Domanda ANF arretrati superiori a 3.000 euro, ancora in vigore le vecchie modalità

Giuseppe Guarasci - Leggi e prassi

ANF arretrati superiori a 3.000 euro, per presentare domanda bisogna seguire le vecchie modalità, fino all'entrata in vigore delle nuove disposizioni. A chiarirlo è l'INPS con il messaggio numero 3119 del 26 agosto 2019.

Domanda ANF arretrati superiori a 3.000 euro, ancora in vigore le vecchie modalità

ANF arretrati superiori a 3.000 euro, per presentare domanda bisogna seguire le vecchie modalità: fino a quando non sarà resa obbligatoria la compilazione del nuovo elemento <“InfoAggCausaliContrib”>, le aziende dovranno continuare a trasmettere flussi di regolarizzazione secondo le disposizioni indicate nel messaggio numero 4283 del 31 ottobre 2017. A chiarirlo è l’INPS con il messaggio numero 3119 del 26 agosto 2019.

Dal 1° aprile gli assegni familiari devono essere richiesti esclusivamente online, con le novità introdotte è cambiata anche la gestione dei flussi Uniemens. Ma l’Istituto ha concesso tempo fino a settembre 2019 ad aziende e intermediari per adeguarsi ai nuovi standard.

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INPS - Messaggio numero 3119 del 26 agosto 2019
Nuova modalità di presentazione della domanda di Assegno per il nucleo familiare. Regolarizzazione per arretrati di importo maggiore di 3.000,00 euro.

ANF arretrati superiori a 3.000 euro, ancora in vigore le vecchie modalità per le domande

Con il messaggio numero 3119 del 26 agosto 2019, l’INPS fornisce istruzioni sugli ANF, assegni familiari, arretrati per orientarsi in questo panorama di novità.

Nel testo si legge:

“Con la circolare n. 45 del 22/03/2019 sono state fornite le indicazioni relative alle nuove modalità di presentazione della domanda di Assegno per il nucleo familiare per i lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo.

Successivamente, con il messaggio n. 1777 del 08/05/2019, sono state fornite le istruzioni ai datori di lavoro per la compilazione del flusso UniEmens, in particolare per la valorizzazione dei campi del nuovo elemento InfoAggCausaliContrib.

Al paragrafo 4.3 del suddetto messaggio si sottolinea che “l’introduzione e la compilazione del nuovo elemento consente all’Istituto il controllo puntuale della congruità di tutti i conguagli effettuati, anche di quelli relativi agli assegni al nucleo familiare arretrati” e che “a decorrere dalla dichiarazione contributiva di 07/2019 […] non sarà più necessario trasmettere flussi di regolarizzazione per arretrati di importo maggiore di 3.000 euro”.

Per venire incontro alle richieste di aziende ed intermediari, con il messaggio n. 2815 del 24/07/2019 è stato comunicato che l’introduzione delle novità previste dal citato messaggio n. 1777 del 08/05/2019 è rinviata alla denuncia contributiva di competenza del mese 09/2019 e, pertanto, la compilazione della nuova sezione InfoAggCausaliContrib rimane facoltativa fino a tale denuncia.

A seguito del rinvio dell’obbligatorietà della compilazione della nuova sezione InfoAggCausaliContrib, con il presente messaggio si precisa che, fino a quando non sarà resa obbligatoria la compilazione del nuovo elemento InfoAggCausaliContrib, le aziende dovranno continuare a trasmettere flussi di regolarizzazione per arretrati di importo superiore a 3.000 euro secondo le disposizioni impartite con il messaggio n. 4283 del 31/10/2017”.

Domande ANF arretrati superiori a 3.000 euro, nuove istruzioni INPS

Dal 1° aprile 2019 la presentazione della domanda per gli assegni familiari, che riguardano i lavoratori dipendenti di aziende private non agricole, avviene solo online.

Le nuove modalità in vigore hanno mandato in pensione il vecchio modello “ANF/DIP” (SR16) e hanno attivato un canale diretto con l’INPS.

Lo stesso Istituto calcola gli importi giornalieri degli assegni al nucleo familiare e quelli mensili, che devono essere riconosciuti in base ai seguenti fattori:

  • composizione del nucleo familiare;
  • reddito conseguito negli anni precedenti.

Le novità hanno avuto il loro impatto anche sulla compilazione dei flussi Uniemens: il messaggio numero 3119 del 26 agosto 2019, che fornisce indicazioni sulla richiesta degli assegni familiari arretrati superiori a 3.000 euro, aggiunge un nuovo tassello alle istruzioni utili in questo momento di passaggio.

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