Detrazione spese universitarie nel modello 730/2026: definito l’importo massimo per gli atenei privati

Rosy D’Elia - Imposte

Anche chi frequenta atenei privati può beneficiare della detrazione per le spese universitarie: arriva il decreto annuale con l'importo massimo che si può considerare per la compilazione del modello 730/2026

Detrazione spese universitarie nel modello 730/2026: definito l'importo massimo per gli atenei privati

Studiare è sempre una buona idea. E garantisce vantaggi anche dal punto di vista fiscale. Le spese universitarie, infatti, si trasformano in uno sconto IRPEF e l’agevolazione vale anche per chi frequenta atenei privati.

Per le università non statali, però, l’agevolazione si calcola in base all’importo massimo stabilito annualmente dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

Per la dichiarazione dei redditi 2026 i limiti subiscono diverse variazioni, sia positive che negative, nelle diverse aree disciplinari e geografiche, con la cifra più alta che arriva a 4.100 euro.

Le istruzioni per compilare il modello 730 o Redditi sono contenute nel decreto del 30 dicembre pubblicato in Gazzetta Ufficiale ieri, 27 marzo.

Detrazione spese universitarie per chi frequenta atenei privati: le regole del 2026

Le spese universitarie sostenute per frequentare atenei privati rientrano nella lunga lista di costi che riducono l’imposta da versare contenuta nell’articolo 15 del TUIR, Testo Unico delle Imposte sui Redditi.

Diversamente da altre agevolazioni che hanno regole fisse, però, lo sconto IRPEF per la frequenza di università non statali richiede un aggiornamento annuale dei parametri da considerare.

Quando i corsi e i master vengono gestiti da atenei privati bisogna considerare il limite, diverso in base all’area disciplinare e geografica, che il MUR stabilisce ogni anno sulla base degli importi medi di tasse e contributi dovuti alle università statali.

Nella dichiarazione dei redditi 2026 lo sconto IRPEF potrà essere calcolato su un valore di spesa massimo di 4.100 euro per chi studia discipline sanitarie al Nord, che scende a 2.550 euro per chi, invece, frequenta corsi di discipline umanistiche nelle università non statali al Sud o nelle Isole.

Dal punto di vista pratico, quindi, la detrazione per le spese universitarie per atenei privati ha un valore massimo di 779 euro circa (il 19 per cento di 4.100 euro), anche se gli studi costano più di 4.100 euro.

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella circolare numero 18 del 2016, le stesse regole si applicano anche ai corsi organizzati dalle università telematiche.

Detrazione spese universitarie per chi frequenta atenei privati: le tabelle del 2026

Per la dichiarazione dei redditi 2026, e quindi per i costi sostenuti nel corso del 2025, sarà necessario tenere conto della tabella con gli importi suddivisi per area disciplinare e geografica, che è stata approvata con il decreto MUR pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 marzo 2026.

Area disciplinare corsi istruzioneNordCentro Sud e isole
Medica € 3.600 € 2.900 € 2.650
Sanitaria € 4.100 € 3.100 € 3.050
Scientifico-tecnologica € 3.700 € 2.900 € 2.600
Umanistico-sociale € 3.200 € 2.750 € 2.550

*Ai valori indicati deve essere sommato “l’importo relativo alla tassa regionale per il diritto allo studio di cui all’art. 3 della legge 28 dicembre 1995, n. 549 e successive modificazioni”.

Per orientarsi tra i raggruppamenti dei corsi di studio per area disciplinare è possibile far riferimento all’Allegato 1 del Decreto MUR.

Considerando le soglie previste dal Ministero, è possibile ottenere la detrazione per le spese universitarie sostenute in relazione alle tasse e i contributi pagati lo scorso anno alle università non statali per la frequenza dei seguenti corsi:

  • laurea;
  • laurea magistrale;
  • laurea magistrale a ciclo unico.

Detrazione spese universitarie: limiti di spesa per i corsi post laurea presso atenei privati

La detrazione IRPEF per le spese universitarie spetta, inoltre, anche per la frequenza dei corsi post laurea presso atenei privati. Ma per il calcolo dell’agevolazione relativa a corsi di dottorato, specializzazione e master universitari di primo e secondo livello è necessario far riferimento a parametri diversi che, allo stesso modo, variano in base alla posizione geografica dell’Ateneo.

Rispetto alle dichiarazioni dello scorso anno, l’importo massimo da considerare cresce sia al Nord che al Sud, mentre viene confermata la soglia prevista al Centro.

CORSI POST-LAUREA
Spesa massima detraibile Nord Centro Sud e Isole
Corsi di dottorato, di specializzazione e master universitari di primo e di secondo livello € 4.100 € 3.100 € 3.050

*Ai valori indicati deve essere sommato “l’importo relativo alla tassa regionale per il diritto allo studio di cui all’art. 3 della legge 28 dicembre 1995, n. 549 e successive modificazioni”.

Detrazione spese universitarie per la frequenza di atenei privati
Le regole per la dichiarazione dei redditi 2025

Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network