Green Pass in azienda, con l’app di verifica INPS il controllo massivo dei codici fiscali

Giuseppe Guarasci - Leggi e prassi

Green Pass in azienda, disponibile la nuova funzionalità dell'app Greenpass50+ per rendere la verifica più veloce. Con il messaggio n. 3948 del 15 novembre 2021 l'INPS annuncia l'avvio del nuovo servizio di controllo massivo dei codici fiscali dei dipendenti.

Green Pass in azienda, con l'app di verifica INPS il controllo massivo dei codici fiscali

Green Pass in azienda: al via la nuova funzionalità dell’app di verifica INPS per il controllo massivo dei codici fiscali.

Con il messaggio numero 3948 del 15 novembre 2021 l’Istituto annuncia di aver reso ancora più semplice l’utilizzo del servizio GreenPass50+ con un aggiornamento della versione già operativa: i verificatori ora possono selezionare “massivamente” i dipendenti per i quali effettuare i controlli senza doverli esaminare uno ad uno.

Il servizio INPS GreenPass50+, utilizzabile dal 21 ottobre scorso dalle sole aziende con più di 50 dipendenti, aveva già subito una modifica in corso d’opera che costituiva la base di questa nuova implementazione.

Dal 3 novembre, infatti, è operativo il servizio, introdotto per facilitare le procedure di verifica, che assegna a ciascun verificatore un insieme determinato di lavoratori sui quali operare il controllo dei Green Pass.

Ora, all’interno dell’insieme a loro assegnati, i verificatori possono tener conto solo dei lavoratori effettivamente presenti a lavoro quel giorno senza doverli valorizzare singolarmente.

Green Pass in azienda, con l’app di verifica INPS possibile il controllo massivo dei codici fiscali

Nel messaggio numero 3948 l’INPS spiega come funziona la versione aggiornata dell’app GreenPass50+ integrando le istruzioni già fornite in precedenza.

Dal 15 novembre 2021, come anticipato, il servizio INPS mette a disposizione una nuova funzionalità per ciascun verificatore incaricato al controllo. Si tratta di uno strumento che permette di selezionare massivamente i dipendenti per i quali effettuare la verifica, importando un file contenente solo i loro codici fiscali.

Il tutto per semplificare le procedure di verifiche quotidiane imposte dal DL n. 127/2021, la norma che dal 15 di ottobre ha introdotto l’obbligo di esibizione della certificazione verde nei luoghi di lavoro.

Nel file da importare con i codici fiscali in formato “.CSV” è riportata una sola colonna contenente il codice fiscale del dipendente per cui effettuare la verifica.

Si ricorda, a riguardo, che l’app GreenPass50+ è accessibile sul Portale Istituzionale dell’Istituto e funziona incrociando i dati riferiti ai codici fiscali di ciascun dipendente, noti all’INPS al momento della richiesta, con quelli contenuti nella piattaforma che emette le certificazioni verdi Covid (PN-DGC). Il check dei dati presenti nei due archivi determina l’esito del controllo.

INPS - messaggio numero 3948 del 15 novembre 2021
Servizio verifica Certificazione verde Covid-19 (greenpass) ai sensi del Decreto Presidente Consiglio dei ministri 12 ottobre 2021 – Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021, recante: «Disposizioni attuative dell’articolo 9, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante "Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19”. Ulteriore funzionalità servizio “Greenpass50+”.

GreenPass50+, come funziona il nuovo servizio di controllo massivo delle certificazioni verdi

Senza alcuna variazione rispetto alle istruzioni già fornite, con il messaggio del 15 novembre l’INPS chiarisce le modalità di fruizione della nuova funzionalità dell’app GreenPass50+ operativa dallo stesso giorno.

In particolare, ora il verificatore incaricato dal datore di lavoro, può selezionare massivamente un insieme di codici fiscali, importandoli da un file reso disponibile dal sistema.

Dopo aver avuto accesso a questo file è raggiungibile selezionando l’azienda di interesse, il verificatore può attivare la modalità di importazione massiva dei dipendenti, mediante l’apposita opzione “Seleziona da elenco”.

A quel punto, l’interessato ha a disposizione due possibilità:

  • eliminare eventuali dipendenti precedentemente selezionati mediante la funzione “Seleziona”;
  • aggiungere soggetti, presenti nel file da importare, ai dipendenti eventualmente già selezionati.

I dipendenti visualizzabili dal verificatore, si precisa, sono solo coloro effettivamente in servizio per cui è previsto l’accesso ai luoghi di lavoro, esclusi quindi gli assenti e i lavoratori in smartworking.

Un meccanismo che, insieme alla mancata conservazione degli elementi acquisiti, segue le direttive del Garante della Privacy in materia di protezione dei dati personali che, appunto, vieta la raccolta di informazioni sanitarie per scopi diversi da quelli medici.

Questa applicazione, infatti, si basa sulle regole ad oggi in vigore secondo cui l’esame delle certificazioni deve avvenire quotidianamente e solo su coloro che si recano fisicamente a lavoro. Un’impostazione che potrebbe cambiare con la conversione in legge del Decreto Green Pass che, per semplificare ulteriormente tutto il processo di verifica, permetterebbe la consegna una tantum al datore di lavoro del certificato e un unico controllo sulla sua validità da ripetere solo dopo la scadenza.

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