Entrate tributarie 2020, da gennaio a novembre 393,6 miliardi: calo del 2,8%

Tommaso Gavi - Fisco

Entrate tributarie 2020, i dati MEF del comunicato dell'11 gennaio 2021 segnano un gettito di 393,6 miliardi di euro, nel periodo da gennaio a novembre del 2020: rispetto al 2019 sono 11.266 milioni di euro in meno, con un calo in percentuale del 2,8%.

Entrate tributarie 2020, da gennaio a novembre 393,6 miliardi: calo del 2,8%

Entrate tributarie 2020, da gennaio a novembre ammontano a 393,6 miliardi di euro: 11.266 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo del 2019, calo che in percentuale si attesta al 2,8%.

Lo rende noto il comunicato stampa del MEF numero 6 dell’11 gennaio 2021.

I dati riflettono gli effetti delle misure restrittive per far fronte all’emergenza coronavirus.

Andamento positivo per le imposte dirette nel mese di novembre, che però deve tenere conto del fatto che i versamenti delle stesse imposte, nell’anno 2019, sono slittati al mese di dicembre.

Entrate tributarie 2020, da gennaio a novembre 393,6 miliardi: calo del 2,8%

Il comunicato stampa del Ministero dell’Economia e delle Finanze numero 6 dell’11 gennaio 2021 fornisce i dati sulle entrate tributarie dei primi undici mesi dell’anno 2020.

MEF - Comunicato stampa numero 6 dell’11 gennaio 2021
Entrate tributarie: nei primi undici mesi del 2020 gettito pari a 393,6 miliardi.

Nel periodo compreso tra gennaio e novembre, tali entrate si attestano a 393,6 miliardi di euro.

Rispetto al 2019 viene segnata una diminuzione di 11.266 milioni di euro, che in termini percentuali rappresentano il 2,8.

I dati riflettono gli effetti delle misure economiche messe a punto dal Governo durante l’emergenza coronavirus, come sottolinea il comunicato stesso:

“La variazione negativa riflette sia il peggioramento congiunturale dovuto alla seconda ondata dell’emergenza epidemiologica, sia le misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria e, in particolare, quelle che hanno sospeso o hanno ridotto i versamenti di alcuni tributi per specifiche categorie di contribuenti.”

Nello specifico vengono citate le misure del dpcm del 3 novembre 2020 e del decreto Ristori bis, che hanno sospeso i termini di versamento, in scadenza nel mese di novembre 2020, relativi alle ritenute per i redditi da lavoro dipendente e assimilato, alle addizionali regionali e comunali e all’IVA, per alcune attività.

Nel mese di novembre, le entrate tributarie segnano una variazione positiva di 11.196 milioni di euro, con un aumento del 24,8%.

L’andamento positivo è dovuto principalmente alle entrate tributarie relative alle imposte dirette: 11.170 milioni di euro in più, ovvero il 55,7%.

Tuttavia, a completamento del quadro, si deve sottolineare che nel 2019 i versamenti delle imposte autoliquidate sono slittati, per ragioni di calendario, al mese di dicembre.

Incremento più contenuto per le imposte indirette: una variazione positiva dello 0,1% che in termini assoluti equivale a 26 milioni di euro.

Entrate tributarie gennaio-novembre 2020: le imposte dirette e indirette

Nei primi 11 mesi del 2020 le imposte dirette ammontano a 225.568 milioni di euro.

Rispetto al 2019 l’aumento si attesta a 12.514 milioni di euro: in percentuale il 5,9.

Piccola variazione positiva, dello 0,3%, dell’Irpef, le cui entrate si fermano a 170.606 milioni di euro con un incremento di 502 milioni di euro.

A riguardo si evidenziano quattro dati:

  • le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato calano del 5,8%;
  • le ritenute sui redditi di lavoro autonomo si riducono del 6,3%;
  • le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico salgono del 4,2%;
  • i versamenti da autoliquidazione aumentano del 19,6%.

L’aumento più pronunciato è quello dell’Ires, che si attesta a 8.394 milioni di euro, ovvero il 39,6%.

Per quanto riguarda le imposte indirette, vengono registrate entrate per 168.078 milioni di euro, con una diminuzione di 23.780 milioni di euro.

Il calo del 12,4% è dovuto principalmente all’IVA: la riduzione complessiva è del 12.948 milioni di euro (11%). La componente di prelievo sugli scambi interni è calata di 9.370 milioni di euro, pari a -8,9%, per effetto del rinvio dei versamenti dell’IVA.

Il gettito importazioni registra dei primi undici mesi del 2020 segna un calo di 3.578 milioni di euro, che in termini percentuali vale 28 punti.

Una diminuzione si registra anche:

  • nell’imposta sulle assicurazioni, 4,5%;
  • nell’imposta di registro, 18,9%.

Le entrate relative all’imposta di bollo salgono del 2,1%.

Entrate tributarie gennaio-novembre 2020: le attività di accertamento e di controllo

I dati del MEF riferiscono un calo pronunciato, del 35%, anche delle entrate da giochi.

Nel periodo gennaio-novembre 2020 sono diminuite di 4.917 milioni di euro, arrivando a 9.151 milioni di euro.

Anche le entrate che derivano da attività di accertamento e di controllo segnano una variazione negativa pronunciata: il calo è del 31,6%, che in numero assoluto ammonta a 3.435 milioni di euro.

In assoluto il gettito è di 7.446 milioni di euro, ripartite come segue.

  • 3.354 milioni di euro dalle imposte dirette;
  • 4.092 milioni di euro dalle imposte indirette.

A riguardo il comunicato stampa del MEF sottolinea quanto segue:

“I dati risultano influenzati dal decreto “Cura Italia” che aveva già sospeso i termini di versamento delle entrate tributarie ed extratributarie derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, ulteriormente prorogati dal Decreto Rilancio fino al 31 agosto.”

In seguito il decreto Agosto ha esteso la proroga, dal 31 agosto al 15 ottobre, per il termine della sospensione della notifica di nuove cartelle e dell’invio degli atti della riscossione: è stata infatti disposta la sospensione dei pagamenti relativi a cartelle, avvisi di addebito e avvisi di accertamento esecutivi in scadenza dall’8 marzo.

Infine, il decreto legge n. 129 dello scorso 20 ottobre ha spostato al 31 dicembre 2020 il termine di sospensione del versamento di tutte le entrate derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’agente della riscossione.

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