Esonero contributi turismo, commercio e spettacolo: istruzioni sull’utilizzo nei flussi Uniemens 2022

Sacha Malgeri - Leggi e prassi

Esonero contributi turismo, commercio e spettacolo: il messaggio INPS n. 96 del 10 gennaio 2022 fornisce le istruzioni operative sul flusso Uniemens per i datori di lavoro che hanno inviato domanda di accesso all'agevolazione e hanno ricevuto esito positivo. 30 giorni per presentare la richiesta di ricalcolo dell'importo.

Esonero contributi turismo, commercio e spettacolo: istruzioni sull'utilizzo nei flussi Uniemens 2022

Esonero contributi turismo, commercio e spettacolo: con il messaggio n. 96/2022, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per la compilazione del flusso Uniemens ai datori di lavoro che hanno inviato domanda di accesso all’agevolazione e hanno ricevuto esito positivo.

Le nuove indicazioni riguardano le istanze telematiche già elaborate dall’Istituto, ricevute tra l’11 novembre 2021, cioè il giorno in cui è stata lanciata la procedura online, e il 16 dicembre 2021, termine ultimo per la presentazione delle domanda.

In particolare, la comunicazione contiene le modalità di compilazione del flusso Uniemens per i datori che hanno ottenuto l’accoglimento della propria istanza.

Entro e non oltre il 9 gennaio 2022, chi pensa di non aver ricevuto la cifra corretta potrà presentare una domanda di riesame.

INPS - Messaggio n. 96 del 10 gennaio 2022
Decontribuzione per i settori del turismo, degli stabilimenti termali e del commercio, nonché del settore creativo, culturale e dello spettacolo. Elaborazione delle richieste di esonero e richieste di riesame. Modalità operative. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti.

Esonero contributi turismo, commercio e spettacolo 2021: nuove istruzioni INPS sul flusso Uniemens

L’esonero contributivo dedicati ai settori del turismo, del commercio, degli stabilimenti termali, del settore creativo, culturale e dello spettacolo è stato introdotto con l’art. 43 del Decreto Sostegni Bis, cioè il DL n. 73/2021.

Lo sgravio trova applicazione nel limite della contribuzione non versata dal datore di lavoro per il doppio delle ore di CIG usufruite nei mesi di gennaio, febbraio e marzo del 2021.

Uno dei vincoli per ottenerlo, infatti, è che i datori di lavoro abbiano fruito di trattamenti di integrazione salariale nel primo trimestre del 2021.

Per vedere accolta la propria istanza, le attività devono rientrare nei codici Ateco per il quale è stato previsto lo sgravio, individuati con la circolare INPS n. 140 del 21 settembre 2021.

La platea dei beneficiari, poi, è stata ampliata con la circolare n. 169/2021.

Con il messaggio n. 96 del 10 gennaio 2022, l’INPS ha comunicato di aver elaborato le richieste di esonero contributivo ricevute nel periodo tra l’11 novembre ed il 16 dicembre 2021.

L’esito delle istanze per chi ha fatto richiesta è disponibile online, insieme all’importo riconosciuto dall’Istituto.

Una domanda può essere accolta anche in modo parziale, quando nell’istanza on line è stato richiesto un’importo superiore rispetto all’ammontare reale dell’esonero. In questo caso, l’INPS autorizza solo la cifra calcolata dai sistemi informatici dell’Istituto.

Esonero contributi turismo, commercio e spettacolo: gli importi autorizzati e le istanze di riesame

Durante la fase di elaborazione delle istanze, l’INPS ha effettuato una serie di controlli, per capire se i richiedenti avessero davvero diritto alla decontribuzione. Nello specifico, l’Istituto ha:

  • verificato che i codici Ateco dei richiedenti rientrassero tra quelli oggetti di esonero;
  • controllato che ci fosse la copertura finanziaria necessaria alle liquidazioni. Per il 2021, lo Stato ha stanziato 770,9 milioni di euro;
  • appurato che l’importo dichiarato nell’istanza fosse coerente con l’esonero, “in base alla contribuzione non versata per il doppio delle ore di integrazione salariale fruite nel periodo compreso tra gennaio 2021 e marzo 2021”.

Effettuati questi passaggi, l’INPS ha autorizzato gli esoneri per i datori di lavoro che hanno rispettato i requisiti.

Se il titolare dell’attività ritiene di non aver ricevuto l’importo corretto, può presentare una richiesta di riesame.

Anche questa andrà fatta in via telematica, accedendo direttamente al modulo di “domanda SOST.BIS_ES”, che si può trovare all’interno del Portale delle Agevolazioni. L’utente dovrà utilizzare il filtro di ricerca “da riesaminare”.

Il termine ultimo per presentare le istanze di ricalcolo dell’importo è il 9 febbraio 2022. Saranno le strutture territoriali competenti dell’INPS a occuparsene.

Esonero contributi turismo, commercio e spettacolo: i dati da inserire nel flusso Uniemens

Per utilizzare l’esonero contributivo, i datori di lavoro dovranno inserire nel flusso Uniemens e nella denuncia aziendale il codice causale L553.

Il codice è riferito “ai periodi di competenza decorrenti da dicembre 2021 a maggio 2022”. Se la capienza disponibile non si esaurisce nel mese di maggio, l’importo residuo potrà essere fruito dal datore di lavoro complessivamente nell’ultimo flusso di competenza, cioè maggio 2022.

Anche i datori di aziende che hanno sospeso o cessato le attività possono recuperare lo sgravio contributivo. Per farlo, questi soggetti dovranno utilizzare la procedura delle regolarizzazioni contributive Uniemens/vig.

La stessa procedura verrà utilizzata dai proprietari che hanno già iniziato a fruire dell’esonero accolto parzialmente e che vogliano “avvalersi del maggiore importo riconosciuto a seguito dell’accoglimento dell’istanza di riesame”.

Infine, passiamo ai datori iscritti alla Gestione pubblica. Nel flusso Uniemens-ListaPosPA che va da dicembre 2021 a maggio 2022 dovranno dichiarare la contribuzione piena calcolata sull’imponibile pensionistico del mese, inserendola nell’elemento “Contributo”.

Successivamente, il titolare dovrà passare all’elemento “RecuperoSgravi”, che si può trovare all’interno della sezione “GestPensionistica”. In particolare, il proprietario dovrà inserire:

  • l’anno di riferimento per l’ottenimento del beneficio, nell’elemento “AnnoRif”;
  • il mese di riferimento, nell’elemento “MeseRif”;
  • il valore 25 nell’elemento “CodiceRecupero”;
  • infine, l’ammontare del contributo nell’ elemento “Importo”.

Se l’eventuale domanda di riesame del datore di lavoro dovesse essere accolta, questo dovrà inserire l’elemento “V1_PeriodoPrecedente”, “Causale 5 Sostituzione di Periodi Pregressi Trasmessi in Precedenza”, relativo al mese per il quale era stato dichiarato l’importo oggetto di ricorso.

“L’elemento V1, Causale 1”, invece, è dedicato ai rapporti di lavoro cessati per il quale non è stato possibile beneficiare dello sgravio. Il datore dovrà compilare il flusso sul mese di cessazione del rapporto.

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