Gestione Separata INPS e modalità di iscrizione: il nodo del bonus Covid

La Gestione separata INPS è un fondo pensionistico, nato dopo la riforma Dini, attuata con la legge 335/95, finanziato con i contributi obbligatori versati da alcune tipologie di lavoratori. Le modalità di iscrizione, in relazione all'accesso al bonus Covid 19, hanno mostrato alcune lacune a livello amministrativo.

Gestione Separata INPS e modalità di iscrizione: il nodo del bonus Covid

La gestione separata INPS, disciplinata dall’art. 2 comma 26 della legge 335/95, è la forma pensionistica all’interno della quale confluiscono una serie di contributi provenienti da lavoratori eterogenei tra di loro, che non appartengono alla categoria dei dipendenti né dei professionisti che hanno una cassa previdenziale privata.

La Gestione separata INPS nasce infatti da una profonda riforma del sistema pensionistico, la cosiddetta riforma Dini, che portò un nuovo modo di gestire la previdenza sociale, la quale seppur ai tempi pareva rivoluzionaria, oggi giorno si è rivelata lacunosa.

Le misure adottate dal governo al fine di poter sostenere i lavoratori durante l’emergenza Covid 19 hanno reso l’INPS, e con esso il comparto della Gestione Separata, veri e propri protagonisti delle manovre agevolative e di sostegno all’economia e al lavoro, e questo ha portato a galla non poche difficoltà che riguardano tempi e modalità di iscrizione.

La gestione separata INPS: chi deve iscriversi

Al fine della corretta trattazione della presente analisi è bene ricordare quali sono i soggetti che devono iscriversi alla gestione separata INPS, di seguito il dettaglio:

  • i liberi professionisti, per i quali non è stata prevista una specifica cassa previdenziale, o coloro che pur avendola ai sensi del suo regolamento, l’attività da essi esercitata non sia iscrivibile;
  • coloro che svolgono forme di collaborazione coordinata e continuativa;
  • venditori a domicilio, ex art. 36, L. 426/71;
  • gli spedizionieri doganali non dipendenti;
  • gli assegni di ricerca;
  • i beneficiari di borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca;
  • gli amministratori locali;
  • i beneficiari di borse di studio a sostegno della mobilità internazionale degli studenti (solo da maggio a dicembre 2003) e degli assegni per attività di tutorato, didattico-integrative, propedeutiche e di recupero;
  • i lavoratori autonomi occasionali;
  • gli associati in partecipazione;
  • i medici con contratto di formazione specialistica;
  • i Volontari del Servizio Civile Nazionale (avviati dal 2006 al 2008);
  • i prestatori di lavoro occasionale accessorio.

Una particolare riflessione merita di esser fatta in merito ai “lavoratori autonomi occasionali”, l’occasionalità della prestazione permette loro di non avere l’obbligo di aprire la partita IVA, ma è necessario sfatare il mito legato alla soglia dei 5.000 euro di compensi lordi percepiti, entro la quale il contribuente non è chiamato a versare i contributi e ad iscriversi alla gestione separata.

Preme, infatti, sottolineare l’aggettivo caratterizzante tale tipo di lavoratore, cioè “occasionale”.

Tale requisito si intende rispettato nel caso in cui il lavoratore dovesse nel corso dell’anno effettuare una prestazione contro la quale potesse seguire un corrispettivo di importo pari o inferiore a 5.000 euro lordi, in questo caso si potrebbe definire l’attività occasionale e ritenere corretto l’esonero da iscrizione in Gestione separata e dall’apertura della partita IVA.

Molto spesso si vedono nella prassi casi di lavoratori che effettuano durante il corso dell’anno molteplici attività, ma che rientrando nella soglia sopra citata si considerano esentati dagli adempimenti fiscali di cui sopra.

La Gestione separata: quando è necessario iscriversi

Una delle casistiche più ricorrenti in questo periodo, di cui si è sentito parlare maggiormente soprattutto in correlazione alle domande di riesame del bonus previsto per i mesi di marzo, aprile e maggio, è sicuramente quella relativa all’iscrizione alla gestione separata dei liberi professionisti privi di una cassa di previdenza di diritto privato.

Molti titolari di partita IVA si sono visti respingere la domanda presentata alla sede INPS di competenza territoriale, in quanto la loro iscrizione alla gestione separata era successiva all’inizio dell’attività, o non era stata ancora fatta.

La normativa prevede che l’iscrizione alla gestione separata deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data di invio del modello di inizio attività all’agenzia delle entrate (Mod. AA9/12 per i professionisti), o dalla data di invio della comunicazione unica.

La domanda può essere presentata direttamente dal cittadino attraverso l’utilizzo del codice PIN, con il quale ha accesso al suo cassetto previdenziale sul sito MY INPS, o affidandosi ad un intermediario abilitato, il quale compilerà l’apposito modello al posto del contribuente.

Il modello da compilare suddiviso tra lavoratori parasubordinati e professionisti richiede una serie di informazioni tra cui appunto la data di inizio dell’attività.

Dato che la normativa non prevede sanzioni in caso di tardiva o mancata iscrizione del lavoratore in gestione separata, e che in caso di presenza di versamento dei contributi dovuti, l’iscrizione viene effettuata d’ufficio, essa non è mai stata valutata come di primaria importanza, e questo ha difatti condotto i professionisti nella prassi a non rispettare quasi mai il termine dei 30 giorni ma di attendere la presentazione della dichiarazione dei redditi in modo da poter versare i contributi dovuti per l’anno di imposta precedente e sistemare così d’ufficio la posizione contributiva del lavoratore.

Questo modus operandi, ormai consolidato nella prassi, ha portato innumerevoli domande per il bonus Covid ad essere respinte dall’INPS.

È necessario, però, capire a questo punto se tale rifiuto non debba essere rivalutato dall’ente in quanto frutto di una carenza normativa, che fino ad oggi non aveva creato problematiche, e che non aveva mai portato l’istituto a creare alcun tipo di contestazione.

Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network