L'architettura del Fisco, dalla dichiarazione dei redditi ai controlli, confluisce nel Testo Unico su adempimenti e accertamento approvato in via definitiva il 24 luglio, manca il traguardo della Gazzetta Ufficiale
Approvato in via definitiva nel Consiglio dei Ministri di ieri, 23 luglio, il Testo Unico su adempimenti e accertamento: dalla dichiarazione dei redditi ai controlli, si delinea tutta l’architettura del rapporto tra Fisco e contribuenti.
A un passo dal traguardo anche l’ultimo tomo nell’enciclopedia fiscale messa a punto con i lavori di riforma, manca ora solo la meta della Gazzetta Ufficiale.
“Si chiude così il disegno di riordino organico della normativa tributaria avviato con la legge 111 del 2023, un’opera di razionalizzazione senza precedenti, che ha consentito di riorganizzare oltre 440 diversi provvedimenti legislativi in 8 Testi unici, restituendo organicità, chiarezza e coerenza all’intero sistema tributario”.
Ha commentato il viceministro all’Economia e alle Finanze Maurizio Leo.
La raccolta si chiude con un volume in meno rispetto alle previsioni: escluso in corso d’opera il lavoro di riordino sulle agevolazioni fiscali che assumerà una forma diversa perché la materia è “copiosa” e “rilevante”, aveva spiegato sempre Leo qualche mese fa.
Come per tutti gli altri tasselli del mosaico normativo, l’ok definitivo su un testo di circa 370 articoli è arrivato dopo aver ottenuto il parere favorevole delle Commissioni parlamentari, a tre mesi dal via libera in esame preliminare.
| IN SINTESI: Come funziona l’attuazione della riforma fiscale? |
|---|
| Con la Legge delega, è stato affidato al Governo il compito di rivedere il sistema tributario, modificando la normativa fiscale con dei decreti legislativi di attuazione che vengono approvati in via preliminare dai Consigli dei Ministri. I testi poi passano al vaglio delle Commissioni parlamentari che devono fornire dei pareri sul loro contenuto, solo successivamente possono essere approvati definitivamente con un nuovo via libera del Governo. Dai decreti legislativi di attuazione derivano anche i decreti attuativi, di rango inferiore. Sono provvedimenti finalizzati a dettagliare le novità fiscali previste e vengono adottati da Ministeri o altri enti competenti per materia. |
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Arriva il Testo unico su adempimenti e accertamento
Il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento appena approvato si articola su tre pilastri:
- adempimenti e dichiarazioni, con regole e obblighi del rapporto tra Fisco e contribuenti, dal codice fiscale alla fatturazione elettronica, e con disposizioni e indicazioni da seguire in relazione agli obblighi dichiarativi;
- collaborazione, controlli e accertamento, con l’unificazione di regole e tempistiche per i controlli, i poteri dell’Agenzia delle Entrate, i termini di accertamento, gli istituti di collaborazione (come il concordato preventivo biennale e l’adempimento collaborativo) e l’accertamento con adesione;
- disposizioni finali, con l’elenco delle disposizioni da abrogare per riordinare la normativa.
In un solo volume è stata sistematizzata dal punto di vista della scrittura normativa la struttura portante del Fisco e del rapporto con cittadini e cittadine. Come suggerito dalle Commissioni parlamentari, sono stati aggiornati i riferimenti normativi al nuovo Testo Unico delle Imposte sui redditi.
Una richiesta che accende i riflettori su un punto chiave: il lavoro sull’enciclopedia fiscale non è finito perché i lavori di riforma non sono finiti e ci sono ancora in cantiere decreti che toccheranno la normativa ospitata nei diversi TU, un esempio è dato proprio dal decreto omnibus su cui le stesse commissioni parlamentari hanno cominciato a lavorare questa settimana.
| Testo Unico | Riferimenti normativi |
|---|---|
| Testo Unico delle sanzioni tributarie amministrative e penali | Decreto legislativo n. 173 del 5 novembre 2024 |
| Testo Unico sui tributi erariali minori | Decreto legislativo n. 174 del 5 novembre 2024 |
| Testo Unico della giustizia tributaria | Decreto legislativo n. 175 del 14 novembre 2024 |
| Testo Unico sui versamenti e riscossione | Decreto legislativo n. 33 del 24 marzo 2025 |
| Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di imposta di registro e altri tributi indiretti | Decreto legislativo n. 123 del 1° agosto 2025 |
| Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto | Decreto legislativo n. 10 del 19 gennaio 2026 |
| Testo Unico sulle imposte sui Redditi | Decreto legislativo n. 117 del 19 giugno 2026 |
| Testo Unico su adempimenti e accertamento | Approvato in via definitiva il 23 luglio 2026 |
| Agevolazioni tributarie e regimi di particolari settori | Non più in programma |
Riforma fiscale verso la scadenza: scadenze e nodi da sciogliere
“Il complesso di testi unici organici e aggiornati, che renderanno l’architettura legislativa più semplice e moderna”, per usare le parole di Leo, entrerà in vigore il 1° gennaio 2027: nel frattempo, però, il Fisco non resterà fermo.
Se è vero che il tempo per costruire sulle fondamenta della legge delega n. 111 del 2023 sta per scadere, è anche vero che il cantiere della riforma fiscale non si chiuderà questa estate.
| Le scadenze della riforma fiscale | Le date in calendario |
|---|---|
| Termine per l’approvazione dei decreti legislativi di modifica della normativa | Entro il 29 agosto 2026 (36 mesi dall’entrata in vigore, termine inizialmente fissato a 24 mesi) |
| Termine di scadenza per la predisposizione di decreti legislativi integrativi e correttivi | Entro il 29 agosto 2028 (24 mesi dopo la fine dei lavori) |
| Termine per l’approvazione dei Testi Unici | 31 dicembre 2026 (Fissato in principio al 29 agosto 2024, poi al 31 dicembre 2025) |
| Termine per l’approvazione del Codice tributario | 12 mesi dall’ultimo decreto correttivo o integrativo approvato entro il 29 agosto 2028 |
Oltre a concludere l’iter dei decreti legislativi già approvati in via preliminare, si potranno adottare anche dei provvedimenti correttivi fino al 29 agosto 2026. Nel frattempo, però, il Fisco continuerà ad essere protagonista anche fuori dal perimetro della legge delega: subito dopo la pausa estiva, si entra nel vivo della costruzione della prossima Manovra, l’ultima dell’attuale Legislatura.
La Legge di Bilancio sarà l’ultima occasione per dare concretezza ad alcune misure costose, promesse con la legge delega e rimaste inattuate, come la detassazione delle tredicesime, ma anche per continuare nel percorso di appiattimento dell’IRPEF. Già da qualche mese, infatti, si parla di un nuovo taglio.
Il sistema fiscale resta in evoluzione e fotografarlo con un riordino normativo è una sfida sempre aperta, con cui dovrà fare i conti la commissione istituita per redigere la grande opera del Codice tributario, suddiviso in una parte generale con la disciplina unitaria degli istituti comuni del sistema fiscale e in una parte speciale, con la disciplina delle singole imposte.
Come ha sottolineato il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti durante il question time alla Camera il 22 luglio, questa summa finale avrà grandi responsabilità: semplificare il sistema tributario, accrescere la chiarezza e la conoscibilità delle norme fiscali, la certezza dei rapporti giuridici e l’efficienza dell’operato dell’amministrazione finanziaria.
Foto in copertina - Pagina FB Maurizio Leo
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Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Dalla dichiarazione dei redditi ai controlli: l’architettura fiscale nell’ultimo Testo Unico della riforma