Green pass vaccinale, quando serve in Italia e per cosa

Tommaso Gavi - Leggi e prassi

Green pass vaccinale, da oggi, 6 agosto 2021, è necessario per diverse attività. Dai ristoranti al chiuso a piscine e palestre passando per musei, cinema ed eventi sportivi. I dettagli sugli obblighi relativi al certificato verde e le novità dell'ultimo decreto per scuola ed università.

Green pass vaccinale, quando serve in Italia e per cosa

Green pass vaccinale, nella conferenza stampa del 22 luglio 2021 il governo Draghi aveva già chiarito il contenuto del decreto approvato.

Il provvedimento prevede da oggi, 6 agosto 2021, la prova di avvenuta vaccinazione o guarigione o, in alternativa, il tampone per i ristoranti al chiuso, gli spettacoli e gli eventi sportivi, piscine e palestre, fiere e molte altre attività.

Come specificato nel comunicato del 22 luglio 2021, il certificato vaccinale è necessario anche per i concorsi pubblici, per accedere a centri termali e parchi divertimento così come ai centri culturali al chiuso.

Le sanzioni per il mancato rispetto delle regole vanno dai 400 ai 1.000 euro.

A tali disposizioni si aggiungono quelle previste dal nuovo decreto: dal 1° settembre l’obbligo è esteso ai professori e agli studenti universitari.

La certificazione verde sarà obbligatoria anche per viaggiare sui treni a lunga percorrenza, sulle navi e sugli aerei.

Green pass vaccinale, quando serve in Italia e per cosa: le attività interessate da oggi, 6 agosto 2021

Da oggi, 6 agosto, il green pass, o certificato vaccinale, sarà necessario per molte attività.

Dal 1° settembre, invece, saranno obbligati anche i professori e gli studenti universitari.

L’obbligo della certificazione verde è stato introdotto anche per viaggiare sui treni a lunga percorrenza, sulle navi e sugli aerei.

L’obbligo era già stato introdotto dal governo per prendere parte ad esempio ai banchetti dei matrimoni, già dal 15 giugno scorso.

Inoltre era già necessario anche per recarsi all’interno delle RSA o per i viaggi all’estero. Per evitare la quarantena nei soggiorni in altri Stati europei, inoltre già dal primo luglio era stato introdotto il cosiddetto “green pass europeo”.

Con il primo decreto green pass, in Italia viene esteso l’utilizzo di tale strumento per limitare le chiusure e favorire la continuazione delle attività economiche.

Come spiegato in conferenza stampa e nel comunicato stampa del 22 luglio 2021, sarà necessario il green pass per le seguenti attività:

  • Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso;
  • Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  • Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • Sagre e fiere, convegni e congressi;
  • Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
  • Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • Concorsi pubblici.

Confermata la misura per i ristoranti, ma solo se ci si siede al tavolo in locali al chiuso.

Si aggiungono musei, piscine e palestre, eventi sportivi, sagre, convegni, accesso alle terme e ai parchi divertimento, centri culturali (in luoghi al chiuso), sale giochi, centri di scommesse e luoghi in cui si svolgono i concorsi pubblici.

Spiegando il nuovo provvedimento del governo, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha sottolineato l’importanza di vaccinarsi il prima possibile:

“La prima cosa che devo dire è che invito tutti gli italiani a vaccinarsi e a farlo subito. Devono proteggere se stessi, le proprie famiglie.”

Il presidente del Consiglio ha poi continuato:

“il green pass non è un arbitrio, è una condizione per tenere aperte le attività economiche. Anche nella definizione dei parametri che c’è stata, la scelta lì era tra procedere normalmente, quindi molte regioni sarebbero andate in giallo perché i parametri precedenti sono stati superati oppure introdurre il green pass e cambiare i parametri in maniera tale da tenere le Regioni in zona bianca ma con il green pass.”

Green pass vaccinale, le sanzioni per il mancato rispetto delle regole

Il green pass da presentare per poter accedere alle attività si può ottenere con la vaccinazione, con la guarigione dal Covid-19 o con l’effettuazione di un tampone.

Per quanto riguarda la prima possibilità, occorre specificare che la mediazione frutto dell’accordo tra governo e Regioni ha previsto la possibilità di ottenere il certificato verde anche dopo la prima dose di vaccino.

Tale certificato può essere scaricato con le stesse modalità già rese note, dopo due settimane dalla prima vaccinazione.

Per quanto riguarda invece il caso di guarigione dal coronavirus, il periodo di validità è di sei mesi.

Infine, il green pass si può ottenere con effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido, ovvero un tampone negativo: in questo caso la validità è di 48 ore.

La verifica del green pass è lasciata ai titolari delle attività.

Nel caso di mancato rispetto delle regole sono previste sanzioni pecuniarie che vanno dai 400 ai 1.000 euro.

Tali sanzioni si applicano sia ai gestori del locale che agli utenti.

Nel caso di violazione ripetuta per tre volte in tre giorni diversi è inoltre prevista la chiusura del locale o dell’attività per un periodo di tempo compreso tra 1 e 10 giorni.

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