Decreto flussi 2020, moduli di domanda disponibili online: istruzioni e quote

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Decreto flussi 2020, moduli di domanda disponibili dal 13 ottobre: le istruzioni da seguire per le richieste da inviare utilizzando SPID entro la scadenza del 31 dicembre 2020. Ingresso consentito a 30.850 lavoratori stranieri non comunitari: quote suddivise per requisiti. 18.000 previste per gli stagionali. Nel testo in Gazzetta Ufficiale tutti i dettagli.

Decreto flussi 2020, moduli di domanda disponibili online: istruzioni e quote

Decreto flussi 2020, moduli di domanda disponibili dal 13 ottobre per i datori di lavoro interessati: avvio delle richieste scaglionato e scadenza unica il 31 dicembre 2020.

A fornire le istruzioni da seguire è il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 luglio 2020 che contiene la Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per l’anno 2020.

Ingresso consentito a 30.850 cittadini non comunitari per motivi di lavoro subordinato stagionale, non stagionale e autonomo, secondo una suddivisione per requisiti.

A presentare la richiesta deve essere un datore di lavoro, italiano o straniero, regolarmente residente in Italia.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 luglio 2020
Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per l’anno 2020.

Decreto flussi 2020, moduli di domanda disponibili dal 13 ottobre: la suddivisione delle quote

Regole, cifre e modalità di ingresso dei lavoratori stranieri cittadini non comunitari per il 2020 sono state messe nero su bianco nel testo del DPCM del 7 luglio 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 12 ottobre 2020.

Come per il 2019, anche per l’anno in corso il numero massimo di richieste che potranno essere accettate è pari a 30.850. Il totale è suddiviso in base alla tipologia di lavoro (stagionale, non stagionale, autonomo) e a una serie di altri sotto requisiti.

Una panoramica delle cifre riassunta nelle tabelle di seguito.

Categoria Quote
lavoratori stranieri per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo6.700
assunzioni dei lavoratori nei settori dell’autotrasporto, dell’edilizia e turistico-alberghiero per cittadini dei Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria 6.000
lavoratori stranieri che abbiano completato programmi di formazione e istruzione nei Paesi d’origine ai sensi dell’art. 23 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 100 quote
lavoratori stranieri di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado di linea diretta di ascendenza, residenti in Venezuela 100 quote
lavoratori autonomi appartenenti a specifiche categorie 500 quote

Per quanto riguarda la prima categoria, 4.500 ingressi sono riservati ai lavoratori cittadini dei seguenti paesi:

  • Albania;
  • Algeria;
  • Bangladesh;
  • Bosnia Herzegovina;
  • Corea (Repubblica di Corea);
  • Costa d’Avorio;
  • Egitto;
  • El Salvador;
  • Etiopia;
  • Filippine;
  • Gambia;
  • Ghana;
  • Giappone;
  • India;
  • Kosovo;
  • Mali;
  • Marocco;
  • Mauritius;
  • Moldova;
  • Montenegro;
  • Niger;
  • Nigeria;
  • Pakistan;
  • Repubblica di Macedonia del Nord;
  • Senegal;
  • Serbia;
  • Sri Lanka;
  • Sudan;
  • Tunisia;
  • Ucraina.

Gli altri 1.500 sono a disposizione dei cittadini di altri Paesi con i quali, nel corso del 2020, entreranno in vigore accordi di cooperazione in materia migratoria.

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi, invece, la richiesta può essere presentata nei casi che seguono:

  • imprenditori che svolgono attività di interesse per l’economia italiana che preveda l’impiego di risorse proprie non inferiori a 500.000 euro e provenienti da fonti lecite, nonché la creazione almeno di tre nuovi posti di lavoro;
  • liberi professionisti riconducibili a professioni vigilate oppure non regolamentate ma rappresentative a livello nazionale e comprese negli elenchi curati dalla Pubblica amministrazione;
  • titolari di cariche societarie di amministrazione e di controllo espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850;
  • artisti di chiara fama o di alta e nota qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici o privati, in presenza dei requisiti espressamente previsti dal decreto interministeriale 11 maggio 2011, n. 850;
  • cittadini stranieri per la costituzione di imprese start-up innovative ai sensi della legge 17 dicembre 2012 n. 221, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge e a favore dei quali sia riconducibile un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa.

Decreto flussi 2020, quote destinate al lavoro stagionale

La fetta maggiore di ingressi nel Decreto flussi 2020 spetta ai lavoratori stagionali, ma anche in questo caso ci sono precise distinzioni da fare.

Innanzi tutto, si tratta di una possibilità riservata ai cittadini non comunitari provenienti da specifici paesi:

  • Albania;
  • Algeria;
  • Bangladesh;
  • Bosnia-Herzegovina;
  • Corea (Repubblica di Corea);
  • Costa d’Avorio;
  • Egitto;
  • El Salvador;
  • Etiopia;
  • Filippine;
  • Gambia;
  • Ghana;
  • Giappone;
  • India;
  • Kosovo;
  • Mali;
  • Marocco;
  • Mauritius;
  • Moldova;
  • Montenegro;
  • Niger;
  • Nigeria;
  • Pakistan;
  • Repubblica di Macedonia del Nord;
  • Senegal;
  • Serbia;
  • Sri Lanka;
  • Sudan;
  • Tunisia;
  • Ucraina.
Categoria Quote
lavoratori stranieri per motivi di lavoro subordinato stagionale18.000
lavoratori del settore agricolo con domande di nulla osta presentate, in nome e per conto dei datori di lavoro, dalle organizzazioni professionali dei datori di lavoro (Cia
Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Alleanza delle cooperative (comprende Lega delle Cooperative e Confcooperative)
6.000 quote
lavoro stagionale pluriennale 1.000 quote
lavoratori stranieri del settore turistico alberghiero e agricolo 12.000

Il coinvolgimento delle organizzazioni professionali dei datori di lavoro del settore agricolo è una novità di quest’anno e ha come obiettivo il contrasto alla “intermediazione illecita”, come si legge nella notizia pubblicata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il 12 ottobre 2020.

Decreto flussi 2020: quote destinate alla conversione del permesso di soggiorno già posseduto

Un’ultima strada prevista dal Decreto flussi 2020 è quella della conversione del permesso di soggiorno già posseduto per altri motivi: sono 6.150 gli ingressi previsti per questa ragione.

cittadini che devono convertire in lavoro il permesso di soggiorno già posseduto ad altro titolo6.150
permesso di soggiorno per lavoro stagionale da convertire in permesso di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale 4.060 quote
permesso di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale da convertire in permesso di soggiorno per lavoro subordinato 1.500 quote
permesso di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale da convertire in permesso di soggiorno per lavoro autonomo 370 quote
permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato non dall’Italia ma da altro Stato membro dell’Unione europea da convertire in permesso di soggiorno per lavoro subordinato 200 quote
permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato da altro Stato membro dell’Unione europea da convertire in permesso di soggiorno per lavoro autonomo 20 quote

Decreto flussi 2020, moduli di domanda disponibili dal 13 ottobre: istruzioni per le richieste

La procedura di ingresso parte con l’inoltro della richiesta di nulla osta per l’assunzione di un lavoratore extracomunitario da parte di un datore di lavoro, italiano o straniero regolarmente residente in Italia.

Dal 13 ottobre sono disponibili online moduli da utilizzare, diverso in base alla categoria di appartenenza, per la precompilazione.

L’invio deve essere effettuato in modalità telematica sul portale dedicato, https://nullaostalavoro.dlci.interno.it, accessibile solo tramite SPID, Identità Digitale.

Ad oggi, 14 ottobre, non è ancora possibile inviare la domanda ma solo visualizzare e precompilare. Il calendario prevede partenze differenziate in base alla categoria di appartenenza.

Data di avvio delle domande Categoria di appartenenza Scadenza della domanda
22 ottobre 2020 lavoratori non stagionali, lavoratori autonomi e conversioni 31 dicembre 2020
27 ottobre 2020 lavoratori stagionali 31 dicembre 2020

Come si evince dalla tabella di marcia, la scadenza per l’inoltro delle richieste è, invece, unica.

Tutti i dettagli nella circolare interministeriale dell’8 ottobre 2020.

Circolare interministeriale dell’8 ottobre 2020
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 luglio 2020 concernente la programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per l’anno 2020.

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