Iper ammortamento, chi può usufruirne? Esclusi gli intermediari finanziari

Rosy D’Elia - Imposte

Iper ammortamento, chi può usufruirne? Gli intermediari finanziari sono esclusi dai potenziali destinatari. Con il principio di diritto numero 2 del 2020, l'Agenzia delle Entrate mette in chiaro quali sono i soggetti che possono accedere all'agevolazione e illustra le motivazioni.

Iper ammortamento, chi può usufruirne? Esclusi gli intermediari finanziari

Iper ammortamento, chi può usufruirne? Accesso libero per proprietari, locatari finanziari, imprese che svolgono attività di noleggio o locazione operativa. Porte chiuse agli intermediari finanziari. A stabilirlo è l’Agenzia delle Entrate con il principio di diritto numero 2 del 28 gennaio 2020.

Sia sul piano economico-patrimoniale che su quello organizzativo, i destinatari dell’iper ammortamento sono coloro che effettuano gli investimenti e in prima linea si espongono ai rischi e fruiscono dei benefici connessi alle attività industriali o commerciali in cui vengono inseriti i nuovi beni strumentali.

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Agenzia delle Entrate - Principio di diritto numero 2 del 28 gennaio 2020
Ambito soggettivo di applicazione dell’iper ammortamento - Locazione
operativa posta in essere da intermediari finanziari.

Iper ammortamento, intermediari finanziari esclusi dai destinatari

L’Agenzia delle Entrate torna sull’iper ammortamento, l’agevolazione che offre un vantaggio alle aziende che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi, e dal 2020 si è trasformata in un credito di imposta, secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio.

Chi può usufruirne? A questa domanda risponde in maniera chiara e puntuale il principio di diritto numero 2 del 28 gennaio.

Per stabilirlo si parte evidenziando un’esclusione:

“L’iper ammortamento di cui all’articolo 1, commi 9 e seguenti, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e ss.mm.ii., non si applica all’intermediario finanziario che risulti titolare - nella veste di locatore - di un contratto denominato come “locazione operativa” di beni materiali strumentali in relazione al processo produttivo dell’impresa locataria”.

Il documento richiama la circolare numero 4 del 2017 in cui si chiarisce che l’incentivo non si applica ai beni utilizzati in base ad un contratto di locazione operativa o di noleggio.

Il soggetto che ha diritto a beneficiare dell’agevolazione per i beni in questione è l’impresa di noleggio o che effettua la locazione operativa, a patto che il noleggio o la locazione operativa costituiscano oggetto dell’attività principale o tipica dell’impresa.

L’iper ammortamento, infatti, nasce per sostenere gli investimenti in beni strumentali utilizzati dalle aziende per le attività ordinarie: se queste sono rappresentate dalla prestazione di servizi di noleggio o di locazione operativa, si ha pieno diritto ad usufruirne.

Proprio sul caso di un’impresa di noleggio, l’Agenzia delle Entrate si è soffermata di recente nella risposta all’interpello numero 14 del 2020 con un’analisi dei fattori da considerare per stabilire se è possibile accedere al beneficio quando i beni vengono noleggiati e usati su cantieri esteri.

Iper ammortamento, chi può usufruirne? I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Il principio di diritto numero 2 del 28 gennaio 2020 riporta in maniera puntuale tutti i soggetti potenziali destinatari dell’iper ammortamento:

  • proprietario;
  • locatario finanziario;
  • impresa svolgente attività di noleggio;
  • impresa che esercita attività di locazione operativa.

Aver effettuato degli investimenti, sopportandone i rischi e ottenendo dei benefici derivanti dall’esercizio delle attività industriali o commerciali in cui i nuovi beni strumentali sono inseriti, è il fattore determinante e comune ai soggetti indicati.

Partendo da questo presupposto, l’Agenzia delle Entrate motiva l’esclusione degli intermediari finanziari dall’agevolazione:

“Devono ritenersi esclusi dai potenziali destinatari dell’agevolazione i soggetti che, come gli intermediari finanziari, pongono in essere dei contratti pur denominati (impropriamente rispetto all’accezione rilevante ai fini delle agevolazioni in discorso) come contratti di "locazione operativa", atteso che in tali schemi contrattuali la proprietà formale dei beni non si ricollega allo svolgimento di attività di noleggio o locazione operativa in senso proprio, ma alla sola funzione di garanzia a tutela del rischio di credito assunto dal locatore”.

In conclusione, a sostegno della tesi si richiama anche la circolare numero 288 del 2015 della Banca d’Italia, in cui si legge che le particolari condizioni che permettono agli intermediari finanziari di svolgere attività di leasing operativo fanno in modo che, in nessun caso, il soggetto finanziario possa essere individuato come l’investitore.

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