Incubatori e acceleratori certificati: domanda dal 30 marzo per gli incentivi MIMIT

Francesco Rodorigo - Incentivi alle imprese

Tutto pronto per la partenza dei nuovi incentivi MIMIT dedicati agli incubatori e agli acceleratori certificati che investono nel capitale di startup innovative. Dal 30 marzo si può fare domanda per il credito d'imposta

Incubatori e acceleratori certificati: domanda dal 30 marzo per gli incentivi MIMIT

Si apre il 30 marzo la finestra di domanda per la nuova agevolazione MIMIT dedicata ad incubatori e acceleratori certificati.

L’agevolazione sostiene gli investimenti degli incubatori ed acceleratori certificati nel capitale di rischio delle start-up innovative, tramite un credito d’imposta pari all’8 per cento dell’investimento agevolabile.

Il decreto del Ministero del 13 marzo disciplina il contenuto, le modalità e i termini per la presentazione delle domande di accesso al contributo.

Incubatori e acceleratori certificati: domanda dal 30 marzo per gli incentivi MIMIT

Dal MIMIT arriva il nuovo contributo, sotto forma di credito d’imposta, per gli investimenti degli incubatori ed acceleratori certificati nel capitale delle start-up innovative.

L’obiettivo è quello di incentivare l’accesso al capitale da parte delle start-up innovative e promuoverne lo sviluppo, anche nelle prime fasi di vita dell’impresa. Per gli investimenti, infatti, viene riconosciuto un credito d’imposta dell’8 per cento delle spese agevolabili

L’agevolazione è rivolta nello specifico agli incubatori e agli acceleratori certificati che:

  • sono regolarmente costituiti, attivi e iscritti alla sezione speciale del Registro imprese;
  • non si classificano tra le imprese in difficoltà, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • non sono destinatari di sanzioni interdittive né in altre condizioni ostative previste dalla normativa vigente.

Per ciascun incubatore o acceleratore certificato può essere agevolato un investimento massimo di 500.000 euro per periodo d’imposta.

Questo deve essere mantenuto per almeno tre anni e può essere effettuato direttamente o per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) o di altre società che investano prevalentemente in start-up innovative.

Per l’attuazione della misura, le risorse stanziate ammontano a 1,8 milioni di euro all’anno.

Come fare domanda e utilizzare il credito

Per poter ottenere il credito d’imposta incubatori e acceleratori devono inviare un’apposita domanda ad Invitalia.

L’istanza di accesso al contributo deve essere presentata via PEC all’indirizzo [email protected]. Bisogna compilare l’apposito modulo, disponibile di seguito, che dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’incubatore o acceleratore richiedente.

Decreto direttoriale 16 marzo 2026 - Allegato A
Scarica il modulo di domanda

Si può trasmettere a partire dalle ore 10:00 del 30 marzo 2026. Non c’è scadenza: l’istanza si può inviare fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

L’agevolazione è concessa ai sensi del Regolamento “de minimis” (Regolamento (UE) n. 2831/2023). Pertanto, l’importo dell’agevolazione concessa rileva ai fini del calcolo del plafond de minimis, pari a 300.000 euro nell’arco di tre anni per ciascun incubatore o acceleratore certificato richiedente.

L’agevolazione potrà essere utilizzata esclusivamente in compensazione nel modello F24 attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate, non sarà rimborsabile e non potrà essere ceduta o trasferita a terzi.

MIMIT - Decreto direttoriale 16 marzo 2026
Incubatori ed acceleratori certificati. Termini e modalità presentazione domande

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