ISA, proroga dei versamenti delle imposte anche per gli imprenditori agricoli?

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

ISA, proroga dei versamenti delle imposte anche per gli imprenditori agricoli? Solo le imprese possono beneficiare del termine più ampio del 30 settembre, mentre ne sono esclusi i titolari di redditi agrari. A chiarirlo è l'Agenzia delle Entrate con la risposta all'interpello numero 330 del 2019.

ISA, proroga dei versamenti delle imposte anche per gli imprenditori agricoli?

ISA, proroga dei versamenti delle imposte 2019: anche gli imprenditori agricoli possono beneficiarne? Chi dichiara redditi di impresa ha tempo fino al 30 settembre 2019 per pagare le somme dovute, mentre chi è titolare di soli redditi agrari deve attenersi alle scadenze standard. A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello numero 330 del 2 agosto 2019.

L’introduzione degli ISA ha dato vita a uno spostamento dei termini per versare le imposte che derivano dalla dichiarazione dei redditi. La proroga, inserita nel Decreto Crescita, si applica a tutti i soggetti per i quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale: ma, così come è stata scritta, la disposizione ha creato diversi equivoci.

Dopo aver sciolto i dubbi sui minimi e forfettari, ammessi a beneficiare dei termini più lunghi, l’Agenzia delle Entrate torna sulla questione con nuovi chiarimenti che, questa volta, riguardano il settore agricolo.

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Agenzia delle Entrate - Risposta numero 330 del 2 agosto 2019
Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Indici sintetici di affidabilità fiscale - Proroga dei versamenti - Imprenditori agricoli titolari di reddito agrario.

ISA, proroga dei versamenti delle imposte anche per gli imprenditori agricoli?

Lo spunto, come di consueto, arriva dall’analisi di un caso pratico che vede come protagonista il titolare di un’impresa individuale che esercita le attività agricole, per le quali è applicabile il modello ISA AA01S, e determina il proprio reddito catastalmente ai sensi degli articoli 32 e seguenti del Testo Unico delle Imposte sui Redditi. Si rivolge all’Amministrazione per verificare la possibilità di beneficiare della scadenza del 30 settembre.

Il nodo da sciogliere, per il contribuente, sta nel fatto che nella risoluzione numero 64 del 2019 tra i soggetti interessati dalla proroga vengono menzionati, oltre ai contribuenti che applicano il regime forfetario agevolato ed il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile, anche coloro che “determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari. Ma manca il riferimento ai produttori agricoli che determinano il proprio reddito ai sensi gli articoli 32 e ss. del TUIR.

Con la risposta all’interpello numero 330 del 2 agosto 2019, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che non possono avere accesso alla proroga, dal momento che i soggetti che esercitano attività agricole applicano gli ISA solo quando dichiarano redditi d’impresa, in linea con l’articolo 55 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi.

E specifica:

“Si è, quindi, dell’avviso che i soggetti che:

  • svolgono esclusivamente le attività agricole di cui agli articoli 32 e ss. del TUIR;
  • sono titolari di soli redditi agrari, da dichiarare nel quadro RA del modello REDDITI;

non possano beneficiare della proroga dei versamenti perché gli stessi non producono redditi d’impresa, arti e professioni.

Di conseguenza, l’istante è tenuto ad effettuare i versamenti risultanti dalle proprie dichiarazioni fiscali nei termini ordinariamente prescritti”.

ISA, proroga versamenti imposte per chi gestisce imprese agricole, ma non per i titolari di reddito agrario

Nell’argomentare la sua posizione, l’Agenzia delle Entrate ricostruisce il quadro normativo utile per orientarsi tra le regole necessarie per stabilire chi è dentro e chi è fuori dalla proroga.

La disposizione prevista dall’articolo 12-quinquies del decreto-legge n. 34 del 2019 prevede che:

“i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale di cui all’articolo 9-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze, i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di imposta regionale sulle attività produttive, di cui all’articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435, nonché dell’imposta sul valore aggiunto, che scadono dal 30 giugno al 30 settembre 2019, sono prorogati al 30 settembre 2019”.

In base a quanto stabilito, una delle condizioni per poter beneficiare della proroga è l’approvazione degli ISA che, come previsto dall’articolo 9-bis del decreto-legge n. 50 del 2017, sono stati “istituiti […] per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni”, vale a dire per i soggetti che dichiarano redditi d’impresa di cui all’articolo 55 del TUIR oppure redditi derivanti dall’esercizio di arti o professioni, per cui si fa riferimento all’articolo 53 del medesimo TUIR.

Dall’applicazione degli ISA, e quindi dalla proroga, risultano esclusi i soggetti che svolgono esclusivamente le attività agricole di cui agli articoli 32 e ss. del TUIR e sono titolari di soli redditi agrari.

Diverso è il caso degli imprenditori agricoli che dichiarano i loro redditi di impresa ai sensi dell’articolo 55 del Testo Unico e che, quindi, possono beneficiare dei termini più lunghi per il versamento delle imposte.

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