Incentivi per giovani imprenditori: prime indicazioni sulla formazione

Francesco Rodorigo - Incentivi alle imprese

Arrivano le prime istruzioni sulla formazione nell’ambito del “Progetto per l’Autoimpiego”. Mira a sostenere l'avvio delle attività autonome finanziate dagli incentivi Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord

Incentivi per giovani imprenditori: prime indicazioni sulla formazione

Come funziona la formazione e l’accompagnamento specialistico per l’avvio delle attività da parte dei giovani imprenditori nell’ambito degli incentivi all’autoimpiego introdotti dal decreto Coesione?

Si tratta delle agevolazioni previste dalle misure Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord, dedicate ai giovani con meno di 35 anni che avviano attività imprenditoriali.

Nell’ambito del piano sono previsti anche programmi di formazione, per i quali il Ministero ha fornito le prime istruzioni.

Enti di formazione e servizi per il lavoro possono accreditarsi sull’apposita piattaforma sul sito istituzionale dell’Ente Nazionale per il Microcredito.

Incentivi per giovani imprenditori: prime indicazioni sulla formazione

Dallo scorso ottobre i giovani imprenditori possono fare domanda per gli incentivi all’autoimpiego previsti dal decreto Coesione: Resto al Sud 2.0. e Autoimpiego Centro-Nord.

Si tratta delle due misure agevolative dedicate ai giovani tra i 18 e i 35 anni che si trovano in condizioni di disoccupazione, inattività o fragilità sociale e garantiscono, in maniera differenziata per il Centro Nord e per il Mezzogiorno, contributi a fondo perduto e voucher per sostenere l’avvio di iniziative di lavoro autonomo, imprenditoriale e libero-professionali.

Gli incentivi fanno parte del “Progetto per l’Autoimpiego”, che comprende, come previsto dallo stesso decreto, anche attività di formazione e assistenza verso i possibili beneficiari.

Il Piano, ricordiamo infatti, prevede due diverse tipologie di intervento:

  • contributi economici tramite le agevolazioni Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0, destinati, come detto, alla creazione di nuove attività;
  • altri benefici come:
    • tutoring tecnico (erogato da Invitalia): supporto all’avvio dell’attività e alla rendicontazione delle spese
    • tutoring gestionale (attivato da Invitalia e attuato dall’Ente Nazionale per il Microcredito): accompagnamento nella fase di ingresso sul mercato e nella gestione delle criticità tipiche delle startup.

L’iniziativa è realizzata con una partnership istituzionale che coinvolge Ente Nazionale Microcredito, Invitalia e Sviluppo Lavoro Italia e mira a fornire servizi di formazione e accompagnamento specialistico per l’avvio delle attività autonome, imprenditoriali e libero-professionali finanziate dalle citate misure.

A partire dal 21 gennaio, come annunciato dal Ministero del Lavoro, è aperta sul sito istituzionale dell’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM) la fase di accreditamento dei soggetti che andranno ad erogare la formazione.

L’attivazione è regolata dall’apposito avviso pubblico disponibile sul sito istituzionale ed è strettamente subordinata a 2 passaggi fondamentali:

  • la selezione e l’approvazione dell’elenco dei soggetti esecutori (organismi di formazione e soggetti accreditati per i servizi per il lavoro) tramite il prossimo Avviso Pubblico;
  • la successiva sottoscrizione delle convenzioni tra l’ENM e i soggetti esecutori qualificati.

L’erogazione della formazione e dell’accompagnamento alla creazione d’impresa sarà assicurata dall’ENM sull’intero territorio nazionale, attraverso la creazione di una rete pubblico-privata formata da enti di formazione e servizi per il lavoro accreditati almeno in una regione o a livello nazionale”, specifica il Ministero nel comunicato stampa.

La formazione si svolgerà in modalità sincrona, attraverso un’apposita piattaforma FAD integrata nel sistema informativo di progetto e sarà articolata in moduli di 100 ore complessive.

Come sono strutturati i percorsi formativi?

Le 100 ore di formazione sono suddivise in 2 fasi, differenziate a seconda degli argomenti trattati e della loro durata. In particolare:

  • una fase A, della durata di 60 ore, con un numero di discenti variabile da un minimo di 5 a un massimo di 12, che prevede attività teoriche e pratiche dedicate alla definizione dell’idea, del mercato, delle fonti e degli impieghi, del cash flow, della tassazione, nonché alla primaria impostazione del business plan. Una specifica unità didattica sarà, inoltre, dedicata allo sviluppo di competenze digitali;
  • una fase B, della durata di 40 ore, con un numero massimo di 3 discenti che, in continuità con la precedente fase, si svilupperà attraverso una consulenza individuale o in gruppi. Questa fase integra un vero e proprio intervento di accompagnamento e assistenza tecnica specialistica personalizzata per la definitiva redazione e messa a punto del business plan utile all’accesso ai finanziamenti per l’autoimpiego previsti dal Decreto Coesione, gestiti da Invitalia.

Al termine del percorso formativo, ogni partecipante riceverà l’attestato che certifica le competenze, che comprende le valutazioni di ENM in merito alla consapevolezza imprenditoriale del destinatario. Quest’ultimo, nel momento in cui deciderà di presentare la domanda di finanziamento per i contributi o i voucher previsti da Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0. potrà beneficiare di una premialità, nella fase di valutazione del progetto.

Il Ministero, inoltre, ricorda che le iniziative ammesse al contributo beneficiano di servizi di tutoring nella fase di avvio dell’attività, del valore di 5.000 euro, finalizzati a favorire la corretta fruizione delle agevolazioni e lo sviluppo delle competenze organizzativo-gestionali dei beneficiari.

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