In estate rallentano anche i tempi dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche

Alessio Mauro - Imposte

L'estate rallenta anche i tempi per il pagamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche: gli elenchi con i dati disponibili dal 15 luglio si possono modificare fino al 10 settembre. Per il versamento c'è tempo fino al 30

In estate rallentano anche i tempi dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche

In occasione della pausa estiva, il Fisco scala una marcia e anche i ritmi per il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche rallentano.

Rispetto all’ordinario, infatti, il calendario delle procedure relative al secondo trimestre dell’anno segue una tabella di marcia diversa.

I dati su cui l’Agenzia delle Entrate è pronta a effettuare i calcoli sono disponibili, come di consueto, dal 15 luglio scorso ma ci sarà tempo fino a settembre per apportare le modifiche e procedere, poi, entro fine mese con i versamenti.

Imposta di bollo fatture elettroniche 2026: scadenza per modificare i dati a settembre

In linea generale, l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche è dovuta per ogni fattura che riporta al suo interno un importo escluso, esente o fuori campo IVA per un valore superiore a 77,47 euro. Le somme dovute si pagano su base trimestrale.

Periodicamente l’Agenzia delle Entrate rende disponibile alle partite IVA il riepilogo dei documenti su cui risulta dovuto l’importo di due euro.

Le informazioni a disposizione dell’Amministrazione finanziaria vengono utilizzate anche per generare il modello F24 precompilato che i contribuenti possono utilizzare per procedere con il versamento direttamente online ed è quindi fondamentale controllarle attentamente.

Online è possibile visualizzare due elenchi:

  • uno contiene i dati delle fatture elettroniche che riportano la dicitura richiesta sull’assolvimento dell’imposta di bollo (elenco A);
  • il secondo segnala i documenti che non hanno l’indicazione richiesta, ma che sembrano avere tutti i presupposti per l’applicazione dell’imposta (elenco B).

È possibile accettare la lettura dell’Agenzia delle Entrate, confermando la necessità di pagare il bollo sulle fatture indicate e non contrassegnate, o escludere i documenti segnalati dall’Amministrazione finanziaria. In questo caso sarà, poi, necessario fornire le relative motivazioni in sede di eventuale verifica.

L’operazione può essere gestita in prima persona o affidata a un intermediario e, per ogni trimestre, c’è una precisa tabella di marcia: relativamente alle fatture di aprile, maggio e giugno le informazioni sono accessibili a partire dal 15 luglio ma restano disponibili per un periodo più lungo del solito.

La scadenza per intervenire, infatti, non è fissata a fine mese, ma slitta al 10 settembre 2026.

Imposta di bollo fatture elettroniche: dati per il calcolo fino a settembre

In altre parole, è possibile posticipare la gestione dell’imposta di bollo dopo le ferie estive.

Scaduto il tempo per le modifiche, sarà possibile visualizzare sul portale Fatture e Corrispettivi l’importo dell’imposta di bollo calcolata in base ai dati forniti, suggeriti dall’Agenzia delle Entrate e riviste dalle partite IVA.

Anche in questo caso i tempi sono più lunghi: solitamente la cifra viene visualizzata a distanza di un mese dall’elaborazione degli elenchi delle fatture elettroniche, per il secondo trimestre la data da segnare in calendario è fissata al 20 settembre, 10 giorni prima della scadenza per il pagamento.

PERIODOMESSA A DISPOSIZIONE ELENCHI A E BDATA LIMITE MODIFICHE ELENCO BVISUALIZZAZIONE IMPORTO DOVUTO IMPOSTA DI BOLLO SCADENZA VERSAMENTO IMPOSTA DI BOLLO
1° TRIMESTRE 15 aprile 30 aprile 15 maggio 31 maggio (1) (2)
2° TRIMESTRE 15 luglio 10 settembre 20 settembre 30 settembre (2)
3° TRIMESTRE 15 ottobre 31 ottobre 15 novembre 30 novembre
4° TRIMESTRE 15 gennaio dell’anno successivo 31 gennaio dell’anno successivo 15 febbraio dell’anno successivo 28 febbraio dell’anno successivo (3)

1 - Se l’importo dovuto per il primo trimestre non supera 5.000 euro, il versamento può essere eseguito entro il 30 settembre.
2 - Se l’importo dovuto complessivamente per il primo e secondo trimestre non supera 5.000 euro, il
versamento può essere eseguito entro il 30 novembre.
3 - Se l’anno è bisestile il versamento può essere eseguito entro il 29 febbraio.

Conoscere i tempi di questa procedura, e non solo il temine ultimo per effettuare il versamento, è fondamentale: in assenza di modifiche entro la scadenza per intervenire sui dati, l’Agenzia delle Entrate applica automaticamente l’imposta di bollo su tutte le fatture che ha selezionato.

In questo mese e mezzo le informazioni presenti nell’elenco B possono essere modificate più volte: il sistema considererà l’ultimo intervento per procedere con il calcolo dell’importo dovuto.

Al contrario, però, per chi agisce tempestivamente, pagando ad esempio entro i primi di settembre, l’elenco non sarà più modificabile.