta ancora in istruttoria.

Tecnicamente, tale dicitura evidenzia che sono ancora in corso le valutazioni e i controlli preventivi all’accoglimento o al rigetto dell’istanza. Un’attesa che per molti dura da ormai più di due mesi.

Non solo l’ISEE: il mancato accoglimento della domanda per l’assegno unico è legato, nella maggior parte dei casi, anche alle caratteristiche soggettive del richiedente o del proprio nucleo familiare.

Buona parte delle istanze ancora in lavorazione sono relative a lavoratori dipendenti, o sposati con lavoratori dipendenti, che hanno diritto agli ANF. L’assegno unico ponte è infatti alternativo agli assegni al nucleo familiare e, in quest’ultimo caso:

“le domande vengono sottoposte a un livello di analisi maggiore per accertare la situazione specifica caso per caso.”

Domanda assegno unico in istruttoria: percorso a ostacoli per le segnalazioni INPS

La mancanza di un ISEE correttamente presentato e gli ulteriori controlli relativi alla spettanza degli ANF rappresentano, secondo quanto indicato dall’INPS, il 90 per cento delle casistiche.

Due situazioni che in ogni caso non escludono ulteriori ipotesi tra le cause del blocco della fase di lavorazione.

In ogni caso, sempre tramite la propria pagina Facebook, l’INPS invita chi non rientrasse tra le casistiche di cui sopra a presentare una segnalazione al Contact Center, per la verifica delle ragioni alla base dell’istruttoria ancora in corso.

Il Contact Center dell’INPS è raggiungibile al numero 803164, gratuito da telefono fisso, e 06161164 da cellulare, a pagamento in base al proprio piano tariffario.

Si ricorda inoltre che si può contattare l’Istituto anche attraverso il servizio online INPS risponde, mediante il quale è possibile chiedere informazioni sullo stato di lavorazione delle domande.

C’è però chi fa presente le difficoltà nel riuscire a contattare gli addetti all’assistenza dell’Istituto, e chi evidenzia che la stessa situazione si verifica anche per poter contattare gli uffici presenti sul territorio che, dal canto loro, affermano di non avere dettagli in merito alle istanze per l’assegno unico, che vengono gestite a livello centrale.

Insomma, un cortocircuito comunicativo, e non solo procedurale, che allunga l’attesa per l’accoglimento delle domande e per il conseguente pagamento della somma spettante.

Domanda assegno unico, scadenza il 30 settembre 2021 per gli arretrati

In chiusura, e nell’attesa di ulteriori aggiornamenti, si segnala che è fissata al 30 settembre 2021 la scadenza per presentare domanda per l’assegno unico, al fine di ottenere il pagamento degli arretrati.

Nel rispetto di questa scadenza, l’assegno ponte sarà infatti pagato sin dalla data di avvio, ovvero dal 1° luglio 2021.

La richiesta può essere presentata nelle seguenti modalità:

  • portale web, utilizzando l’apposito servizio raggiungibile direttamente dalla home page del sito www.inps.it, se si è in possesso del codice PIN rilasciato dall’Istituto entro il 1° ottobre 2020, oppure di SPID di livello 2 o superiore o una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • Contact Center Integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • Istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Se invece la domanda è presentata dopo la fine del mese di settembre, l’assegno spetterà dalla data in cui è trasmessa l’istanza.

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