Decreto Flussi: il 18 febbraio click day per l’assunzione di colf e badanti

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Scatta il 18 febbraio il click day per il lavoro non stagionale, compresa l'assunzione di colf e badanti. Per questi ultimi le quote previste dal decreto Flussi 13.000

Decreto Flussi: il 18 febbraio click day per l'assunzione di colf e badanti

Click day decreto Flussi: tra poche ore sarà il turno dei lavoratori non stagionali, compresi colf, badanti e addetti all’assistenza socio-sanitaria.

Solo i più veloci potranno ottenere il nulla osta al lavoro per l’ingresso in Italia di cittadini e cittadine non comunitarie per lavoro domestico.

I datori di lavoro interessati avranno la possibilità di trasmettere la domanda a partire dalle ore 9.00 di domani, 18 febbraio 2026.

Le richieste, come di consueto, saranno accolte secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Decreto Flussi: il 18 febbraio click day per l’assunzione di colf e badanti

Dopo i primi tre click day del 2026 per l’invio delle domande di nulla osta nell’ambito del decreto Flussi è ora il turno dell’ultima finestra.

Tra poche ore, infatti, scatterà il quarto e ultimo click day dell’anno, forse il più atteso: quello dedicato all’ingresso in Italia di lavoratori e lavoratrici non stagionali, in particolare per l’assistenza familiare e socio sanitaria.

Dallo scorso anno la procedura è stata rinnovata: fino allo scorso 7 dicembre i datori di lavoro interessati a richiedere l’ingresso in Italia di lavoratori e lavoratrici non comunitarie hanno avuto modo di procedere alla precompilazione della domanda.

Solo chi ha effettuato tale passaggio infatti può inviare la domanda il giorno del click day, previsto per le ore 9:00 di domani, 18 febbraio 2026.

Per il 2026, come noto, la programmazione dei flussi prevede l’ingresso in Italia di 164.850 lavoratori e lavoratrici non comunitarie secondo la seguente ripartizione:

  • 76.200 per lavoro subordinato non stagionale;
  • 650 per lavoro autonomo;
  • 88.000 per lavoro subordinato stagionale.

Ad essere interessata dal click day di domani è proprio quest’ultima fascia che comprende una quota di 13.000 ingressi per colf e badanti.

Come previsto dal decreto n. 146/2025, è previsto fuori quota, come per il 2025, l’ingresso di 10.000 addetti all’assistenza familiare e socio-sanitaria.

L’invio delle domande per l’ingresso di lavoratori non stagionali e di colf, badanti e assistenti socio-sanitari (comprese le 10.000 quote extra) sarà possibile, come detto, a partire dalle ore 9.00 del 18 febbraio 2026.

Come fare domanda

I datori di lavoro che hanno precompilato correttamente la domanda entro i termini previsti potranno collegarsi dalle ore 8.40 nel giorno del click day all’apposita sezione “Sportello Unico Immigrazione” del Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno, accedendo con SPID o CIE. Come detto l’istanza può essere inviata a partire dalle ore 9.00.

Nel giorno del click day non sarà possibile apportare modifiche alla domanda precompilata né compilare nuove domande, ma solo inviare quelle che sono state precompilate.

Effettuato l’accesso, bisogna cliccare sulla voce “Sportello Unico Immigrazione” e selezionare “Compila Domande Decreto Flussi 2026/Click-day 2026”. La pagina è disponibile anche prima delle 9.00.

Nella pagina che si apre, sotto la voce “Riepilogo domande”, sono elencate le domande precompilate e saranno visualizzate solo quelle (nello stato “da inviare”) che è possibile inviare nella specifica giornata dedicata, in relazione alla tipologia di modello previsto per il click day di riferimento.

Sotto l’indicazione del “Totale domande da inviare nel click day odierno: …” è presente l’indicatore di stato, che riporta in verde, nella fase precedente alle ore 9:00, la dicitura: “Nessuna operazione in corso”.

Da qui i passaggi da seguire sono i seguenti:

  • alle ore 9,00 cliccare sul pulsante “aggiorna pagina” per permettere al sistema di aggiornare la pagina, al fine di rendere editabile il tasto di invio, denominato “Invia domande”, che consentirà la trasmissione;
  • dopo aver cliccato su “Aggiorna pagina”, il tasto “Invia domande” diventa di colore verde e può essere cliccato;
  • dopo poco, la lista delle domande non sarà più visibile e comparirà la scritta informativa che invita ad “Attendere la conclusione dell’operazione”. L’indicatore di stato riporta in rosso la dicitura: “Invio in corso….”.
  • attendere la conclusione dell’invio, che potrebbe durare anche più minuti in base all’affluenza e al numero di domande da inviare e non chiudere il pc;
  • al termine dell’attività del sistema, intesa a recepire le domande inviate, l’indicatore di stato riporterà in verde l’informazione: “Operazione conclusa. tutte le domande sono state inviate correttamente”. A questo punto è possibile chiudere la pagina.

Le richieste, come di consueto, saranno accolte secondo l’ordine cronologico di presentazione. Se la domanda non rientra nelle quote sul portale sarà visualizzato l’avviso “La pratica risulta al momento non in quota”.

Per la trasmissione c’è tempo fino al 31 dicembre 2026 ma, considerato che le richieste sono accolte secondo l’ordine cronologico e che le domande solitamente superano di gran lunga i posti disponibili, è consigliabile procedere il prima possibile.

Anche per il 2026 è confermato l’obbligo, da parte del datore di lavoro, di conferma della domanda di nulla osta, il quale dovrà avvenire entro 7 giorni dalla ricezione (tramite PEC) della comunicazione di avvenuta conclusione degli accertamenti.

I datori di lavoro, inoltre, possono inviare come utenti privati fino a un massimo di 3 domande, un limite che non si applica per chi le invia tramite le organizzazioni datoriali che hanno firmato il protocollo d’intesa con il Ministero del Lavoro, i consulenti del lavoro, gli avvocati, i commercialisti e le agenzie per il lavoro. Non potrà inviare una nuova domanda chi nel precedente triennio non ha sottoscritto, salvo per cause non a lui imputabili, un contratto di soggiorno richiesto.

Il contratto di soggiorno sarà firmato con firma digitale direttamente tra le parti e non più presso lo sportello unico per l’immigrazione, entro 8 giorni dall’ingresso sul territorio nazionale.

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