Il viceministro all'Economia e alle Finanze Maurizio Leo ha stilato la lista delle priorità fiscali per la prossima Manovra. Ma qual è davvero la misura improrogabile? La parola a lettrici e lettori
Un ulteriore taglio IRPEF per il ceto medio, il ritorno della cedolare secca per i negozi, una nuova flat tax per i giovani: sono questi i punti di partenza per scrivere il capitolo fiscale della Manovra 2027. Parola del viceministro all’Economia e alle Finanze Maurizio Leo, che è intervenuto durante l’evento Telefisco del 24 settembre de Il Sole 24 Ore.
Ma la lista di misure candidate a entrare nella prossima Legge di Bilancio è ben più lunga: dalla proroga delle detassazioni che garantiscono dei piccoli bonus in busta paga alla conferma dell’eliminazione del bollo auto, il pacchetto di novità è già potenzialmente ricco. Ma soprattutto costoso.
Gli ultimi dati arrivati dall’ISTAT sullo stato dei conti pubblici confermano una verità sempre attuale: servirà stabilire delle priorità.
Qual è la misura improrogabile? La parola a lettrici e lettori. Risposte al sondaggio tramite il box di seguito.
Per approfondire la risposta con commenti, motivazioni e considerazioni è possibile inviare una mail con oggetto “Manovra 2027 - sondaggio” all’indirizzo [email protected].
Leo: taglio IRPEF, cedolare secca per i negozi, flat tax per i giovani in Manovra
La prossima Manovra si costruisce sulla necessità di tenere insieme due esigenze: non arretrare su alcune agevolazioni concesse in questi anni, fare dei passi avanti per mantenere alcune vecchie promesse.
D’altronde, la Legge di Bilancio in costruzione è l’ultima occasione per mantenerle e in quest’ottica si inseriscono le ultime dichiarazioni del viceministro Maurizio Leo. Tutte e tre le novità annunciate rientrano nel perimetro della riforma fiscale:
- c’è da concludere il taglio dell’IRPEF al ceto medio con una estensione del secondo scaglione da 50.000 a 60.000 euro, dopo che l’anno scorso l’intervento si è fermato alla riduzione della seconda aliquota dal 35 al 33 per cento;
- bisogna mettere in cantiere il ritorno di una tassazione agevolata sugli affitti commerciali con la cedolare secca al 21 per cento per tenere fede alle intenzioni dichiarate nella legge n. 111 del 2023: la proposta in campo è quella di riservare il trattamento di favore a per negozi di vicinato, piccole botteghe e attività commerciali di prossimità, dando concretezza;
- è diventato necessario alleggerire il peso del Fisco sui giovani, che sempre più spesso partono e sempre meno spesso tornano: l’idea è quella di prevedere una flat tax simile alla detassazione del 5 per cento sugli aumenti contrattuali in vigore nel 2026, agevolando i datori di lavoro che incrementano gli stipendi.
Ma sempre dai lavori di riforma resta in sospeso anche la detassazione delle tredicesime: la Manovra 2027 è l’ultima chance per dare concretezza a una misura che torna puntuale nella discussione autunnale e che è rimasta su carta.
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Dai bonus dipendenti al bollo auto: la Manovra parte da un conto salato
Ma il capitolo fiscale deve necessariamente partire anche da quanto è stato già fatto: resta sempre attuale l’esigenza di proteggere le buste paga dei dipendenti, vista anche la natura temporanea della maggior parte di detassazioni, bonus e altre misure adottate. La stessa premier Meloni ha confermato l’intenzione di continuare a garantire la flat tax sugli aumenti contrattuali.
Senza una proroga, infatti, da gennaio viene meno la possibilità di applicare una imposta sostitutiva su diverse voci dello stipendio: solo per lasciare inalterato il calcolo delle buste paga serve circa un miliardo.
Allungando lo sguardo, poi, il 2027 è l’ultimo anno di copertura per i fringe benefit esenti fino a 1.000 o 2.000 euro e per i premi di produttività detassati all’1 per cento.
| Importi interessati | Tipologia di flat tax/agevolazione ed eventuali limiti di applicazione | Limite di reddito di lavoro dipendente | Periodo di copertura |
|---|---|---|---|
| Aumento che deriva dai rinnovi contrattuali | 5 per cento | 33.000 euro | 2026 |
| Premi di produttività e partecipazione agli utili | 1 per cento fino a 5.000 euro | 80.000 euro | Fino al 2027 |
| Straordinari e maggiorazioni per lavoro notturno, in turni, nei giorni festivi e di riposo | 15 per cento fino a 1.500 euro | 40.000 euro | 2026 |
| Fringe benefit | Detassazione fino a 1.000 o 2.000 euro (con figli/e) | - | Fino al 2027 |
Nella lista delle misure da confermare, poi, nell’ultima settimana si è aggiunta anche l’eliminazione del bollo auto, che il Governo ha annunciato in via strutturale ma per ora ha previsto solo per il 2027 e solo per alcune vetture (fino a 80 kW) con un costo di circa 2,3 miliardi.
Una promessa è una promessa. Ma considerando tutte queste misure il conto di partenza è già molto salato e la Manovra non è fatta di solo fisco: c’è il lavoro, le pensioni, la sanità, la scuola. Bisognerà fare una selezione e le strade possibili sono due: una scrematura delle misure o un ricco pacchetto di novità, ma con una platea di beneficiari e beneficiarie selezionata chirurgicamente per ridurre i costi.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Dall’IRPEF ai bonus dipendenti: qual è la priorità della prossima Manovra?