Le aziende hanno fino al 16 luglio per versare i primi 6 mesi di TFR al fondo di tesoreria. Dall’INPS le istruzioni dopo la proroga introdotta dal decreto lavoro
Slitta la scadenza del 16 maggio: i datori di lavoro con più di 60 dipendenti hanno tempo fino al 16 luglio per versare il TFR relativo ai primi 6 mesi dell’anno al Fondo di tesoreria INPS.
A prevedere la proroga è stato il nuovo decreto lavoro, in vigore dal 1° maggio.
I datori di lavoro dovranno indicare nel flusso Uniemens il nuovo codice causale “CF05”. Tutte le istruzioni sono state fornite dall’INPS nel messaggio n. 1511/2026.
Chi salta la scadenza dovrà pagare anche somme aggiuntive, sanzioni o interessi.
TFR al fondo tesoreria entro il 16 luglio: le istruzioni INPS dopo la proroga
Più tempo alle imprese per applicare una delle novità della Legge di Bilancio 2026 in materia di TFR.
Come previsto dalla Manovra, infatti, le aziende che occupano un determinato numero di dipendenti sono tenute a versare le quote del trattamento di fine rapporto al fondo di tesoreria INPS.
Le soglie dimensionali sono calcolate sulla media dei lavoratori in forza nell’anno solare precedente ed è previsto con un sistema per fasi:
- per gli anni 2026 e 2027, l’obbligo scatta per i datori di lavoro con una media annuale di almeno 60 addetti;
- dal 2028 al 2031 si torna alla soglia ordinaria di 50 addetti;
- dal 1° gennaio 2032 la soglia si abbassa ulteriormente, coinvolgendo tutte le aziende che occupano mediamente almeno 40 addetti.
Per le aziende con una media di almeno 60 dipendenti al 31 dicembre 2025, l’obbligo era previsto entro il 16 maggio 2026. La scadenza, però, è stata prorogata dal nuovo decreto lavoro, il n. 62/2026, che l’ha spostata al 16 luglio, garantendo così più tempo per procedere al versamento delle quote di TFR relative ai primi mesi dell’anno senza che vengano applicate somme aggiuntive, sanzioni o interessi.
La nuova comunicazione INPS, dunque, sovrascrive in parte la circolare n. 12/2026, il documento con cui l’Istituto aveva fornito le prime istruzioni operative in merito alla novità.
Le aziende, pertanto, hanno la possibilità versare al Fondo di Tesoreria le quote del trattamento di fine rapporto, di competenza da gennaio a giugno 2026, senza l’applicazione di sanzioni civili e interessi entro il 16 luglio.
Il nuovo codice da utilizzare
Per il corretto versamento delle quote di TFR al fondo di tesoreria INPS, l’Istituto ha indicato il nuovo codice causale da utilizzare in Uniemens: “CF05”.
Tale codice, dal significato di “Versamento arretrati quote TFR legge 30 dicembre 2025, n. 199”, deve essere indicato all’interno dell’elemento “TipoImpPregCMT” di “GestioneTFR/MeseTFR/MeseTesoreria/Contribuzione/ImportoPregresso” del flusso.
Per quanto non diversamente previsto dalla nuova comunicazione sono confermate le indicazioni e le istruzioni fornite con la citata circolare n. 12 del 2026.
Cosa cambia per i dipendenti?
Ricordiamo che le nuove regole relative al versamento al fondo di tesoreria riguardano esclusivamente i datori di lavoro. Per i dipendenti che hanno scelto di trattenere il TFR in azienda non cambia nulla (non c’è differenza tra l’accantonamento materiale in azienda e il trasferimento all’INPS). Quando necessario sarà sempre il datore di lavoro a corrispondere la quota spettante al dipendente.
È utile ricordare, però, che lavoratori e lavoratrici sono interessate da un’altra novità introdotta sempre dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di TFR.
A partire da luglio, infatti, scatta per i neo assunti il silenzio assenso per la destinazione del trattamento di fine rapporto ai fondi pensione.
I nuovi assunti avranno 60 giorni di tempo per esprimere formalmente la volontà di lasciare il TFR in azienda e di non destinarlo alla previdenza complementare. Su questo però si attendono ancora le istruzioni della Covip.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: TFR al fondo di tesoreria entro il 16 luglio: le istruzioni INPS dopo la proroga