Dopo mesi di attesa è arrivato il momento per la presentazione delle domande previste dal Piano Transizione 5.0. La piattaforma sarà attiva dal 12 giugno
Finisce l’attesa per l’iperammortamento 2026.
Le aziende possono inviare la prima comunicazione al GSE da domani, 12 giugno, per accedere agli incentivi sugli investimenti attraverso il nuovo Piano Transizione 5.0.
“Con l’apertura della piattaforma rendiamo operativo il nuovo Piano Transizione 5.0: quasi 10 miliardi di risorse nazionali per accompagnare, nel prossimo triennio, gli investimenti delle imprese in innovazione digitale, efficienza energetica e tecnologie avanzate”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Iperammortamento 2026: domande sul portale del GSE dal 12 giugno 2026
A circa sei mesi dall’introduzione del nuovo iperammortamento con la Legge di Bilancio 2026, le imprese possono finalmente cominciare ad accedere agli investimenti.
Dopo la firma apposta lo scorso maggio, il testo del decreto MEF-MIMIT che definisce criteri e modalità di accesso all’agevolazione è stato pubblicato sul sito istituzionale.
Dallo stesso Ministero è arrivato anche il via libera alla presentazione delle domande con il decreto direttoriale pubblicato l’11 giugno. La piattaforma del GSE sarà disponibile a partire dalle ore 12.00 di domani, venerdì 12 giugno 2026.
A partire da domani, quindi, le imprese interessate potranno inviare la prima comunicazione necessaria per la prenotazione delle agevolazioni previste dal Piano Transizione 5.0, a supporto degli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e impianti FER.
La comunicazione preventiva va inviata attraverso il sistema telematico per la gestione della misura disponibile nell’apposita sezione “Area Clienti” del sito del GSE, accessibile tramite SPID o CIE. Qui sono disponibili anche tutti i modelli da utilizzare, con le relative istruzioni per la compilazione, approvati dal MIMIT.
Come previsto dalla Manovra 2026, sono agevolabili tutti gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028.
Come noto, l’incentivo consiste nella maggiorazione del costo dei beni che segue una programmazione a scaglioni, secondo i valori seguenti.
Tabella con aliquote delle maggiorazioni per investimenti
| Percentuale di maggiorazione | Importo dell’investimento |
|---|---|
| 180% | fino a 2,5 milioni di euro |
| 100% | tra 2,5 e 10 milioni di euro |
| 50% | tra 10 e 20 milioni di euro |
I beni oggetto di agevolazione sono quelli funzionali:
- alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, indicati agli allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026;
- all’autoproduzione e autoconsumo da fonti di energia rinnovabile.
In relazione ai beni degli allegati IV e V non è più richiesto l’acquisto di tecnologie made in EU. Resta, invece, il vincolo già previsto per i pannelli fotovoltaici. L’effettività e la conformità degli investimenti devono essere comprovate da una perizia tecnica asseverata e da una certificazione contabile.
La comunicazione che si può cominciare ad inviare da domani, da sola non garantisce l’accesso alle agevolazioni. Come previsto dal decreto attuativo sono necessarie ben 5 diverse comunicazioni, vediamole in dettaglio.
Le 5 comunicazioni per accedere all’iperammortamento
La comunicazione preventiva che si potrà inviare da domani, come detto, è il primo passaggio per accedere all’iperammortamento 2026.
Questa deve essere trasmessa per ogni struttura produttiva a cui si riferiscono gli investimenti e deve contenere tutti i dati sull’azienda, la struttura produttiva e la tipologia e l’ammontare degli investimenti agevolabili.
Entro 60 giorni dalla notifica di verifica positiva effettuata dal GSE, l’impresa deve procedere, per ciascuna comunicazione preventiva, con la comunicazione di conferma dell’investimento con la data e l’importo del pagamento relativo all’ultima quota dell’acconto per il raggiungimento del 20 per cento del costo di acquisizione di ciascun bene e i dati identificativi delle fatture relative ai costi agevolabili.
Il MIMIT ha specificato che i termini di apertura della piattaforma informatica per la presentazione delle comunicazioni di conferma saranno definiti da un apposito provvedimento di prossima emanazione.
I due passaggi successivi riguardano la fase di monitoraggio, che comincia subito dopo l’invio della comunicazione preventiva e si conclude al termine della fruizione dell’agevolazione. Sono 2 gli adempimenti previsti:
- una comunicazione periodica con tutti i dettagli sugli investimenti effettuati, i costi sostenuti e la previsione di utilizzo di beneficio, da trasmettere entro il 20 gennaio di ogni anno;
- una comunicazione integrativa della precedente con il relativo piano di ammortamento e l’indicazione delle quote relative all’incentivo imputate in ciascun esercizio, da inviare entro il successivo 30 giugno.
Su tali adempimenti si attendono chiarimenti sulle date di scadenza per il primo anno di applicazione, dato che la misura è in partenza in questi giorni.
L’ultimo passaggio è rappresentato dalla comunicazione conclusiva, quella di completamento, che va inviata una volta terminati gli investimenti e avvenuta l’interconnessione dei beni al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Questa non può essere trasmessa oltre il 15 novembre 2028.
Come la prima, anche le altre comunicazioni vanno trasmesse tramite l’apposita piattaforma informatica sul sito del GSE.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Transizione 5.0: al via le domande per l’iperammortamento