Fattura elettronica, esonero da memorizzazione e trasmissione per i compensi del gioco d’azzardo

Tommaso Gavi - Dichiarazioni e adempimenti

Fattura elettronica, esonero da memorizzazione e trasmissione telematica per i compensi del gioco d'azzardo erogati dal bookmaker ai punti di raccolta delle giocate. Lo spiega la risposta all'interpello numero 242 del 3 maggio 2022 dell'Agenzia delle Entrate. Per gli importi è previsto solo l'obbligo di annotazione nel registro dei corrispettivi.

Fattura elettronica, esonero da memorizzazione e trasmissione per i compensi del gioco d'azzardo

Fattura elettronica, è previsto l’esonero dall’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica per i compensi del gioco d’azzardo erogati dal bookmaker in favore dei punti di raccolta delle giocate.

Lo chiarisce la risposta all’interpello numero 242 del 3 maggio 2022 dell’Agenzia delle Entrate.

Le somme non sono soggette all’obbligo, sulla base di quanto previsto dall’articolo 10, primo comma, nn. 6 e 7) del decreto IVA.

È comunque previsto l’obbligo di annotazione nel registro dei corrispettivi.

Fattura elettronica, esonero da memorizzazione e trasmissione per i compensi del gioco d’azzardo

Nella risposta all’interpello numero 242 del 3 maggio 2022 l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alla fattura elettronica.

Il documento di prassi, nello specifico, si esprime sull’esonero dagli obblighi di memorizzazione e trasmissione telematica per alcuni compensi del gioco d’azzardo.

Agenzia delle Entrate - Risposta all’interpello numero 242 del 3 maggio 2022
Esonero dagli obblighi di certificazione dei corrispettivi - compensi percepiti esenti da IVA ex articolo 10, nn. 6) e 7) del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633.

Le delucidazioni nascono dal quesito posto dall’istante, bookmaker nel settore delle scommesse sportive e dei giochi di abilità e di sorte.

Per i servizi resi dai punti di raccolta, il bookmaker eroga i corrispettivi, aggi.

Come riportato nel documento chiarificatore, l’istante chiede di:

“individuare il regime IVA applicabile ai corrispettivi corrisposti ai Punti di Raccolta e in particolare definire se detti corrispettivi rientrano nei casi di esonero dall’obbligo di emissione della fattura e dall’obbligo di certificazione previsto dall’articolo 2, comma 1, lettera h), del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n.696 e, quindi, tra le operazioni esonerate dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate, come previsto dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 10 maggio 2019.”

L’Amministrazione finanziaria richiama il quadro normativo di riferimento e risponde al quesito posto.

Nello specifico viene sposata la soluzione proposta dalla società secondo cui le somme in questione non devono sottostare all’obbligo relativo memorizzazione e trasmissione telematica relativi alla fatturazione elettronica.

Fattura elettronica, quali sono le somme che rientrano nell’esonero

Per spiegare quali sono gli obblighi e gli adempimenti da espletare, l’Agenzia delle entrate richiama l’articolo 10, primo comma, del decreto IVA.

Il numero 6) prevede l’esenzione dall’IVA per:

“le operazioni relative all’esercizio del lotto, delle lotterie nazionali, dei giochi di abilità e dei concorsi pronostici riservati allo Stato e agli enti indicati (...) nonché quelle relative all’esercizio dei totalizzatori e delle scommesse (...), ivi comprese le operazioni relative alla raccolta delle giocate.”

Il numero 7) stabilisce invece che sono esenti:

“le operazioni relative all’esercizio delle scommesse in occasione di gare, corse, giuochi, concorsi e competizioni di ogni genere, diverse da quelle indicate al numero precedente, nonché quelle relative all’esercizio del giuoco nelle case da giuoco autorizzate e alle operazioni di sorte locali autorizzate.”

Infine, nel numero 9) è inserita l’esenzione anche per le prestazioni di mandato, mediazione e intermediazione relative alle operazioni di cui ai precedenti numeri da 1) a 7) dell’articolo 10.

Per sciogliere il quesito dell’istante, l’Agenzia delle Entrate richiama anche l’articolo 22 del decreto IVA, che permette di non emettere fattura solo per le operazioni indicati dal richiamato punto 7) dell’articolo 10.

Sarebbero quindi escluse dall’esonero le operazioni indicate al punto 6), tuttavia l’articolo 21, comma 6, del decreto IVA esclude l’obbligo di fatturazione per tali corrispettivi.

In conclusione, l’Agenzia delle Entrate chiarisce quanto di seguito riportato

“salva una specifica richiesta del cliente, le operazioni di cui ai n. 6) e 7) dell’articolo 10 del decreto IVA, sono escluse da qualunque obbligo di certificazione, compresi gli obblighi di fatturazione elettronica e/o memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati, disposti rispettivamente dagli articoli 1 e 2 del d.lgs. n. 127 del 2015, fermo restando l’obbligo di annotazione nel registro dei corrispettivi.”

In base a quanto previsto dalla normativa IVA, per le somme è previsto esclusivamente l’obbligo di annotazione nel registro dei corrispettivi.

Informazione Fiscale S.r.l. - P.I. / C.F.: 13886391005
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Velletri al n° 14/2018
Iscrizione ROC n. 31534/2018

Redazione e contatti | Informativa sulla Privacy

Preferenze privacy
Logo registrato

Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network