Pace fiscale solo per chi ha presentato la dichiarazione dei redditi

Pace fiscale solo per chi ha presentato la dichiarazione dei redditi: è questa l'opinione dei lettori che, nell'ambito del sondaggio realizzato da Informazione Fiscale, si sono dichiarati favorevoli alle novità previste dal DL n. 119/2018.

Pace fiscale solo per chi ha presentato la dichiarazione dei redditi

Pace fiscale, favorevole o contrario? È questa la domanda del sondaggio lanciato da Informazione Fiscale su una delle novità previste dal Decreto Legge n. 119/2018.

L’opinione di molti lettori è che la pace fiscale sia una misura necessaria soltanto per chi ha regolarmente presentato la dichiarazione dei redditi. Si aiuterebbe così chi anche a causa della crisi economica non è riuscito a pagare tasse e imposte.

Sono arrivate in redazione molte risposte di lettori che, oltre a render nota la propria posizione in merito al complesso progetto della pace fiscale, hanno voluto condividere le proprie motivazioni.

Le risposte al sondaggio hanno visto prevalere i favorevoli alla pace fiscale, che portano tra le ragioni del sì soprattutto l’elevato ed insostenibile livello di pressione fiscale, accanto alla crisi economica che ha portato sul lastrico molte imprese negli ultimi anni.

In quasi tutti i casi l’opinione favorevole riguarda soltanto i casi di aiuto ai contribuenti in difficoltà economica. Molti contrari a qualsiasi ipotesi di condono per chi ha volontariamente evaso il Fisco.

Sono stati altresì molti i lettori che si sono dichiarati totalmente o parzialmente contrari alla misura che rischia di disincentivare il corretto adempimento degli obblighi fiscali.

Di seguito pubblichiamo la mail ricevuta dal Ragionier Vincenzo Trentadue, che racchiude le ragioni del sì e del no e le diverse posizioni dei favorevoli e dei contrari alla pace fiscale.

Pace fiscale solo per chi ha regolarmente presentato la dichiarazione dei redditi: ecco il parere dei nostri lettori

Pace fiscale: favorevoli o contrari? O meglio rimanere scettici?

Prima di esprimere la mia opinione, sarebbe opportuno indicare qualche opinione a favore e qualcuna contraria.

Tra i contrari una delle opinioni sarebbe questa:

“Qualcuno che magari è stato sempre onesto, ha sempre pagato puntualmente le tasse rischiando di restare senza soldi, o che se ha pagato in ritardo con interessi, sanzioni, ..., ora si vede arrivare questo decreto e non ne avrà alcun beneficio. Per quei furbetti ci sarà anche il perdono, e per quelli onesti?”

Beh, chi la pensa così non ha tutti i torti. Lo si può comprendere dal fatto che qualcuno nella vita ha fatto delle rinunce pur di pagare tutte le tasse che vi sono, o per non avere problemi con il fisco, o per paura che di un pignoramento su uno stipendio e/o pensione, o peggio ancora su qualche bene patrimoniale. Insomma, persone che hanno sempre pagato e che alla fine vedono questo decreto come una forma di premio per coloro che non pagano le tasse.

Ma passiamo a una delle opinioni favorevoli:

“Ah, finalmente ci voleva qualcosa del genere, finalmente si ha la possibilità di sanare la propria posizione debitoria nei confronti del fisco. È fantastico.”

Proprio così la penserebbe un favorevole, frase che però lascerebbe spazio a dubbi, quali per esempio:

  • se una persona non ha potuto pagare, pensando a chi ha perso il lavoro involontariamente, e per questo magari non ha potuto pagare le rate di un mutuo, l’affitto o quant’altre conseguenze che ne possano derivare, o ancora si vede arrivare un atto di accertamento per un fatto che riguarda alcuni anni fa quando stava bene economicamente. Ora a causa di qualche problema economico non riesce a pagare l’ammontare del debito che prima avrebbe potuto sostenere, ed essendo in crisi, vede questo decreto come l’unica opportunità di fare pace con il fisco;
  • oppure se una persona non ha voluto pagare, e che giustamente vede come un affare la pace fiscale.

Il mio parere personale è favorevole a questo decreto, ma limitatamente al primo punto, per quella categoria di persone che non hanno potuto pagare.

Ora mi spiego meglio: non dimentichiamo che da molti anni l’Italia è colpita da una violenta crisi economica, dove alcune persone furono costrette addirittura a suicidarsi perché appunto non potevano far fronte ai debiti.

Questa crisi ha colpito molte persone che purtroppo non potevano e/o che non possono pagare l’entità del debito fiscale. È allora che entra in gioco la pace fiscale come soluzione al problema.

Ecco perché la pace fiscale cerca di venire in aiuto a quelle persone meno abbienti e per questo non deve essere strumentalizzata.

Rag. Vincenzo Trentadue

Sì alla pace fiscale, no al condono

In chiusura si segnala come l’opinione di tanti lettori che hanno espresso il proprio parere sulla pace fiscale sia quella di favore soltanto per la parte che aiuta i contribuenti in reale difficoltà economica.

In un certo senso, le risposte pervenute in redazione sono in linea con le novità sulla pace fiscale che il Governo Lega e M5S hanno annunciato di voler introdurre in sede di conversione del DL n. 119/2018.

La pace fiscale riguarderà soltanto chi ha regolarmente dichiarato mentre non sarà possibile far emergere redditi omessi nelle dichiarazioni dei redditi degli anni passati. Se così fosse, il consenso attorno alla misura potrebbe aumentare notevolmente, spazzando via ogni ipotesi di condono.

Nei prossimi giorni pubblicheremo ulteriori contributi pervenuti dai lettori di Informazione Fiscale che hanno partecipato al sondaggio.