Modello ISEE 2020, CAF a rischio ingorgo. Compilazione online per evitare ritardi

Anna Maria D’Andrea - Modello Isee

Modello ISEE 2020, rischio ingorgo a gennaio presso i CAF. Il rinnovo della DSU dal 1° gennaio può essere effettuato anche online, per evitare il rischio di ritardi che potrebbero compromettere l'erogazione delle prestazioni sociali agevolate.

Modello ISEE 2020, CAF a rischio ingorgo. Compilazione online per evitare ritardi

Modello ISEE 2020, mancano ancora alcuni mesi all’inizio del nuovo anno ma già è corsa alle informazioni su dati e tempistiche per il rinnovo della DSU.

La scadenza del modello ISEE è fissata al 31 dicembre 2019 e, al fine di poter ricevere le prestazioni sociali agevolate, a partire dal 1° gennaio 2020 sarà necessario il rinnovo della DSU, la dichiarazione sostitutiva unica.

L’adempimento vede impegnati in prima fila i CAF, che ormai da anni, grazie alla convenzione stipulata con l’INPS, compilano gratuitamente la DSU ai fini ISEE per i contribuenti.

Per il 2020 però l’impegno dei centri di assistenza fiscale potrebbe non bastare, e dalla Consulta dei CAF arriva l’allarme: a gennaio si rischia un vero e proprio ingorgo.

Non tutti sanno però che il modello ISEE può essere richiesto anche online, mediante una procedura adatta a quei contribuenti con situazioni reddituali, patrimoniali e familiari non particolarmente complesse.

A supporto della compilazione della DSU ai fini ISEE online debutterà, proprio a partire dal 1° gennaio 2020, la dichiarazione precompilata dall’INPS. La promessa è quella di semplificare la vita dei contribuenti, ma nei fatti potrebbe non essere così.

Modello ISEE 2020, rinnovo dal 1° gennaio. I CAF lanciano l’allarme: rischio ingorgo

Cade in un periodo particolarmente sfortunato la scadenza del modello ISEE, fissata a partire dal 2019 al 31 dicembre dell’anno di riferimento e non più al 15 gennaio dell’anno successivo a quello di presentazione.

Il rinnovo della DSU per il 2020 dovrà quindi essere effettuato dal 1° gennaio, nel pieno del periodo delle festività. Considerando le chiusure di studi ed uffici, sarà necessario attendere almeno una settimana per potersi recare presso CAF, commercialisti o direttamente all’INPS e per poter richiedere il nuovo modello ISEE aggiornato al 2020.

Se le nuove tempistiche già rappresentano un potenziale rischio ingorgo, l’allarme lanciato dai CAF, tramite i coordinatori della Consulta Nazionale, Massimo Bagnoli e Mauro Soldini, si basa su elementi diversi.

Il numero di contribuenti che accedono a prestazioni sociali agevolate subordinate alla prova dei mezzi, e quindi alla presentazione del modello ISEE, è in continua crescita. Si pensi al reddito di cittadinanza (per il quale il rinnovo ISEE a gennaio è obbligatorio per poter ricevere il pagamento di febbraio), ma anche ad agevolazioni esistenti da anni per le quali è necessario aggiornare anno per anno la DSU (bonus gas, luce, o bonus bebè, per fare alcuni esempi).

L’ondata straordinaria di afflussi presso i CAF attesi a partire da gennaio, oltre ad appesantire il lavoro degli operatori fiscali, diventerà per il contribuente necessità di pazientare prima di ottenere il nuovo modello ISEE 2020.

Una possibilità di evitare attese e ritardi c’è: si tratta della compilazione del DSU ai fini ISEE online sul sito dell’INPS, funzione potenziata dal 2020 con il debutto della precompilata.

Modello ISEE: compilazione DSU anche online. Dal 2020 arriva la precompilata

Accedendo al sito INPS, nella sezione ISEE post-riforma 2015, ciascun contribuente può compilare autonomamente la propria DSU, il documento all’interno del quale vengono dichiarate le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare.

La compilazione della DSU online sul sito INPS presuppone che il contribuente sia in possesso del PIN, ovvero delle credenziali SPID, che consentono l’accesso ai servizi online dell’Istituto.

C’è da dire che la compilazione della DSU ai fini ISEE online non è certo una procedura adatta a tutti, e che sicuramente è necessario prestare particolare attenzione e consultare le guide dedicate per evitare di commettere errori.

Per i contribuenti con situazioni reddituali, familiari e patrimoniali non particolarmente complesse, il modello ISEE online rappresenta però sicuramente una strada alternativa utile, soprattutto qualora si sia impossibilitati a rivolgersi presso un CAF o si necessiti dell’attestazione in tempi brevi.

A supporto della compilazione della DSU online debutterà, dal 1° gennaio 2020, la dichiarazione precompilata dall’INPS. Non tutti i dati saranno riportati al suo interno, così come sarà necessario verificare accuratamente le informazioni ivi riportate.

Modello ISEE precompilato 2020: non sempre la compilazione della DSU online sarà più facile

Lo slogan che accompagna l’introduzione e l’implementazione delle dichiarazioni precompilate è lo stesso da anni: rendere il contribuente autonomo e velocizzare la prassi di richiesta e trasmissione di moduli e dichiarativi.

Il debutto dell’ISEE precompilato, previsto dal 1° gennaio 2020, non sarà certo esente da critiche e - senza voler esser prevenuti - si suppone che il suo avvio si caratterizzerà per le stesse problematiche che hanno caratterizzato anche l’avvento del 730 precompilato.

Il presupposto sul quale si fonda l’ISEE precompilato è che nelle banche dati pubbliche già oggi vi sono molti dei dati che il contribuente dichiara annualmente. Così è, ad esempio, per quelli relativi all’abitazione di proprietà, o più semplicemente per la composizione del proprio nucleo familiare.

L’INPS, al pari di quanto fa l’Agenzia delle Entrate con il 730, prenderà questi dati e li inserirà nella DSU precompilata. Il compiuto del contribuente sarà non solo completare la compilazione, inserendo le informazioni mancanti, ma anche quello di verificare con cura la correttezza di quelle inserite dall’Istituto.

Se lo slogan della Pubblica Amministrazione è semplificare, non bisogna mai fidarsi al 100% e dare per scontato che i dati riportati nelle precompilate siano corretti, ma soprattutto non bisogna illudersi che per richiedere l’ISEE basterà “un click e via”.

Non ci saranno nell’ISEE precompilato i dati relativi alle giacenze medie bancarie o postali, così come quelli relativi ai redditi del dichiarante e dei componenti del proprio nucleo familiare. Si tratta soltanto di alcuni esempi, ma di dati fondamentali per il rilascio dell’attestazione da parte dell’INPS.

Se quindi è vero che richiedere l’ISEE online sarà sicuramente più facile dal 2020, non verrà di certo meno l’importanza dell’assistenza di CAF e professionisti.

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