ISEE corrente con nuova scadenza e nuovi modelli dal 23 ottobre: le istruzioni INPS

Rosy D’Elia - Modello Isee

Cambia la scadenza ISEE corrente e si introducono nuovi modelli: con il messaggio numero 3835 del 23 ottobre 2019, l'istituto fornisce le istruzioni da seguire per la presentazione della DSU, alla luce delle ultime novità introdotte sulla normativa di riferimento.

ISEE corrente con nuova scadenza e nuovi modelli dal 23 ottobre: le istruzioni INPS

Cambia la scadenza ISEE corrente e si introducono nuovi modelli da utilizzare: con il messaggio numero 3835 del 23 ottobre 2019, l’istituto fornisce le istruzioni da seguire per la presentazione della DSU, dichiarazione sostitutiva unica.

Nel ciclo di novità che ha investito l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente nei mesi scorsi, rientrano anche le modifiche introdotte dall’articolo 28-bis del Decreto Crescita, che in particolare estende il periodo di validità dell’ISEE corrente e allarga il perimetro delle occasioni in cui può essere richiesto.

La nuova disciplina si applica a partire dalla data del 23 ottobre 2019.

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INPS - Messaggio numero 3835 del 23 ottobre 2019
Modifica del periodo di validità dell’ISEE corrente e ampliamento delle fattispecie in cui può essere richiesto. Articolo 28-bis del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58.

ISEE corrente nuova scadenza dal 23 ottobre: le istruzioni INPS

Le ultime novità, come si legge nel messaggio INPS numero 3835 del 2019, modificano la scadenza dell’ISEE corrente.

A partire dal 23 ottobre 2019, il periodo di validità si estende da due mesi a sei mesi, a partire dalla data di presentazione del modello sostitutivo.

Ma le istruzioni INPS chiariscono:

“Tuttavia, la norma prevede che è necessario aggiornare l’ISEE corrente prima della scadenza qualora, durante il periodo di validità dell’ISEE corrente, intervengano variazioni della situazione occupazionale (un componente il nucleo ha trovato una nuova occupazione) o nella fruizione dei trattamenti (un componente ha iniziato la fruizione di un trattamento previdenziale, assistenziale e indennitario, laddove non rientrante nel reddito complessivo ai fini IRPEF). In tal caso l’aggiornamento dell’ISEE corrente in corso di validità deve effettuarsi entro due mesi dalla variazione.

Il Decreto numero 34 del 2019, tra le altre novità, stabilisce anche che basta solo uno dei due requisiti previsti per richiedere l’ISEE corrente: non sono più cumulativi.

Ne deriva che basterà solo una delle condizioni riportate di seguito:

  • una variazione della situazione lavorativa per almeno un componente del nucleo familiare;
  • una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente.

Viene inoltre introdotta la possibilità di presentare l’ISEE corrente nel caso in cui per almeno un componente si verifichi un’interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari, laddove non rientrano nel reddito complessivo ai fini IRPEF.

In questo caso viene calcolato basandosi sui redditi degli ultimi dodici mesi o degli ultimi due mesi (che saranno moltiplicati per sei), come avviene nell’ipotesi del lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta la perdita, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

Sui periodi di riferimento il messaggio INPS numero 3835 del 23 ottobre 2019 chiarisce:

“Viene, altresì, indicata la modalità di computo del periodo entro cui deve essere intervenuta la variazione della situazione lavorativa ovvero la perdita del trattamento, chiarendo che tali variazioni devono essere avvenute posteriormente al 1° gennaio dell’anno di riferimento del reddito (secondo anno precedente alla presentazione della DSU) considerato nell’ISEE ordinario di cui si chiede la sostituzione con l’ISEE corrente. Quindi, ad esempio, per le dichiarazioni presentate dal 23 ottobre 2019 (data di entrata in vigore della nuova disciplina dell’ISEE corrente) al 31 dicembre 2019, la variazione della situazione lavorativa deve essere intervenuta dopo il 1° gennaio 2017”.

Nuovi modelli ISEE da utilizzare dal 23 ottobre: le istruzioni INPS

Il 23 ottobre 2019 segna anche la data di entrata in vigore dei nuovi modelli ISEE approvati con il decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali numero 347 del 4 ottobre 2019.

Come si legge nel testo della comunicazione INPS, la nuova modulistica sostituisce i precedenti modelli e le relative istruzioni. Non cambia, invece, il modello di attestazione allegato al decreto direttoriale del 7 novembre 2014.

Tra le altre novità, è stata aggiornata anche l’informativa sul trattamento dei dati personali in seguito all’entrata in vigore del Regolamento numero 679/2016.

Tutti i nuovi moduli ISEE aggiornati e le istruzioni da utilizzare sono disponibili sul sito INPS alla sezione “ISEE post-riforma 2015”.

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