Dichiarazioni, controlli, rimborsi: tutto il Fisco passa da Sogei e da convenzioni milionarie

Rosy D’Elia - Fisco

Arrivano dalla Corte dei Conti i dati sui rapporti che legano la società Sogei alle agenzie fiscali. Dalla precompilata ai rimborsi, convenzioni milionarie per far funzionare la macchina

Dichiarazioni, controlli, rimborsi: tutto il Fisco passa da Sogei e da convenzioni milionarie

La lente di ingrandimento della Corte dei Conti si posa sulla gestione della società Sogei (anno 2024) e mette in evidenza il valore dell’architettura digitale del Fisco.

Dalla precompilata ai rimborsi, passando per tutto il pacchetto di servizi online dell’Agenzia delle Entrate e della Riscossione e fino ad arrivare alle analisi dei dati della Guardia di Finanza, diverse arterie vengono gestite dalla società in house del Ministero dell’Economia e delle Finanze per un valore complessivo di 1,8 miliardi di euro nel triennio 2024-2026.

Dalla precompilata ai rimborsi: l’architettura del sistema fiscale passa da Sogei

Per Sogei il lavoro sul SIF, Sistema Informativo della Fiscalità, rappresenta l’attività principale: è l’architettura invisibile del sistema fiscale, compresa la giustizia tributaria, le raccolte di documentazioni, gli scambi di informazioni con gli altri paesi.

In questo grande meccanismo, ad esempio, ci sono gli ingranaggi che fanno funzionare le dichiarazioni dei redditi, quelle relative all’IVA, all’IRAP e così via per un totale di 40 milioni di trasmissioni ogni anno. Ma trovano spazio anche tutte le procedure correlate, come la messa a punto delle precompilate che ogni anno muove una mole di oltre 1,3 miliardi di dati, il calcolo degli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale, il concordato preventivo biennale.

Dal sistema Sogei passa, inoltre, anche tutto il flusso dei dati sugli scontrini elettronici, potenziato con il nuovo collegamento tra la cassa e il POS utilizzati per incassare i pagamenti elettronici.

In tutti questi nodi del sistema, poi, confluiscono anche tutti gli strumenti utili a mettere in atto i controlli fiscali e a condurre attività di accertamento.

Dichiarazioni, controlli, rimborsi: crescono costi e opportunità del digitale

Di conseguenza, il SIF è il territorio su cui si sperimenta sempre di più l’utilizzo di sistemi intelligenti per indagare e scandagliare in maniera sempre più efficace i dati che interessano persone fisiche e attività.

Vizi e virtù dell’architettura digitale tributaria, in altre parole, sono imputabili a Sogei che opera in base agli accordi attivi ed è nata nel 1976 dalla riforma che ha dato vita al Fisco moderno.

La relazione con l’Agenzia delle Entrate, ad esempio, garantisce il funzionamento dei servizi online per cittadini e cittadine, ma anche di tutti quegli strumenti digitali che non sono direttamente accessibili e che permettono il funzionamento della macchina operativa, mossa da una convenzione triennale da quasi un miliardo di euro con scadenza 31 dicembre 2026.

Le risorse da investire sono destinate a crescere nei prossimi anni: il processo di digitalizzazione del Fisco avanza verso nuovi standard di automazione. L’intelligenza artificiale ha già un ruolo da protagonista nel percorso di potenziamento dei controlli fiscali, ma il suo impiego si preannuncia sempre più massiccio e richiede necessariamente ulteriori investimenti in strumenti e risorse umane.

Sono costi che, in ogni caso, il Ministero dell’Economia e delle Finanze si ripropone di mettere a frutto ampiamente anche tramite il recupero dell’evasione da parte dell’Agenzia delle Entrate e della Riscossione. L’obiettivo è quello di riscrivere ogni anno nuovi record, partendo dalla cifra di 36,2 miliardi del 2025.