Salario minimo e flat tax: intervista a Carlo Cottarelli (video)

Francesco Oliva - Fisco

Informazione Fiscale intervista Carlo Cottarelli in occasione del Festival del Lavoro 2019 che si sta svolgendo a Milano in queste ore. Attesa per l'intervento di Matteo Salvini nel pomeriggio di oggi.

Informazione Fiscale intervista Carlo Cottarelli in occasione del Festival del Lavoro 2019 che si sta svolgendo al Mi.Co. di Milano in questi giorni.

Salario Minimo, flat tax e clausole di salvaguardia IVA al centro della conversazione che abbiamo avuto il piacere di avere pochi minuti fa con il Presidente Cottarelli.

Presidente, uno dei temi al centro di questa decima edizione del Festival del Lavoro 2019 è il salario minimo che, nell’attuale proposta governativa, prevede un importo di 9 euro e nessun meccanismo di compensazione/credito di imposta. La Fondazione Consulenti del Lavoro ha stimato un aumento del costo del lavoro almeno pari al 20%: a Suo avviso si tratta di una proposta realistica?

Il salario minimo esiste in molti Paesi del mondo; la questione è non fissarlo ad un livello troppo alto.

Il salario minimo a 9 euro senza meccanismi di compensazione - così come è vagamente formulato nella proposta del Governo - rischia seriamente di determinare come conseguenza la perdita di posti di lavoro.

Tuttavia, io non ho fatto studi particolari dal punto di vista numerico.

Presidente oggi è atteso l’intervento del Ministro Matteo Salvini, c’è attesa soprattutto rispetto alla proposta della Lega sulla flat tax, che tuttavia si inserisce insieme ad una serie di proposte che comprendono anche il rifinanziamento di reddito di cittadinanza e quota 100, oltre allo stesso salario minimo. Tutto però non si può fare. A Suo avviso quali sono le priorità da seguire?

La priorità è ridurre la tassazione.

Tuttavia, il Governo lo scorso anno ha avviato un percorso di ulteriore aumento della spesa con le misure relative a reddito di cittadinanza e quota 100.

Adesso invece - giustamente - si vuole ridurre la tassazione ma senza altre proposte, l’unica soluzione sarebbe quella di prendere ulteriori risorse a debito, e questo non sarebbe positivo.

Ieri pomeriggio Giorgia Meloni qui al Festival del Lavoro 2019 ha proposto di abolire il reddito di cittadinanza ed utilizzare quei soldi per finanziare il disinnesco delle clausole di salvaguardia IVA: come valuta questa proposta ed a Suo avviso dove potrebbero essere trovati i soldi per finanziare questa importante misura?

Non lo so, anche perché oltre a disinnescare la clausole di salvaguardia IVA ci sono altre proposte. C’è Salvini che vuole 10 miliardi per ridurre la tassazione; poi ci sono le cosiddette spese indifferibili (3/4 miliardi ogni anno), poi l’eventuale rifinanziamento di reddito di cittadinanza e quota 100.

È evidente che tutte queste misure non si possono fare contemporaneamente.

Uno strumento sempre valido è quello della spending review anche se il Governo sembra intenzionato ad aumentare ancora il deficit di bilancio, sia rispetto agli obiettivi dichiarati ad aprile, sia rispetto alla recente lettera di Conte all’Unione Europea.

Se fosse così si dovrebbe stare attenti alla reazione dei mercati.

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