L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare numero 4/E sugli ISA 2026, periodo d''imposta 2025. Si tratta di un provvedimento riepilogativo di elementi già noti, tra i quali spicca il chiarimento sul Concordato Preventivo Biennale. Ma questi documenti di prassi, seppur interessanti, giungono sempre in grosso ritardo rispetto alle tempistiche operative degli studi professionali e dei contribuenti
Chi segue il mondo del fisco sa che ormai da qualche anno i provvedimenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate non sono tempestivi (è un eufemismo fortemente ironico...).
A volte ci sono anche elementi interessanti da valutare per gli studi professionali e i professionisti fiscali in generale. Tuttavia, sarebbe stato preferibile ricevere queste conferme e le diverse precisazioni un paio di mesi prima e non solo ad un paio di settimane (scarse) dal termine di scadenza del prossimo 20 Luglio.
A maggior ragione quest’anno che ha visto raddoppiare la maggiorazione da 0,4% al 0,8% per chi non farà in tempo a compilare e valutare nel suo complesso proprio il modello ISA.
Tra le precisazioni spicca quella sul concordato preventivo biennale per le partite IVA.
Nei confronti dei contribuenti che hanno aderito alla proposta di CPB per il biennio 2024-2025 e che intendono rinnovarlo per il biennio 2026-2027, infatti, viene ribadito che:
il reddito e il valore della produzione netta effettivi, rettificati ai sensi degli articoli 15, 16 e 17 del decreto legislativo 12 febbraio 2024, n. 13 (decreto CPB), relativi all’ultimo anno del biennio del CPB, rappresentano la base su cui sarà effettuata la valutazione economica finalizzata all’individuazione del reddito e del valore della produzione netta concordabili per il biennio 2026-2027
Nello specifico, il periodo d’imposta 2025 rappresenta la prima annualità per la quale trovano applicazione le disposizioni dell’articolo 14 del decreto Concordato secondo il quale
“decorso il biennio oggetto di concordato, i soggetti che abbiano conservato i requisiti necessari per potervi accedere e nei confronti dei quali non siano insorte cause di esclusione, potranno aderire a una nuova proposta di concordato biennale”
Di conseguenza, nei confronti dei citati contribuenti, i dati relativi al periodo d’imposta 2025, comunicati attraverso la presentazione del relativo modello ISA, comprensivi degli ulteriori dati forniti dall’Agenzia delle entrate (c.d. dati precalcolati) e dell’esito dell’applicazione degli ISA stessi, sono rilevanti ai fini dell’elaborazione della nuova proposta di CPB per i periodi d’imposta 2026 e 2027.
In particolare, il punteggio risultante dall’applicazione degli ISA assume rilevanza, non solo ai fini della definizione della proposta, ma anche ai fini del calcolo dell’eventuale imposta sostitutiva, secondo le previsioni dell’articolo 20bis del decreto CPB8.
Coloro che hanno già aderito al CPB per il primo biennio e intendono rinnovare l’adesione per un secondo biennio, non possono dichiarare ulteriori componenti positivi al fine di migliorare il punteggio di affidabilità fiscale relativo all’anno d’imposta 2025. E questo per la circostanza che per tali soggetti il reddito e il valore della produzione relativi al periodo d’imposta 2025 restano quelli determinati in sede di adesione al CPB.
Modifiche alla modulistica e quadri contabili
La struttura generale dei modelli ISA 2026 rimane sostanzialmente confermata, ma sono state introdotte alcune modifiche che per finalità riepilogative preferiamo evidenziare:
- Cause di esclusione (Terzo Settore): sono state eliminate per il 2025 le cause di esclusione (codici 8, 9 e 10) relative agli enti del Terzo Settore e alle imprese sociali. L’efficacia di tali esclusioni è stata differita al periodo d’imposta 2026 (modelli REDDITI 2027);
- Quadro F (Impresa): Sono stati aggiornati i righi F13, F15 e F17 per garantire la neutralità fiscale delle maggiorazioni del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi (transizione digitale e fonti rinnovabili) introdotte dalla Legge n. 199/2025;
- Quadro H (Lavoro Autonomo): sono stati allineati i riferimenti normativi alle modifiche del regime di determinazione del reddito da arti e professioni (art. 54 del TUIR). Le spese per beni immateriali ex art. 54-sexies vanno indicate nel rigo H19;
- Società tra Professionisti (STP e STA): pur rimanendo escluse dagli ISA, le STP e STA che svolgono specifiche attività protette (ingegneri, commercialisti, avvocati, ecc.) devono compilare il Quadro E - Dati per la revisione per finalità di monitoraggio.
Semplificazione e modalità di acquisizione dati
Da segnalare anche l’attività di semplificazione e riduzione degli adempimenti a carico dei contribuenti:
- Eliminazione dati ridondanti: sono state rimosse dai modelli cartacei le informazioni relative alle condizioni di Pensionato (in 135 ISA), Lavoratore dipendente (in 28 ISA) e Cooperativa (in 50 ISA), in quanto già in possesso dell’Amministrazione finanziaria;
- Flusso dei dati precalcolati: tali informazioni confluiscono nei dati ulteriori (precalcolati) resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate;
- Delega Unica: in vigore dal periodo d’imposta 2025, la delega unica permette agli intermediari l’acquisizione massiva dei dati tramite un file unico trasmesso via Entratel, previa verifica della delega al cassetto fiscale o al servizio specifico. I singoli contribuenti possono scaricare i dati direttamente dal proprio cassetto fiscale.
Nei prossimi giorni pubblicheremo gli approfondimenti tematici su CPB, studi professionali e società tra professionisti di Sandra Pennacini, con la quale faremo una live nei prossimi giorni per soffermarci su alcuni aspetti in particolare.
Per chi ci segue anche su Academy il prossimo 16 settembre terremo un approfondimento operativo proprio sulla valutazione di convenienza rispetto all’adesione al CPB 2026 2027 e sul rapporto tra CPB e ISA (pubblicheremo la pagina di raccolta delle iscrizioni nelle prossime settimane).
Per chi, invece, volesse approfondire la gestione del CPB delle due edizioni passate nella dichiarazione dei redditi 2026 è già disponibile su Academy il video corso e la guida operativa, sempre a cura di Sandra Pennacini:
Nel mese di luglio terremo due importanti approfondimenti su temi fiscali e del lavoro, gratuiti per le persone iscritte alla newsletter di Informazione Fiscale:
- Regime degli impatriati 2026: cos’è cambiato rispetto agli anni precedenti. Con Paolo Soro - il prossimo lunedì 13 luglio alle 15.00;
- Decreto Lavoro 2026: le novità su bonus assunzioni, salario giusto e piattaforma SIISL. Guida per i Consulenti del Lavoro. Con Manuela Baltolu - il prossimo 21 luglio alle 15.00.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: ISA 2026: ecco la circolare dell’Agenzia delle Entrate