ISEE 2026: come presentare la DSU senza buoni postali e titoli di Stato

Rosy D’Elia - Modello Isee

Dopo la fase di rodaggio dello scorso anno, è pienamente operativa l'esclusione dei buoni postali e dei titoli di Stato dall'ISEE: le istruzioni da seguire per presentare la Dichiarazione

ISEE 2026: come presentare la DSU senza buoni postali e titoli di Stato

Avere dei buoni postali, dei titoli di Stato e dei libretti di risparmio fino a un massimo di 50.000 euro non incide in alcun modo sull’Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

La novità, prevista dalla Manovra del 2024, è diventata operativa un anno fa e permette di escludere le cifre dal calcolo, non inserendo gli importi nella Dichiarazione Sostitutiva Unica necessaria per ottenere l’attestazione ISEE.

Modello ISEE 2026 senza buoni postali: come funziona l’esclusione

Calcolare l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente è utile per verificare i requisiti di accesso a una serie di misure di sostegno, come il bonus bollette, ma anche per determinare il valore effettivo delle prestazioni riconosciute ad ampio raggio, e quindi a prescindere da una condizione di difficoltà economica, come l’assegno unico. Più basso è il valore dell’attestazione, più alta è la probabilità di ottenere aiuti e importi più generosi.

Il risultato finale, che permette di confrontare le condizioni economiche delle famiglie, è frutto di una serie di dati anagrafici, patrimoniali e reddituali che le famiglie forniscono tramite la Dichiarazione Sostitutiva Unica da presentare direttamente all’INPS o affidandosi, ad esempio, ai Centri di Assistenza Fiscale, CAF.

In fase di compilazione della DSU, i nuclei familiari possono non dichiarare nel quadro FC2, dedicato al patrimonio mobiliare, il valore dei buoni postali, dei titoli di Stato e dei libretti di risparmio fino a un massimo di 50.000 euro.

Questa esclusione riduce il valore dell’attestazione e, quindi, potenzialmente permette di ottenere maggiori benefici.

Bisogna, però, specificare che l’agevolazione introdotta dallo scorso anno non è automatica: non si sottraggono gli importi in fase di calcolo, ma è necessario escluderli a priori e, quindi, non dichiararli.

Di conseguenza, è fondamentale compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica tenendo conto delle nuove regole che permettono di ridurre o escludere gli importi.

Operativamente, quindi, è possibile non indicare in alcun modo i titoli di Stato, buoni postali e libretti di risparmio che rientrano nell’agevolazione.

A spazzare via ogni dubbio su come procedere in fase di compilazione le risposte a domande frequenti pubblicate lo scorso settembre dall’INPS.

DomandaRisposta
Indicazione di titoli, buoni o libretti completamente esentati. Si chiede se tutti i rapporti del patrimonio mobiliare (Quadro FC2 sez. I e II) che hanno un valore pari a zero potranno non essere inseriti in DSU. Tale eventualità (ossia la non indicazione nella DSU), è prevista solo nei casi di rapporti azzerati per via dell’esclusione dei c.d. “Titoli di Stato” o trattasi di una nuova regola generale? In linea generale devono essere indicati nel Quadro FC2 della DSU anche i rapporti con dati contabili
pari a zero. Tuttavia, nel caso di esclusione o detrazione, fino ad un massimo di 50.000 euro per nucleo familiare, dei titoli di Stato, dei buoni fruttiferi postali e dei libretti di risparmio postale, tale regola subisce un’eccezione e i predetti rapporti, per i quali sono stati azzerati i dati contabili, possono non essere indicati nel Quadro FC2 della DSU.
Presenza di soli titoli di Stato con valore inferiore alla soglia di esclusione. Nel caso in cui il nucleo possieda esclusivamente Bot/Btp/CCTeu per un valore pari a 30.000 euro, è corretto non inserire alcun valore nella DSU? Sì, è corretto e si potrà barrare la casella “Nel secondo anno precedente la presente DSU non è stato posseduto alcun rapporto finanziario”

Modello ISEE 2026 senza buoni postali: gli importi esclusi dalla DSU

Come si legge nelle istruzioni fornite dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, cittadini e cittadine possono escludere dalle somme inserite nella sezione II del quadro FC2 i rapporti finanziari fino a un valore massimo di 50.000 euro.

Come per gli altri dati patrimoniali, per l’ISEE del 2026 si fa riferimento alle somme che i componenti della famiglia detengono al 31 dicembre 2024.

CodiciTipologia i rapporto finanziari che possono essere esclusi dall’ISEE
02 Rapporti di conto deposito titoli e/o obbligazioni
03 Conti deposito a risparmio libero/vincolato detenuti esclusivamente presso Poste Italiane
06 Gestione patrimoniale
07 Certificati di deposito e buoni fruttiferi detenuti esclusivamente presso Poste Italiane

ISEE 2026 senza buoni postali, libretti di risparmio, titoli di Stato: come escludere gli importi

In presenza di un ampio portafoglio di buoni postali, libretti di risparmio, titoli di Stato, è la persona che presenta la Dichiarazione Sostitutiva Unica a scegliere liberamente quali rapporti finanziari non dichiarare. E se il totale supera il limite dei 50.000 euro, da quali voci sottrarre solo una parte.

La scelta è libera dal momento che la natura specifica delle somme detratte è irrilevante: si tratta di una semplice sottrazione dagli importi considerati nel calcolo dell’ISEE.

Ci sono, però, anche casi che richiedono maggiore attenzione: quando un genitore non coniugato e non convivente, che risulta nel nucleo della figlia o del figlio minorenne o studente universitario, è preferibile dare priorità alle somme dei componenti del nucleo ordinario.

Se, poi, non è stato raggiunto il limite dei 50.000 euro, si può proseguire con l’esclusione delle cifre relative al genitore non coniugato e non convivente.

A proposito della verifica della soglia di esenzione, bisogna considerare anche il caso dei rapporti cointestati. Chi detiene, ad esempio, di libretti di risparmio insieme a una persona esterna al nucleo familiare considera la metà della cifra.

Se il valore complessivo è di 25.000 euro, soltanto 12.500 euro concorreranno al raggiungimento della soglia. Ed eventualmente potrà neutralizzare altri 37.500 che derivano da altri rapporti.

Esclusione dal calcolo ISEE dei titoli di stato: esempio pratico
Una famiglia detiene due rapporti finanziari che possono essere eliminati dal calcolo ISEE, il primo con un valore di 35.000 e il secondo con un valore di 20.000 euro.

Potranno essere considerati entrambi per l’esclusione:

  • uno dei due per intero;
  • mentre l’altro potrà essere neutralizzato fino alla soglia di 50.000 euro: i 5.000 euro oltre il limite previsto dalla normativa avranno un peso nel calcolo dell’ISEE.

ISEE 2026 senza buoni postali, libretti di risparmio, titoli di Stato con la DSU precompilata

Dallo scorso giugno anche la Dichiarazione Sostitutiva Unica in versione precompilata disponibile sul portale INPS è stata adeguata alle novità.

Automaticamente gli importi relativi a buoni postali, libretti di risparmio e titoli di Stato vengono esclusi dal calcolo dell’ISEE.

In una prima fase, è stato richiesto agli utenti di eliminare o ridurre il valore dei rapporti finanziari manualmente. Dopo l’aggiornamento, le cifre dovrebbero risultare già neutralizzate in via automatica.

In questo caso è l’INPS in prima battuta a scegliere come operare il taglio:

  • si parte dalle somme che possiede il dichiarante, colui o colei che presenta la DSU;
  • per poi proseguire a cascata sugli altri componenti in ordine decrescente di età (dal maggiore al minore di età);
  • e arrivare poi all’eventuale genitore non coniugato e non convivente che risulta comunque nel nucleo.

L’Istituto, poi, segue una scala di priorità anche sulle somme che i singoli componenti possiedono: si escludono prima di tutto i titoli di Stato presenti nei rapporti finanziari (codice 2 e 6), poi i buoni fruttiferi postali (codice 7 e operatore finanziario Poste) e infine i libretti di risparmio postale (codice 3 e operatore finanziario Poste).

Ovviamente, però, l’ultima parola spetta sempre alla persona che presenta la Dichiarazione e deve ottenere l’ISEE, anche nel caso dell’esclusione automatica prevista per la DSU precompilata.

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