Studenti universitari fuori sede: regole e istruzioni detrazione affitto nel 730/2018

Redazione - Modello 730

Detrazione affitto studenti universitari fuori sede: tutte le regole e istruzioni per la compilazione del modello 730/2018, importi del bonus, requisiti e limiti.

Studenti universitari fuori sede: regole e istruzioni detrazione affitto nel 730/2018

Gli studenti universitari fuori sede possono portare in detrazione l’affitto con il modello 730/2018.

La detrazione consente il rimborso del 19% del canone corrisposto nel 2017, anche qualora i contratti di locazione siano stipulati per la frequenza di università all’estero o con enti per il diritto allo studio, Atenei, collegi universitari legalmente riconosciuti, cooperative e enti senza fine di lucro.

La detrazione dell’affitto per gli studenti universitari è ammessa entro il limite di 2.633 euro e, per beneficiare dell’agevolazione per i fuori sede con il modello 730/2018 o Redditi PF bisognerà rispettare non solo specifiche istruzioni sulle modalità di compilazione della dichiarazione dei redditi ma anche alcuni requisiti relativi al luogo in cui è situato l’immobile preso in affitto.

Di seguito tutte le istruzioni e le regole per la detrazione dell’affitto per gli universitari fuori sede, anche alla luce delle importanti novità introdotte dalla Legge di Bilancio che trovano spazio già nel modello 730/2018.

Detrazione affitto studenti universitari fuori sede nel modello 730/2018

Possono richiedere la detrazione dei canoni di affitto con il modello 730/2018 gli studenti universitari fuori sede iscritti ad un corso di laurea in un’università situata in un comune diverso da quello di residenza.

Per beneficiare del rimborso Irpef, nel modello 730/2018 bisognerà compilare il Rigo E8/E10, cod.18.

Per le spese sostenute nel 2017 e nel 2018, la detrazione è ammessa anche se l’immobile si trovi nella stessa provincia di residenza. Il requisito della distanza da rispettare, pari a 100 chilometri, è ridotto a 50 chilometri esclusivamente per gli studenti residenti in zone montane o disagiate.

Sono queste le due importanti novità introdotte dal DL 148/2017, ma limitatamente agli anni 2017 e 2018.

In ogni caso, per beneficiare della detrazione del 19% dell’affitto pagato, è necessario che università e casa presa in affitto siano situati nello stesso Comune. Non sono previsti invece particolari requisiti sul tipo di facoltà o corso universitario frequentato: la detrazione dell’affitto spetta sia agli studenti di università pubbliche che private.

Inoltre, possono beneficiare della detrazione anche gli iscritti:

  • agli Istituti tecnici superiori (I.T.S.) in quanto, in base al parere reso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ai fini della detrazione delle spese sostenute per la frequenza di tali istituti, tali spese sono assimilabili a quelle per la frequenza di corsi universitari;
  • ai nuovi corsi istituiti ai sensi del DPR n. 212 del 2005 presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati (Circolare 13.05.2011 n. 20, risposta 5.3).

Non si potrà beneficiare della detrazione se il contratto di affitto è stipulato per la frequenza di corsi post laurea, come master, dottorati di ricerca o corsi di specializzazione sia in Italia che all’estero.

Limiti di detrazione dell’affitto nel modello 730/2018

La detrazione dell’affitto per gli studenti universitari fuori sede è riconosciuta per i canoni della locazione pagati nel 2017 entro il limite massimo di 2.633 euro.

L’importo che sarà possibile richiedere a rimborso, pari al 19% della spesa indicata nel modello 730/2018, ammonta ad un massimo di 500 euro circa.

Tra le spese legate all’istruzione universitaria che sarà possibile detrarre in dichiarazione dei redditi non rientrano deposito cauzionale, spese condominiali e/o di riscaldamento comprese nel canone di locazione così come i costi per l’agenzia immobiliare eventualmente pagati in sede di stipula del contratto di affitto.

Le spese sostenute per il contratto di ospitalità sono ammesse in detrazione, nei limiti indicati dalla norma, anche se il servizio include, senza prevedere per esse uno specifico corrispettivo, prestazioni come la pulizia della camera e i pasti. Queste spese, invece, non sono detraibili se sono addebitate separatamente.

Quando, invece, il contratto di affitto è cointestato a più soggetti, il canone dovrà essere suddiviso pro quota a ciascun intestatario e la detrazione sarà riconosciuta, entro il limite massimo di 2.633 per ciascun conduttore, soltanto a chi rispetterà i requisiti previsti (distanza, iscrizione all’università e via di seguito).

Detrazione affitto studenti fuori sede pagati da genitori o altri familiari

Se a pagare l’affitto non è lo studente ma un familiare di cui è fiscalmente a carico (genitore o altri soggetti individuati dall’art. 12, comma 2 del TUIR), saranno questi a dover indicare la spesa nel modello 730/2018 entro i limiti sopra elencati.

Se i genitori hanno a carico due figli universitari titolari di due distinti contratti di locazione ciascun genitore può fruire della detrazione su di un importo massimo non superiore a 2.633 euro.

Se il modello 730/2018 è presentato presso CAF o professionisti, sarà il soggetto che presta assistenza fiscale a dover richiedere l’esibizione delle ricevute attestanti l’avvenuto pagamento dei contratti di locazione in favore dello studente fuori sede.

Detrazione affitto 2018 per studenti universitari: per quali contratti spetta

La possibilità di beneficiare della detrazione dell’affitto per studenti universitari fuori sede riguarda le seguenti tipologie di contratti:

  • contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge n. 431 del 1998, e cioè qualsiasi contratto registrato relativo a un’unità immobiliare destinata a uso abitativo. Sono detraibili, quindi, anche i canoni corrisposti in relazione a contratti a uso transitorio o quelli relativi a un posto letto singolo redatti in conformità alla legge senza che sia necessaria la stipula di un contratto specifico per studenti;
  • i contratti di ospitalità e gli atti di assegnazione in godimento o locazione stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative.

La detrazione non è riconosciuta per i contratti di sublocazione.

Requisiti detrazione affitto studenti universitari 2018: come calcolare la distanza

Come precedentemente anticipato, uno dei requisiti necessari per beneficiare della detrazione dell’affitto nel modello 730/2018 è costituito dalla distanza tra il comune di residenza dello studente e il comune in cui ha sede l’università.

Per calcolare la distanza occorre fare riferimento alla distanza chilometrica più breve calcolata in riferimento ad una qualsiasi delle vie di comunicazione esistenti, ad esempio, ferroviaria o stradale.

Come illustrato dall’Agenzia delle Entrate, il diritto alla detrazione sussiste se almeno uno dei predetti collegamenti risulti pari o superiore alla distanza chilometrica richiesta ai fini dell’agevolazione (100 chilometri o 50 chilometri per gli studenti residenti in comuni montani o disagiati).

Nei casi in cui nel comune di residenza dello studente non sia presente una linea ferroviaria, il percorso più breve da considerare può essere rappresentato dal collegamento stradale o dal collegamento “misto” (stradale e ferroviario). In particolare, nel caso in cui la linea ferroviaria da sola non consenta un collegamento tra il comune di residenza dello studente e quello dell’università, la distanza tra i due comuni può essere misurata sommando il percorso ferroviario e quello stradale, considerando per entrambi quello più breve.

Detrazione affitto 2018 per studenti che studiano all’estero

Anche gli studenti iscritti presso università all’estero possono beneficiare della detrazione dell’affitto, a patto che la sede degli studi sia in uno degli Stati dell’Unione europea ovvero in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo.

La detrazione del canone è subordinata alla sola stipula (o al rinnovo) di contratti di locazione e di ospitalità ovvero di atti di assegnazione in godimento senza altra indicazione.

L’istituto che ospita lo studente dovrà rientrare tra quelli previsti dalla norma, ovvero tra gli “enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative”.

Ai fini della detrazione, pertanto, è necessario che ove non sia insito nella natura dell’ente che lo stesso non abbia finalità di lucro, sia rilasciata un’attestazione dalla quale risulti che l’ente ha le caratteristiche richieste dalla norma agevolativa.

Detrazione affitto studenti universitari fuori sede 730/2018: documenti da controllare e conservare

Per beneficiare della detrazione bisognerà aver cura di controllare e conservare i seguenti documenti:

  • Copia contratto di locazione registrato, stipulato ai sensi della legge n. 431 del 1998 o contratto di ospitalità o assegnazione in godimento;
  • Quietanze di pagamento;
  • Autocertificazione con la quale si attesta di essere studente universitario e di rispettare i requisiti previsti dalla legge.

La detrazione per studenti universitari è soltanto uno dei casi in cui si può beneficiare del rimborso dei canoni di affitto pagati.

Per la guida con tutte le agevolazioni previste i lettori possono consultare l’approfondimento dedicato alle diverse detrazioni dell’affitto che è possibile richiedere con il modello 730/2018.