Forfettari e minimi, scadenza saldo e acconto imposta sostitutiva 2021: proroga e istruzioni

Tommaso Gavi - Imposte

Forfettari e minimi, scadenza saldo e acconto 2021 dell'imposta sostitutiva IRPEF del 15 per cento o 5 per cento: la scadenza è fissata al 30 giugno 2021 ma i forfettari e i soggetti ISA possono beneficiare della proroga che è stata ufficializzata dal comunicato stampa del MEF del 28 giugno 2021. Tutte le istruzioni e come pagare con modello F24.

Forfettari e minimi, scadenza saldo e acconto imposta sostitutiva 2021: proroga e istruzioni

Forfettari e minimi, scadenza del saldo ed acconto dell’imposta sostitutiva IRPEF 2021: anche per le partite IVA in regime di vantaggio la data da tenere in considerazione la scadenza del 30 giugno 2021.

Per i forfettari, invece, e per i soggetti che applicano gli ISA, ci sono invece eccezioni.

Il termine di saldo e acconto delle imposte sui redditi 2021, infatti, è prorogato al 20 luglio. La novità è stata ufficializzata dal MEF con comunicato stampa numero 133 del 28 giugno scorso.

In tal caso fino al 20 agosto si potrebbe pagare con la maggiorazione dello 0,4 per cento, anche se resta ancora qualche dubbio a riguardo.

L’intervento è lo stesso di quello previsto lo scorso anno, nel 2019, invece, lo slittamento era stato fino al 30 settembre.

La scadenza di saldo 2020 ed acconto 2021 dell’imposta sostitutiva IRPEF del 15 per cento o 5 per cento resta al momento 30 giugno, per tutti i soggetti non interessati dalla proroga.

Il punto sulle regole previste in vista della scadenza di saldo ed acconto 2021 dell’imposta sostitutiva dovuta dai titolari di partita IVA in regime dei minimi ed i forfettari: regole per il calcolo e pagamento con modello F24.

Scadenza imposta sostitutiva minimi e forfettari: come fare il calcolo di saldo 2020 ed acconto 2021

I titolari di partita IVA che applicano il regime forfettario devono pagare un’imposta sostitutiva del 15 per cento, o del 5 per cento per i primi 5 anni di attività, mentre quelli che applicano il regime dei minimi versano un’imposta sostitutiva del 5 per cento, seguendo le scadenze del calendario dell’IRPEF.

Per quanto riguarda le modalità di calcolo, sono due:

  • metodo storico: il calcolo dell’imposta si fa prendendo come riferimento l’imposta sostitutiva versata nell’anno precedente;
  • metodo previsionale: prevede il calcolo degli acconti sulla base di una previsione del reddito nell’anno in corso. Se il contribuente prevede un reddito inferiore rispetto al periodo d’imposta precedente, gli acconti sono pagati in misura inferiore.

Scadenza saldo acconto imposta sostitutiva 2021: rateizzazione anche per minimi e forfettari

Il versamento del saldo e dell’acconto 2021 dell’imposta sostitutiva può essere rateizzato.

Il pagamento delle rate segue il calendario previsto nella tabella riassuntiva:

  • Contribuenti titolari di partita IVA
RATA VERSAMENTO INTERESSI in percentuale VERSAMENTO (*) INTERESSI in percentuale
30 giugno 30 luglio
16 luglio 0,18 20 agosto 0,18
20 agosto 0,51 16 settembre 0,51
16 settembre 0,84 16 ottobre 0,84
16 ottobre 1,17 16 novembre 1,17
16 novembre 1,50

(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento.

Si deve tuttavia tenere conto della proroga che interessa i soggetti che applicano il regime forfettario e coloro per i quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale.

Per tali contribuenti, infatti, il termine è stato prorogato al 20 luglio. La novità, come anticipato, è stata ufficializzata dal MEF con il comunicato stampa del 28 giugno scorso.

Minimi e forfettari, codice tributo F24 versamento saldo acconto 2021 imposta sostitutiva

Il versamento dell’imposta sostitutiva dovrà essere effettuato con modello F24, inserendo i codici tributo di riferimento.

Regime dei minimi
VersamentoCodice tributo
Primo acconto 1793
Secondo acconto o unica soluzione 1794
Saldo dell’anno precedente 1795
Regime forfettario
VersamentoCodice tributo
Primo acconto 1790
Secondo acconto o unica soluzione 1791
Saldo dell’anno precedente 1792

Imposta sostitutiva minimi in scadenza: saldo 2020 e acconto 2021

Il regime dei minimi è stato abrogato dalla Legge di Bilancio 2016, ma rimane in vigore in due casi: fino al 35° anno di età del contribuente o comunque fino al 5° periodo d’imposta consecutivo.

Chi ha applicato il regime dei minimi nel 2020 e continua a farlo anche nel 2021 deve versare saldo e acconto dell’imposta sostitutiva del 5 per cento entro la scadenza del 30 giugno.

Si devono rispettare le seguenti regole:

  • per un importo inferiore a 51,65 euro l’acconto non è dovuto;
  • per un importo compreso tra 51,65 e 257,52 euro l’acconto deve essere pagato in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2021;
  • per un importo superiore a 257,52 euro occorre procedere al versamento in due rate:
  • primo acconto entro il 30 giugno;
  • secondo acconto entro il 30 novembre 2021.

Resta la possibilità di versare entro 30 giorni con una maggiorazione dello 0,40 per cento.

Bisogna considerare anche la situazione dei contribuenti che hanno effettuato un passaggio da un regime all’altro.

Tale situazione necessita di un’attenzione particolare. Sono, nello specifico, due i casi in questione:

  • contribuenti nel regime dei minimi nel 2020 che nel 2021 sono passati al regime ordinario: sono tenuti a versare l’acconto 2021 dell’imposta sostitutiva (codice tributo 1793) e devono indicare quanto versato nel quadro RN del mod. REDDITI 2021 PF;
  • Contribuenti nel regime dei minimi nel 2020 che nel 2021 sono passati al regime forfettario: i titolari di partita IVA che hanno applicato il regime dei minimi nel 2020, e nel 2021 sono passati nel regime forfetario, devono versare l’acconto 2021 dell’imposta sostitutiva dei minimi - codice tributo 1793 - e dovranno indicare quanto versato nel quadro LM del modello Redditi 2021.

Imposta sostitutiva forfettari in scadenza: saldo 2020 e acconto 2021

I titolari di partita IVA in regime forfettario nel 2020 e nel 2021 devono applicare le regole di calcolo e versamento di saldo e acconto dell’imposta sostitutiva del 15 per cento previste ai fini IRPEF.

Tali regole sono le stesse riportate per chi rientra nel regime dei minimi.

I contribuenti che, invece, sono passati nel 2021 al regime ordinario, devono versare l’acconto 2021 dell’imposta sostitutiva utilizzando il codice tributo 1790 e indicando l’importo versato nel quadro RN del modello Redditi 2021.

Coloro che hanno avviato un’attività nel 2021 non devono versare l’acconto di imposta perché manca la base di calcolo.

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