Si avvicina la scadenza per il pagamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche del primo trimestre 2026, ma sotto i 5.000 euro il pagamento può slittare a fine settembre
La scadenza del 31 maggio, che passa al 1° giugno per la concomitanza con il fine settimana, inaugura il calendario di appuntamenti con il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche per il 2026.
Per le partite IVA i pagamenti sono trimestrali, ma sotto i 5.000 euro il pagamento può essere posticipato a fine settembre.
Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: scadenza in arrivo per il primo trimestre 2026
In linea generale, l’imposta di bollo è dovuta per ogni fattura che riporta al suo interno un importo escluso, esente o fuori campo IVA per un valore superiore a 77,47 euro.
Il totale viene calcolato su base trimestrale ed entro la fine di maggio deve essere versata la cifra complessivamente dovuta per gennaio, febbraio e marzo 2026.
Per agevolare le partite IVA, l’Agenzia delle Entrate utilizza i dati a sua disposizione ed elabora con cadenza periodica il riepilogo dei documenti su cui risulta dovuto l’importo di due euro.
In occasione delle quattro scadenze in calendario, nell’area riservata del portale “Fatture e corrispettivi”, vengono pubblicati gli elenchi delle fatture che riportano la dicitura richiesta dalla normativa o che sembrano avere tutti i presupposti per l’applicazione dell’imposta.
In presenza della delega per il servizio di “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici” o per il servizio di “Consultazione dei dati rilevanti ai fini IVA”, anche gli intermediari possono operare sulla panoramica elaborata dal sistema.
I dati sono disponibili per la consultazione e la modifica nelle settimane che precedono la scadenza e l’Agenzia delle Entrate li utilizza anche per predisporre un modello F24 precompilato per semplificare il pagamento, che può essere effettuato tramite addebito in conto corrente. Tutte le informazioni presenti sul portale “Fatture e corrispettivi” sono utili anche a verificare la possibilità di posticipare il pagamento.
Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: sotto i 5.000 euro la scadenza slitta
Coloro che non superano la soglia dei 5.000 euro possono effettuare il versamento direttamente in occasione della seconda o della terza scadenza dell’anno. A prevederlo è l’articolo 17 del Decreto-legge n. 124 del 26 ottobre 2019.
Sotto questa cifra, infatti, non è necessario effettuare il versamento per il primo trimestre entro il termine del 31 maggio, che quest’anno passa al 1° giugno per la concomitanza con la domenica.
E se non si supera il limite neanche con le fatture del secondo trimestre, gli importi dovuti si possono versare tutti in un’unica soluzione entro la scadenza del 30 novembre.
A prescindere dall’importo dovuto il termine di fine novembre interesserà tutti e tutte coloro che devono pagare l’imposta di bollo.
| PERIODO | MESSA A DISPOSIZIONE ELENCHI A E B | DATA LIMITE MODIFICHE ELENCO B | VISUALIZZAZIONE IMPORTO DOVUTO IMPOSTA DI BOLLO | SCADENZA VERSAMENTO IMPOSTA DI BOLLO |
|---|---|---|---|---|
| 1° TRIMESTRE | 15 aprile | 30 aprile | 15 maggio | 31 maggio (1) (2) |
| 2° TRIMESTRE | 15 luglio | 10 settembre | 20 settembre | 30 settembre (2) |
| 3° TRIMESTRE | 15 ottobre | 31 ottobre | 15 novembre | 30 novembre |
| 4° TRIMESTRE | 15 gennaio dell’anno successivo | 31 gennaio dell’anno successivo | 15 febbraio dell’anno successivo | 28 febbraio dell’anno successivo (3) |
1 - Se l’importo dovuto per il primo trimestre non supera 5.000 euro, il versamento può essere eseguito entro il 30 settembre.
2 - Se l’importo dovuto complessivamente per il primo e secondo trimestre non supera 5.000 euro, il versamento può essere eseguito entro il 30 novembre.
3 - Se l’anno è bisestile il versamento può essere eseguito entro il 29 febbraio.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: la scadenza del primo trimestre non è per tutti