Lavori ancora in corso sul fondo per la pensione anticipata inserito nel disegno di legge di bilancio 2027. Parola di Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero del Lavoro. La riforma resta un obiettivo da raggiungere
Il fondo per la flessibilità in uscita è la principale novità sul fronte delle pensioni in arrivo con la Manovra 2027. La misura è stata anticipata il 28 ottobre nella conferenza stampa di presentazione del disegno di legge di bilancio.
In campo ci sono 850 milioni, ma il meccanismo per il pensionamento è ancora tutto da scrivere. E servono altri fondi.
I lavori sono in corso, conferma Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ieri, 29 ottobre, in videocollegamento con l’evento Economica 2026, organizzato da ANPIT, Associazione Nazionale per l’Industria e il Terziario, a Roma.
Fondo per la pensione anticipata in Manovra, Durigon: lavori ancora in corso
“L’obiettivo è quello di permettere alle persone di andare in pensione a 64 anni”, spiega. “La norma non è ancora inserita nel contesto di questa manovra, abbiamo stanziato soltanto le risorse alle quali poi vedremo come aggiungerne altre”.
Non un punto d’arrivo, ma un punto di partenza, in altre parole.
“Stiamo valutando una mini riforma che possa dare, in sostanza, un cambiamento generazionale, quindi finalizzata a un ricambio generazionale, quindi a far uscire persone che sono ormai consumate dal mondo del lavoro e far sì che i giovani, invece di andare all’estero, possano tornare in Italia.”
“Il fondo per la flessibilità è sostanzialmente pensato per superare la Legge Fornero”, aveva annunciato Matteo Salvini durante la conferenza stampa successiva al Consiglio dei Ministri che ha approvato l’impianto della Manovra.
Riforma delle pensioni in arrivo? I tempi non sono maturi
La costruzione del pacchetto di misure da collegare al fondo nasce dall’esigenza di difendere “il diritto a 64 anni di voler andare in pensione”. “Secondo noi è un diritto che il lavoratore può scegliere, ma anche la possibilità di alcuni lavori che possono rimanere qualche anno in più, se hanno la volontà, la facoltà e la possibilità, credo che sia un po’ bisogno necessario”.
Ma i tempi non sembrano essere maturi per una riforma delle pensioni. Nella stessa giornata di ieri 29 ottobre, infatti, il presidente della Commissione Finanze della Camera Marco Osnato ai microfoni della trasmissione Start di SkyTg24 ha precisato che il fondo è stato previsto per dare riscontro proprio a “una richiesta molto forte che viene da ambienti della Lega, anche rispetto al lavoro fatto dal sottosegretario Durigon”.
Ma ha anche rimandato una revisione più profonda delle regole per uscire dal lavoro a data da destinarsi:
“Penso che quando ci sarà un momento di maggiore serenità economica in Italia, una riforma delle pensioni andrà fatta. Intanto si può valutare, accantonando una cifra che non si butta via: se verrà utilizzata come strumento per aiutare lavoratori usuranti bene, altrimenti sarà sempre destinata a misure sociali. Non credo che sia né il superamento della Fornero né un disastro come qualcuno ha detto”.
In altre parole, nella Manovra c’è la posa della prima pietra per una riforma delle pensioni, ma è ancora tutto da costruire.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Fondo per la pensione a 64 anni in Manovra, Durigon: servono altre risorse